dal quotidiano LIBERO di oggi.................... ecco un articolo a firma del presidente emerito della Repubblica, già presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e attuale Senatore a vita Francesco Cossiga [ che votato la fiducia al governo di Prodinotti]:
" PREPOTENZE LEGALI
di FRANCESCO COSSIGA
Una delle conquiste della cultura laica è stata la distinzione tra peccati (e anche vizi) da una parte, e reati dall'altra. Una conquista dello stato di diritto è stata poi l'indipendenza dei giudici e la loro sottoposizione alla legge. Entrambe le cose sembrano essere in questi giorni offuscate dall'azione inconsulta di certa magistratura. Conosco il Savoia, ma non ho alcuna affezione alla sua causa, anche perché un suo avo fece fucilare un mio antenato nel 1832 sugli spalti del Castello di Chambery, per buttarne poi il corpo in una fossa comune. Egli è un cittadino della Repubblica e prima ancora una persona; come tale ha diritto alla tutela della sua libertà e della sua dignità. Non conosco gli altri implicati nella cosiddetta "Savoiapoli" messa su dal noto sostituto procuratore della Repubblica di Potenza, Woodcock, e da un altro magistrato prima meno noto ma ormai concorrente in pubblicità, il loquace e giovane magistrato Iannuzzi. Che come giurisdicente non dovrebbe parlare dei procedimenti da lui trattati con i giornalisti, né tanto meno in una nota trasmissione televisiva di successo, per la cui partecipazione ha almeno una grande attenuante: quella di essere stato sedotto dall'indubbio grande fascino della conduttrice, oltre che indotto a parteciparvi da una smisurata voglia di esibizionismo. La mala abitudine italica dell'uso sistematico e massiccio delle intercettazioni e della subitanea diffusione delle sue trascrizioni (anche per parti che nulla avrebbero a che fare con i reati contestati) ha messo in piazza vizi largamente praticati e peccati vastamente commessi in materia di sesso da ragazze e ragazzine che, non avendo vinto un concorso in magistratura, cercano insieme di trovare occupazione e di soddisfare in altro modo la loro brama di successo e di spettacolarità con arti più antiche della scultura e dell'architettura. Queste ragazze e ragazzine, però, avrebbero diritto alla riservatezza, come ne hanno diritto le magistrate: la registrazione delle telefonate di alcune di esse (poche in verità e non sempre per motivi di virtù) con i bei ragazzi della loro scorta di sicurezza sarebbero forse altrettanto interessanti.
Quello che sta accadendo in questi giorni è una vergogna nazionale, molto di più che una improvvida gomitata sul viso di un giocatore della Nazionale a un suo collega dell'avversaria squadra statunitense, cosa che ha indotto la Frankfurter Allgemeine Zeitung, il più prestigioso quotidiano "liberal" tedesco, per dirla alla sarda, a farci "a beffa"! E quale è il rimedio suggerito dal nostro brillante ministro della Giustizia, socio onorario dell'Associazione Nazionale Magistrati (la diffusione delle registrazioni di alcune sue passate telefonate sarebbe stata altrettanto... interessante)? Mettere in galera i giornalisti! Ma siccome il "tintinnio delle manette" nel nostro Paese è "politicamente corretto", il presidente della nostra Federazione della stampa tace. E ora si apre un nuovo capitolo dell'uso politico della giustizia con un attacco anche ai vescovi! Speriamo che non sia un'altra forma dell'attacco anticattolico che ha avuto una sua recente manifestazione al Gay Pride. Non parlo certamente della partecipazione del tutto legittima in un Paese libero a questa manifestazione di gay, lesbiche e transgender (conto amici e amiche rispettabilissime tra di essi e non me ne vergogno affatto!) che hanno tutto il diritto di essere orgogliosi della loro condizione e di tutelare la libertà della loro specificità; no, parlo dell'esibizionismo anticattolico di alcune signore che ricoprono uffici pubblici e che a un sommario giudizio sembrano essere eterosessuali, eccome! E per chiudere, un dubbio. Ma siamo sicuri che l'arresto di un certo imprenditore non abbia a che fare con il fatto che egli possiede quote di giornali di centro e di sinistra certamente garantisti? Non sarà anche questa una rabbiosa reazione contro un disegno riformista da cui non credono o non sperano li possa difendere neanche il "loro" ministro della Giustizia il quale - ebbene sì, lo confesso - la mia sprovvedutezza ha aiutato ad andare a quel posto? "
Saluti liberali
![Termometro Politico - Forum La Giustizia all'Italiana nelle riflessioni [autocritiche] di uno sprovveduto](images/styles/CreativeCreature/style/footerLogo.png)



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