Per fortuna il NO ha vinto. Non avevo dubbi sulla vittoria, ma un po’ di apprensione ieri c’è stata. Detto questo penso sia necessario guardare avanti. Come avevo argomentato giorni fa (riproporrò il mio intervento nel secondo post) avrei votato NO perché criticavo questa riforma da dx e non ero certo sensibile alle false sirene della sinistra noglobal radicale. Ora si pongono due questioni secondo me:
I) il NO non deve bloccare il processo di riforma della costituzione. La nostra carta non è qualcosa di intoccabile e, soprattutto, non funziona più benissimo quindi è necessario riformarla. Come fare? Beh la situazione non è facile né a dx e né a sx secondo me. La sx deve sempre stare attenta alle ali estreme ed antimoderne della coalizione che sicuramente vorranno bloccare un tentativo di riforma, ma Prodi e i DS devono essere duri e arrivare anche a rompere con questa gente. Se serve carichino a bordo anche l’UDC, non importa, ma l’importante è fare le riforme e non cedere al cieco massimalismo di questa gente. Il primo banco di prova sarà l’Afghanistan e speriamo che il g0overno non ceda di un millimetro (l’Iraq, ahimè, è stato il dazio da pagare a Bertinotti e c.). Il nostro stato ha bisogno di essere rinnovato e servono quindi riforme che modifichino l’assetto statale e anche la forma di governo. In questo modo non si può più andare avanti. Il governo deve essere più forte e non può essere ostaggio del parlamento. I problemi nel cdx non sono minori. Una riforma per essere fatta bene e durare deve essere fatta con il consenso più ampio, ma come fare per questo cdx? Berlusconi, come sempre, conduce la battaglia politica per tutelare se stesso e ora non vorrà dialogare perché solo con il muro contro muro lui può sopravvivere. Ma berlusconi ha sempre perso ultimamente, come affidarsi ancora ad un perdente? La lega?La lega ha mostrato di essere forte in due regioni e basta e credo che sia giunto il momento di ricacciarli nella loro padania perché in questi dieci anni hanno avuto troppa influenza nella politica italiana. Del resto è un partito residuale e minoritario. I due bellocci del cdx che faranno? Mah..sono il mistero più grande perché i due di prima (i commensali di arcore) rappresentano due partiti che hanno poco da dare al paese e alla politica, mentre gli altri due (nonostante non condivida molti valori che portano avanti) non sono né una combriccola di ubriaconi né di pazzi che vogliono contare ancora le schede delle politiche. Sperare in Fini e Casini è troppo, ma magari ci stupiranno…
II) il secondo punto riguarda il futuro del cdx. La soluzione migliore sarebbe berlusconi che si ritira a vita privata e la lega si rende conto che una forza minima come la sua non può pretendere mari e monti. Ma chi guiderebbe il cdx?Il cattolico e oscurantista (per comodo non perché lo sia realmente) Casini o il proibizionista Fini (anche se illuminato in certe situaizoni)? Il panorama è grigio, buio. I liberali davanti a queste prospettive inorridiscono, ma del resto come si può avere fiducia nella classe politica attuale? E qui torneremmo al mio discorso sul bisogno di una vera destra moderna e liberale..ma è storia vecchia!
Speriamo comunque che la costituzione venga cambiata, sempre per il bene nostro e del paese.




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