
Originariamente Scritto da
Nebbia
Questo discorso, anzi quest'epitaffio che vado a farvi vale per il tappetaio, ma vale benissimo anche per il venditore di quadri o per l'antiquario.
La crisi che ha investito i consumi è pesante, lo è ancor di più quella culturale.
Oggi ci sono pochi soldi, ne girano pochi e girano male, il Codacons ha lanciato l'allarme: "italiani sul lastrico per le televisioni piatte" Attenzione dice il Codacons: gli italiani rischiano di indebitarsi pesantemente per acquistare tv al plasma e seguire i mondiali 2006. Il Codacons rileva con preoccupazione come da qualche settimana i consumatori italiani siano bombardati dalle offerte promozionali di finanziamenti sulla carta convenienti, ma che rappresentano un pesante, pesantissimo rischio per i bilanci familiari.
E purtroppo è proprio così, i giovani hanno cambiato radicalmente i gusti, restano abbaccinati da televisori al plasma, telefonini ultimo modello che cambiano ogni tre mesi, auto fuoristrada e vita mondana. La casa non importa, anzi più spartana è meglio sarà, ai giovani bastano quattro mura, un tv piatto e forse un letto poi il resto non importa, i soldi bisogna spenderli in viaggi, in vita notturna tutte le sere, ecc ecc. In questo quadro a tinte fosche sono centinaia le categorie a rischio, e infatti i negozi specie quelli con una certa tradizione famigliare cadono come mosche e chiudono per lasciare spazio all'ennesimo ristorante arabo Kebap (la moda popolare del momento), all'ennesimo negozio di vestitini per donna, all'ennesimo bar, all'ennesimo negozio cinese o all'ennesimo negozio di telefonia. finirà che sparirà la figura del "tappetaio", così come sta già sparendo quella del libraio (stritolato dal cambiamento dei tempi e dai centri commerciali), ma chi ci perderà alla fine sarà la massa, perchè un tappetaio non è propriamente uno spazzacamino è un servizio, è vendita di oggetti d'arte, purtroppo oggi l'arte questo popolo ha deciso di prenderla e di metterla da parte.
Amen.