LEGA/ ESITO REFERENDUM E RINVIO PONTIDA SCORAGGIANO ELETTORATO
Milano, 28 giu. (Apcom) - I padani mettono sotto accusa la dirigenza leghista, e perfino Umberto Bossi, accusandolo di essere, in sostanza, assente e esortandolo a "spiegare con sue parole la situazione, invece di lasciarci parlare tra di noi, scoraggiati, a leggere articoli sulla stampa che dicono della Lega cose che fanno rizzare i capelli in testa". Il riferimento è alle parole pronunciate dall'ex direttore della Padania Max Ferrari, che ieri ha presagito per il Carroccio uno scioglimento a dicembre, dipingendo un quadro nerissimo, con la Lega indebitata fino al collo e i parlamentari pronti a fuggire verso altri partiti più sicuri. Parole poi smentire da diversi esponenti del Movimento. Nonostante le smentite, però, non ha fatto certo buona impressione sull'elettorato l'annullamento di Pontida, motivato ufficialmente da Bossi con l'esigenza di prendere tempo per "pensare a come dare battaglia".
E il presidente federale della Lega Nord, Angelo Alessandri, sottolinea la necessità di presentarsi all'elettorato "con un piano concreto, con una linea certa. Bossi non poteva andare a Pontida dicendo troppo poco. Abbiamo ancora tante battaglie da fare, bisogna impegnarsi". Tra i prossimi obiettivi della Lega, un maggiore impegno sul versante della lotta all'immigrazione clandestina, la difesa delle imprese del Nord messe in ginocchio dalla concorrenza sleale asiatica, il carovita.
Intanto, anche oggi alcune indiscrezioni di stampa, poi prontamente smentite dall'interessato, hanno confuso i padani: quelle sulle dimissioni del segretario della Lega Lombarda, Giancarlo Giorgetti, che avrebbe abbandonato il suo ruolo qualche giorno prima del voto referendario. Dimissioni che erano state chieste più volte dallo stesso Ferrari, che in Giorgetti e nella sua gestione identificava uno dei responsabili del continuo calo di consensi registrato alle ultime elezioni.
E il presidente della Provincia di Varese, nonchè più volte definito come uno dei possibili 'delfini' di Bossi, oggi ha parlato di un "elettorato della Lega in una fase di attesa. Sono, sicuramente, un po' sconcertati per la sconfitta al referendum e per aver posticipato il raduno di Pontida. La base non capisce il senso di questa decisione. Ora Bossi deve dire come rilanciare il movimento e come portare avanti la battaglia per il federalismo".


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