SICILIA/ PIRO(DL):SUI CONTI CUFFARO SARA' IN GRADO DI RIMEDIARE?
"Il giudizio della Corte Conti ci dà ampiamente ragione"
29-06-2006 16:27
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Palermo, 29 giu. (Apcom) - "Il giudizio della Corte dei Conti sul rendiconto della Regione per l'anno 2005 ci dà ampiamente ragione. I fondamentali di bilancio sono negativi e la tendenza è al forte peggioramento, non solo per la netta inversione di tendenza rispetto all'anno precedente, ma soprattutto perché non sarà più possibile coprire il buco di bilancio facendo ricorso a spregiudicate manovre di attualizzazione di crediti". Lo afferma il vice coordinatore regionale siciliano della Margherita, Franco Piro, commentando la relazione del procuratore generale della Corte dei Conti Giovanni Coppola che oggi ha fotografato la situazione contabile.
Piro segnala che "fa particolare impressione il ricorso al mercato, che quest'anno segnala una differenza tra entrate finali e spese complessive di 1.3 miliardi di euro, una cifra record e che indica più di tutte la voragine che si è aperta nei conti regionali".
"Gravissima - evidenzia ancora Piro - è la situazione della sanità: spese senza controllo e disavanzi senza copertura, oltre alla montagna di debiti contratti con fornitori, farmacie ed altri operatori della sanità. E' assai pesante l'eredità che il precedente governo Cuffaro ha lasciato a se stesso e fa gravare sulle spalle dei cittadini e delle imprese siciliani. E' legittimo chiedersi altresì, quando e come sarà - conclude - in grado il governo Cuffaro di impostare una seria politica di risanamento".
SICILIA/ CORTE CONTI: REGIONE STIA ATTENTA A PERICOLO REGRESSIONE
Coppola: nonostante avanzo vi sono segnali di sofferenza
29-06-2006 16:26
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Palermo, 29 giu. (Apcom) - La Regione Siciliana "deve effettuare attente analisi per scongiurare pericolose situazioni regressive". Così Giovanni Coppola, procuratore genrale presso la Corte dei Conti, analizza i dati di bilancio 2005 della Regione puntualizzando che "nel 2004 l'amministrazione aveva operato in maniera da migliorare significativamente i dati differenziali del rendiconto rispetto all'anno precedente. Lode che, purtroppo, non si può ripetere nel 2005".
Il procuratore Coppola, elencando i dati contabili davanti al governatore Cuffaro, ricorda che "nonostante nel 2005 il bilancio ha chiuso con un avanzo di 8 miliardi 946 milioni vi è la possibilita di risultati che configurano una situazione di sofferenza della finanza pubblica regionale, che presenta segni di deterioramento di alcuni dei principali saldi di bilancio".
Per la Corte dei Conti, infatti, sono troppo alte le spese sanitarie, circa 8 miliardi, con un incremento di circa 500 milioni rispetto al 2004, e vi è anche un peso notevole sui costi del personale sbilanciato su figure dirigenziali. "Ogni 100 dipendenti - evidenzia Coppola - vi sono 18 dirigenti", ed in merito alla Sanità, il procuratore sottolinea: "In Veneto, dove vi sono deiversi servizi sanitari d'eccellenza, la spesa è inferiore del 10% rispetto alla Sicilia".
Passando all'esame tecnico, la corte dei Conti segnala che l'incidenza delle spese correnti sul dato complessivo del bilancio ammonta al 75,31% (80,3% nel 2004) quelle per investimenti al 23% (17,8% nel precedente esercizio). In aumento sono i residui passivi: dai 5 miliardi 719 milioni del 2004 a 6 miliardi 255 milioni. Il risparmio pubblico, cioé la differenza tra entrate correnti e spese correnti, si attesta ad un valore positivo di 465 milioni 454 mila euro, contro i 489 milioni 621 mila del 2004.
Il saldo netto da finanziare (differenza tra le entrate e le spese complessive) risulta invece negativo per un miliardo 18 milioni 22 mila euro, contro il -267 milioni 631 mila euro del 2004. L'indebitamento netto, cioé la differenza tra entrate e spese senza contare le operazioni finanziarie, è di 936 milioni 685 mila euro, mentre nello scorso esercizio c'era un saldo positivo, pari a 370 milioni 547 mila euro.
Infine, il procuratore Coppola segnala che il ricorso al mercato (differenza tra le entrate finali e le spese complessive) mostra un dato negativo per circa un miliardo 321 milioni, mentre nel 2004 la cifra era positiva per 17 milioni 533 mila euro.




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