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  1. #241
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    -L'Italia non è un paese povero è un povero paese(C.de Gaulle)
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: se il fascismo fosse stata

    In origine postato da Ferruccio
    Apparentemente ma solo apparentemente.In redlta' i valori piu' in portanti del comunismo fujrono l'odio di classee la lotta di classe.Sai che valori !
    il valore portante del comunismo sono le alleanze di classe, la lotta di classe è solo un rimedio estremo quando i borghesi si rifiutano di collaborare col socialismo.

  2. #242
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    Predefinito

    In origine postato da soviet999
    In alcuni punti hai ragione... i paesi capitalisti potevano benissimo troncare le esportazioni di grano e mettere alla fame i Russi... ma sarebbe stata una scelta conveniente?
    "I capitalisti sarebbero capaci di produrre e vendere la corda della propria forca", manco a dirlo è Lenin che spiega questo fatto... altro che Goodbye Lenin (film che avevo proprio intezione di andare a vedere! appena esce in cassetta lo prendo)

    Ad ogni modo... è inutile sviare; dici che il fascismo è salito al potere per ostacolare l'avanzata del socialismo: verissimo!! Ma chi intimoriva maggiormente tale avanzata? Chi ha finanziato a dismisura i Fasci di combattimento dopo il biennio rosso? E chi ha fatto pressioni sulla monarchia, provocando la caduta di Mussolini? E quando lo fece?
    Le prime tre domande hanno una sola risposta: la borghesia, specie l'alta borghesia agraria e in parte industriale. La risposta all'ultima domanda è: quando il fascismo risultava ormai inutile al capitale, in quando il malcontento della guerra stava provocando una rivolta popolare, che avrebbe potuto sconfinare in una
    rivoluzione socialista.

    Comunque stiamo affrontando una discussione analoga sul forum
    di Rifondazione http://www.politicaonline.net/forum/...0&pagenumber=4
    Il fascimo e' salito al potere per salvare l'Italia dal BOLSCEVISMO dopo che nel Congresso di Livorno del 21 l'ala massimalista del Partito Socialista Italiano aveve abbraccciata la causa bolscevica fondando il Partito Comunista d'Italia e adottandone nella bandiera financo il simbolo bolscevico.E' èure vero che nell'Ottobre del 22 il pericolo bolscevico non era piu' o quasi me questo e' tutta un'altra storia.

    Che la borghesia italiana specie quella grande poi appoggiasse il fascismo sentendosi minacciata questo e' anche vero e che poi la stessa borghesia abbia scaricato Mussolini quando non le conveniva piu' appoggiarlo e' anche vero.Sono dello stesso parere di un vecchio detto anarchico romagnolo:BORGHESIA ITALIANA BPRGHESIA P.......A !

    Un saluto

    Good bye Lenin e' fino ad ora il piu' bel film di quest'anno.

  3. #243
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    Predefinito dovevo una risposta a soviet999

    mi scuso ma sono stato un po' oberato di lavoro, altro che agosto di vacanze!
    Non sono d'accordo caro soviet nel ritenere la miseria operaia una radice del marxismo. E' chiaro che qui siamo alle interpretazioni. Per me la radice del marxismo è tutta ideale, è sta nel capovolgimento della filosofia di Hegel. Tanto che io non considero Marx nemmeno un economista. Ovviamente Hegel, che io non ho comunque mai amato, è una radice di pensiero nobilissima, ci mancherebbe. Il problema è che il comunismo viene sì creato da Marx, ma rinnegato da Lenin. Lenin non è un marxista e la rottura con la socialdemocrazia europea si consuma su questo presupposto, cioè una rivoluzione, un colpo di mano per l'esattezza, senza che sia stata preceduta dall'industrializzazione. Kautsky che era un marxista non ha avuto un attimo di esitazione a condannare l'ottobre, che invece piaceva ai democratici inglesi e ai liberal americani, perchè pragmatici e diciamolo, meno sottili dialetticamente, anche nell'interpretazione della storia. Insomma io non sono polemico con il marxismo, è una teoria che ha fallito in tutti i sensi, ma resta una teoria piuttosto stimolante, oltretutto. Lo sono con il regime comunista, quale quello che conosciamo in Unione sovietica da Lenin in poi. C'è una differenza profonda fra il fascismo tedesco e italiano e il comunismo sovietico, lo dico a Pasquino: che i primi due si appoggiavano sul consenso, il terzo sul terrore. E' vero che Mussolini o i suoi scherani hanno ammazzato Matteotti, Gobetti, e Amendola, ma non hanno sterminato sei milioni di Kulaki! Forse ha fatto fuori Muti, non lo so, ma non tre generazioni di dirigenti comunisti come fece Stalin! Allora l'idea di indipendenza, che sarebbe nobile, del partito bolscevico per il proprio paese si scontra con qualcosa che non è solo l'odio di classe. Un qualcosa difficile da definire, ma che è estraneo al fascismo italiano e forse assomiglia in grande alla notte dei lunghi coltelli in Germania, quando Hitler fa fuori le sa di Rhome, se non mi sbaglio. Ma anche qui non c'è proporzione nel misfatto compiuto. Insomma il fatto che esista una rifondazione comunista, mi ha sempre fatto pensare alla necessità di un ripensamento di un'idea e di un progetto, non so se realizzabile o meno vedete voi, rispetto ad una realtà tragica che si è consumata e da cui, scusate di nobile non resta un bel nulla, nemmeno le migliori intenzioni, che so bene ci sono state. Basta leggersi Koestler.

