nord 41 (manca lodi)
centro 37
sud 26,7 (manca napoli)
isole 27,5


nord 41 (manca lodi)
centro 37
sud 26,7 (manca napoli)
isole 27,5


Voto sulla Costituzione, urne aperte anche domani fino alle 15
Referendum, alle 22 affluenza del 35,6%
Non è necessario raggiungere alcun quorum: il risultato sarà valido qualunque sia il numero degli elettori recatisi alle urne
ROMA - È stata del 35,6% l'affluenza alle urne registrata alle ore 22 di oggi per il referendum confermativo sulla legge di modifica della seconda parte della Costituzione approvata dal Parlamento, a maggioranza assoluta, il 17 novembre scorso. Il dato è diffuso dai servizi informatici elettorali del Viminale e riguarda, per il momento, 105 province su 110.
IL NORD PIU' ASSIDUO - Sono le regioni del Nord a trainare il dato sull'affluenza. Nel loro complesso Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta, Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia fanno infatti registrare una percentuale di partecipazione al voto superiore al 41% (il record è dell'Emilia Romagna con più del 44%). Le regioni del centro raggiungono quota 37%, quelle del sud non arrivano al 26% mentre Sicilia e Sardegna hanno fatto registrare il 27,5%.
PRECEDENTE - Trattandosi di un referendum confermativo di una legge costituzionale non è richiesto, a differenza di quanto previsto per i referendum abrogativi, il raggiungimento del quorum, cioè una quota percentuale minima di votanti. Il risultato che uscirà dalle urne sarà dunque valido indipendentemente dal numero degli elettori che avranno deciso di esercitare il proprio diritto.
ANCHE DOMANI - Gli elettori aventi diritto al voto, stando alle ultime revisioni delle liste elettorali, sono 47.129.008 di cui 22.572.903 uomini e 24.5556.105 donne. A questi si aggiungono i 2.600.000 cittadini italiani residenti all'estero che hanno potuto esercitare il loro diritto per corrispondenza (in questo caso sono validi solo i plichi giunti agli uffici consolari entro le 16 di giovedì scorso 22 giugno), oppure optare per il voto in Italia. Il termine per esercitare il diritto di opzione è scaduto l'8 maggio scorso. Lo scrutinio si svolgerà lunedì pomeriggio, a partire dalle 15, subito dopo la chiusura dei seggi, anche per i plichi contenenti i voti degli italiani all'estero.