Raramente come ieri il Paese è stato appeso alla tv. La mai abbastanza criticata, scandalosa tv, che di recente è risultata perfino peggiore di quanto si credesse. Perché si sapeva che faceva male ai bambini, ma non si sapeva che faceva male anche alle donne e soprattutto ai politici di An. Comunque ieri la tv, dopo aver oscurato colpevolmente il referendum, ha dovuto dare al Paese quel che può dare di meglio: informazione e sport. Un pomeriggio di fuoco. Erano appena arrivate le prime proiezioni che già i signori (si fa per dire) della destra sparavano cazzate preventive. E chiedevano di ricontare i voti degli italiani all'estero, prima ancora che fossero contati. Mentre il furbo La Russa diceva di aver sempre saputo che il NO avrebbe vinto. Ma purtroppo, glielo aveva ordinato il dottore di sostenere una posizione perdente e sbagliata, contraria alla stessa ragione sociale del suo partito. Infine, un pensiero a Calderoli e a tutti i padani immaginari. Ieri non era la loro giornata, ma quella dell'Italia: due vittorie sono meglio di una