  4. #244
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    Predefinito PER CALVIN

    Cavolo che cultura hai ! Ti invidio.

    Piccole osservazioni: guarda che Muti fu fatto fuori nell'Agosto del 43 dai badogliani non dai fascisti.Muti divenne un mito della RSI.

    Matteotti:assassinio molto misterioso che a Mussolini porto' solo danno.Quasi certamente un delitto di massoneria per far fuori............entrambi.

    Gobetti.se le ando' a cercare offendendo gravamente il cieco e mutilato di guerra Carlo Del Croix che Gobetti aveva definito sulle pagine di Rivoluzione Libverale " un rottame umano con il quale gli faceva schifo polemizzare ".

    Su Amendola non mi esprimo in quanto al m omento non ricordo nulla.

    Un saluto

  5. #245
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    Predefinito caro Ferruccio ti ringrazio

    anch'io sapevo che Muti fu fatto fuori dai badogliani, ma ho visto poi delle ipotesi diverse derivate da una eventuale rottura fra Muti e Mussolini. Non ho un'idea in realtà certa dell'episodio. Sul delitto Matteotti sotto il profilo del ragionamento politico puoi avere ragione, ma sinceramente ho più di un dubbio. Gobetti è vero era una testa matta, ma tra l'insulto scritto e le mazzate date, ne converrai, ce me passa. Il povero Amendola fu poi pestato a morte da degli squadristi, Mussolini non aveva responsabilità diretta. Ma insomma come ripeto a soviet999 e come insegnava Togliatti: "attenzione, il fascismo e Mussolini hanno dietro di loro la grande maggioranza degli italiani". Per questo gli italiani nel complesso sono stati bene durante il fascismo fino all'entrata in guerra. C'era quella sintonia di fondo che non c'era in Unione sovietica con il potere ufficiale.

  6. #246
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    Predefinito Re: caro Ferruccio ti ringrazio

    In origine postato da calvin
    anch'io sapevo che Muti fu fatto fuori dai badogliani, ma ho visto poi delle ipotesi diverse derivate da una eventuale rottura fra Muti e Mussolini. Non ho un'idea in realtà certa dell'episodio. Sul delitto Matteotti sotto il profilo del ragionamento politico puoi avere ragione, ma sinceramente ho più di un dubbio. Gobetti è vero era una testa matta, ma tra l'insulto scritto e le mazzate date, ne converrai, ce me passa. Il povero Amendola fu poi pestato a morte da degli squadristi, Mussolini non aveva responsabilità diretta. Ma insomma come ripeto a soviet999 e come insegnava Togliatti: "attenzione, il fascismo e Mussolini hanno dietro di loro la grande maggioranza degli italiani". Per questo gli italiani nel complesso sono stati bene durante il fascismo fino all'entrata in guerra. C'era quella sintonia di fondo che non c'era in Unione sovietica con il potere ufficiale.
    Trovo i pestaggi assolutamente disdicevoli :penso che allora specie dopo la Grande Guerra fossero penetrati un poco nel DNA di tutti.Violenza chiama violenza !

    Quanto a Muti ripeto che la sua uccisione avvenne quando Mussolini era a Ponza o alla Maddalena e dunque non poteva c'entrarci.Cosi' penso.

    Per Gobetti il motivo del suo pestaggio sta proprio nel genere di insulto che aveva portato a Carlo Delcroix ,senza gambe, senza braccia e cieco a causa di una azione di guerra sulla Marmolada.
    Con tutto questo Delcoriux era stato insieme a Mussolini uno degli animatori con lo scritto e la parola della nostra riscossa del 18.Non si puo' affibbiare ad un uomo simile la definizione di " rottame umano talmente rottame da far schifo finanche il dialogarci per scritto.Fu per questo che Gobetti fu ridotto lui a " rottame umano ".La colpa di base fu fua.Poi daccordo le mazzate bisogna darle solo ...moralmente.

