«Quando vedi certe cose, quando vedi certi risultati, ti viene voglia di riparlare di secessione». Il senatore Stefano Stefani è a casa in convalescenza dopo un intervento chirurgico. Sta migliorando rapidamente ma l’esito del referendum costituzionale non lo mette di buonumore. «Ma dai - attacca - questo è un disastro per il Paese. Questo è uno stop all’Italia che vuole cambiare. Gli elettori non hanno capito che questa era un’occasione importante per riformare l’Italia. Sono deluso, molto deluso. Ma più che deluso, direi preoccupato per il Paese. Anche se non tutto il Paese ragiona allo stesso modo. Dove la Lega è forte, dove la Lega è il pilastro del centrodestra, il popolo capisce e sta dalla nostra parte. Mi riferisco al Veneto e alla Lombardia: se fosse per queste due regioni, la devolution sarebbe già una realtà. Viene voglia di chiedere più autonomia magari di chiedere l’unione del Lombardo-Veneto in un’unica realtà con maggiori poteri. E poi non ha mica tutti i torti il mio amico Bossi quando dice che la vittoria dei "No" ci potrebbe spingere a emigrare in Svizzera. Vedremo cosa dirà il prossimo 2 luglio, a Pontida. Io non ci potrò essere, ma sono convinto che ci saranno novità».
Capito? Lui a Pontida non ci sarebbe potuto venire....allora avrebbe evitato una grossa contestazione a suo carico!!! Ma ormai l'hanno evitata tutti i belleriani.




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