Sentenza della Corte di Assise di Roma
D'Antona: 20 anni a Proietti, 12 alla Banelli
Ridotte in appello le pene decise in primo grado. Le brigatiste accusate dell'omicidio del giuslavorista, ucciso nel 1999
ROMA - Venti anni di reclusione a Laura Proietti, dodici a Cinzia Banelli. È la sentenza emessa dalla seconda Corte di Assise d'Appello di Roma nei confronti delle brigatiste accusate dell'omicidio del professor Massimo D'Antona, ucciso in via Salaria a Roma il 20 maggio 1999. In primo grado, al termine del rito abbreviato, Proietti era stata condannata all'ergastolo, mentre la Banelli a venti anni reclusione, avendo goduto dello «sconto» di pena per essersi pentita e per aver scelto il rito abbreviat. Il procuratore generale Antonio Marini aveva chiesto 30 anni di reclusione per Laura Proietti e 16 per la Banelli. Le due imputate rispondevano anche di partecipazione a banda armata, associazione eversiva e di alcune rapine di finanziamento compiute dalle br tra il 1998 e il 2003.
28 giugno 2006




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