Alla Plenaria della Pontificia Commissione Biblica 27 Aprile 2006


Il rapporto tra bibbia e morale riguarda non soltanto il credente ma ogni persona come tale e proprio in un tempo di crisi delle culture e di crisi morale . L’impulso primordiale dell’uomo , infatti , è il suo desiderio di felicità e di una vita pienamente riuscita . Oggi , tuttavia ,sono molti a pensare che tale realizzazione debba essere raggiunta in maniera autonoma , senza nessun riferimento a Dio e alla sua legge . Alcuni sono arrivati a teorizzare un ‘assoluta sovranità della ragione e della libertà nell’ambito delle norme morali : tali norme costituirebbero l’ambito di un etica solamente “ umana “, sarebbe cioè l’espressione di una legge che l’uomo autonomamente dà a se stesso : i fautori di questa “morale laica “ affermano che l’uomo , come essere razionale , non solo può , ma addirittura deve decidere liberamente il valore dei suoi comportamenti .
Questa errata convinzione si basa su un presunto conflitto tra libertà umana ed ogni forma di legge .
In realtà il Creatore ha iscritto nel nostro stesso essere la “legge naturale” riflesso della sua idea creatrice nel nostro cuore , come bussola e misura interiore della nostra vita . Proprio per questo la Sacra Scrittura , la Tradizione e il Magistero della Chiesa ci dicono che la vocazione e la piena realizzazione dell’uomo consistono non nel rifiuto della legge di Dio , ma nella vita secondo la legge nuova , che consiste nella grazia dello Spirito santo : insieme con la Parola di Dio e l’insegnamento della Chiesa , questa si manifesta nella fede che opera mediante la carità.( Gal.5,6) .

Ed è proprio in questa accoglienza che viene da Dio (Deus caritas est !) che la libertà dell’uomo trova la sua più alta realizzazione . La legge di Dio non attenua né tanto meno elimina la libertà dell’uomo , ma al contrario, la garantisce e la promuove , poiché come ci ricorda il catechismo della Chiesa Cattolica , “la libertà raggiunge la sua perfezione quando è ordinata a Dio , nostra beatitudine”.(n.1731). La legge morale , stabilita da Dio nella creazione e confermata nella rivelazione neotestamentaria , trova in Cristo il suo compimento e la sua grandezza . Gesù Cristo è la via della perfezione , la sintesi viva e personale della perfetta libertà nell’obbedienza totale alla volontà di Dio . La funzione originaria del Decalogo non è abolita
dall’incotro con Cristo ma è condotta alla sua pienezza . Gesù ci dona col battesimo la partecipazione alla sua stessa vita ……