    Un saluto

    Un saluto

  7. #247
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    Predefinito Re: PER CALVIN

    In origine postato da Ferruccio
    Cavolo che cultura hai ! Ti invidio.
    anche a dogmatismo va forte.....
    In origine postato da calvin
    mi scuso ma sono stato un po' oberato di lavoro, altro che agosto di vacanze!
    Non sono d'accordo caro soviet nel ritenere la miseria operaia una radice del marxismo. E' chiaro che qui siamo alle interpretazioni. Per me la radice del marxismo è tutta ideale, è sta nel capovolgimento della filosofia di Hegel. Tanto che io non considero Marx nemmeno un economista. Ovviamente Hegel, che io non ho comunque mai amato, è una radice di pensiero nobilissima, ci mancherebbe. Il problema è che il comunismo viene sì creato da Marx, ma rinnegato da Lenin. Lenin non è un marxista e la rottura con la socialdemocrazia europea si consuma su questo presupposto, cioè una rivoluzione, un colpo di mano per l'esattezza, senza che sia stata preceduta dall'industrializzazione. Kautsky che era un marxista non ha avuto un attimo di esitazione a condannare l'ottobre, che invece piaceva ai democratici inglesi e ai liberal americani, perchè pragmatici e diciamolo, meno sottili dialetticamente, anche nell'interpretazione della storia. Insomma io non sono polemico con il marxismo, è una teoria che ha fallito in tutti i sensi, ma resta una teoria piuttosto stimolante, oltretutto. Lo sono con il regime comunista, quale quello che conosciamo in Unione sovietica da Lenin in poi. C'è una differenza profonda fra il fascismo tedesco e italiano e il comunismo sovietico, lo dico a Pasquino: che i primi due si appoggiavano sul consenso, il terzo sul terrore. E' vero che Mussolini o i suoi scherani hanno ammazzato Matteotti, Gobetti, e Amendola, ma non hanno sterminato sei milioni di Kulaki! Forse ha fatto fuori Muti, non lo so, ma non tre generazioni di dirigenti comunisti come fece Stalin! Allora l'idea di indipendenza, che sarebbe nobile, del partito bolscevico per il proprio paese si scontra con qualcosa che non è solo l'odio di classe. Un qualcosa difficile da definire, ma che è estraneo al fascismo italiano e forse assomiglia in grande alla notte dei lunghi coltelli in Germania, quando Hitler fa fuori le sa di Rhome, se non mi sbaglio. Ma anche qui non c'è proporzione nel misfatto compiuto. Insomma il fatto che esista una rifondazione comunista, mi ha sempre fatto pensare alla necessità di un ripensamento di un'idea e di un progetto, non so se realizzabile o meno vedete voi, rispetto ad una realtà tragica che si è consumata e da cui, scusate di nobile non resta un bel nulla, nemmeno le migliori intenzioni, che so bene ci sono state. Basta leggersi Koestler.
    .....inoltre pippo baudo ha presentato troppe volte San Remo......

    Nè Lenin nè Kautsky erano marxisti, erano un'altra cosa, non diciamo quale,
    cmq anche il dogmatismo è un male, e le rivoluzioni rispondono a esigenze pratiche non a una cattiva interpretazione di qualsiasi testo,
    si potrebbe osservare che stalin avendo liquidato,non sterminato ma mandato in galera,i kulaki poteva vantarsi di appoggiarsi solo sulla classe operaia.

    Hitler la Gestapo chiesero invece il permesso di ammazzare 30 milioni fra russi ebrei zingari e cristiani ortodossi....

    osserverei che mentre la rivoluzione russa ,pur con tutte le sue mistificazioni, si opponeva al potere tradizionale del proprio paese e quindi vinse solo perchè aveva con se la grande maggioranza del popolo,
    sia Hitler che Mussolini furono chiamati al potere dal vecchio apparato di potere,4 vecchi stronzi che non capivano un accidente,
    giustificando anzi, a posteriori, l'operato di lenin.

    Prendiamo mussolini, dopo una carnevalata fu chiamato dal re a presiedere il governo, da capo del governo e avendo con lui tutte le vecchie cariatidi liberali, tutta la stampa, che montò una campagna isterica sul pericoli dei comunisti finanziati da loro stessi,
    riuscì a imporsi a un popolo ignorante e frastornato....

    bisogna ammettere che in germania hitler ebbe vita molto più dura....

    non resta un bel nulla....evidentemente l'impronta su TUTTE le politiche economiche del mondo a partire dal new deal e 1.300.000.000 di cinesi sono nulla.....

    la cultura è sempre la cultura non c'è che dire.

  8. #248
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    Predefinito

    Caro Ferruccio,

    come promesso ho riportato in rilievo il tuo bel thread, motivo di orgoglio per questo forum, ricominciando altresì la rettifica degli errori di battitura... che preseguirà costantemente, fino a rapido termine...

    Ciao.

  9. #249
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    Predefinito

    Caro Tomàs ,

    GRAZIE ! Ti rispondo solo ora in quanto sono stato a letto con l'influenza per cinque giorni e torno in ufficio solo ora.

    Scusa il mio silenzio !

    Ferruccio

  10. #250
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    Predefinito

    Bellissimo thread. Mi sono letto tutto fino al 1945, ci ho messo quasi due ore, ma ne è valsa la pena. Ferruccio scrive bene e rende magnificamente l'idea di quegli anni.

    Appena posso leggo il resto.

    Se ne potrebbe ricavare un libro, Ferruccio, non ci hai pensato?

    Ancora complimenti.

 

 
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