Mauro Bulgarelli
Mauro BULGARELLI è nato a Modena il 28 ottobre 1954.
Di professione comunicatore d’impresa, si è occupato di progetti per la comunicazione, di arte contemporanea e ha collaborato con alcune riviste di settore. Ha partecipato attivamente alle campagne per la salvaguardia dell'ambiente ed in particolare del mare Adriatico. Si è interessato anche di sicurezza alimentare, di solidarietà internazionale e di diritti umani.
Il 13 maggio 2001 è stato eletto parlamentare dell’Ulivo nel collegio di Rimini Sud (circoscrizione XI – Emilia Romagna). In precedenza era stato Presidente regionale dei Verdi dell’Emilia Romagna.
Iscritto al gruppo parlamentare dei verdi, dal novembre 2001 è membro della VII commissione permanente Cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati ed è stato capogruppo del gruppo misto nella Commissione parlamentare
d’inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hovratin, dalla quale si è poi
autosospeso in conflitto con il presidente Taormina ma presentando, alla fine dei lavori della commissione, una relazione di minoranza per i verdi. E’ firmatario di 168 progetti di legge, 27 dei quali come prima firma, e di circa 450 interrogazioni parlamentari, 70 delle quali riguardanti la Sardegna, consultabili presso il sito della Camera dei deputati (http://www.camera.it). Da un monitoraggio effettuato dall’agenzia Ansa risulta al 5°posto, tra Camera e Senato, per attività parlamentare.
Nell’agosto del 2003 ha preso parte in Sardegna, insieme ad alcune associazioni della società civile, a un pacifico blitz nell’area petrolchimica fra Porto Torres e Fiumesanto, di proprietà della Syndial (ex Enichem), portando alla luce centinaia di fusti di rifiuti tossici sotterrati clandestinamente.
Si batte da anni contro l’utilizzo di armamenti
con uranio impoverito e sulle morti dei numerosi militari reduci dal Kossovo e la Bosnia ha chiesto più volte l’istituzione di una commissione di inchiesta, poi istituita dal solo Senato. Ha presentato un progetto di legge per l’indizione di un referendum consultivo sullo smantellamento degli armamenti nucleari presenti sul territorio nazionale e sull'adesione dell'Italia alla NATO (pdl n.5971) e per la desecretazione dei documenti protetti da segreto di stato (pdl n.6100).
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Loderana De Petris
Inizia a fare politica negli anni '80 nel Movimento antinuclearista e ambientalista, ricoprendo il ruolo di responsabile organizzativa dei referendum contro il nucleare, la caccia e l'uso dei pesticidi in agricoltura.
Nel 1989 è fra i fondatori della formazione politica Verdi-Arcobaleno, che si fonde in seguito con la Federazione Nazionale delle liste Verdi; da questo matrimonio nasce la Federazione dei Verdi di cui la De Petris diventa Presidente del Consiglio Federale e Presidente Regionale Verdi-Lazio.
Sempre nel 1989 diventa consigliere comunale a Roma, carica riconfermata nel 1993; fra il 1990 e il 1993 è anche capogruppo del suo partito all'interno del consiglio. Nel 1995 è nominata Assessore alle Politiche Ambientali, ottenendo una riconferma nel 1997, con l'aggiunta delle deleghe alle politiche agricole, all'Ufficio Centopiazze e all'Ufficio prevenzione inquinamento atmosferico e protezione civile.
Oggi è uno dei rappresentanti della Federazione dei Verdi al Senato della Repubblica, dove ha attualmente raggiunto i due mandati.
Nella XIV Legislatura, fra il 2001 e il 2006, è stato membro delle commissioni permanenti al Senato per le Finanze e per l'Agricoltura, oltre che della commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e consultiva sull'attuazione della riforma amministrativa. Per tutta la legislatura è stata Segretario del Gruppo Parlamentare dei Verdi.
Nel 2005 ha assunto l'incarico di Assessore all'Ambiente per la Provincia di Roma, che detiene tuttora. Inoltre ha fatto parte del comitato promotore per il referendum sulla fecondazione assistita.
Il 4 maggio 2006 è stato nominata segretario alla presidenza del Senato.
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GianPaolo Silvestri
Giornalista, operatore culturale, ha aderito politicamente ai Verdi ed alle elezioni politiche del 2001 è stato candidato per la Camera con Il Girasole in Lombardia [1], senza essere eletto.
Tra i fondatori dell'Arcigay, Silvestri si è candidato al Senato alle consultazioni politiche del 2006 con la lista Insieme con l'Unione: eletto, è diventanto così il primo senatore dichiaratamente omosessuale della storia d'Italia.
Nella XV legislatura fa parte della 12° commissione permanente (igiene e sanità), di cui è anche segretario dal 6 giugno del 2006.
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Fosco Giannini
Fosco Giannini, 54 anni, direttore della rivista L'Ernesto che dà il nome alla principale area di minoranza di Rifondazione, è un pacifista "senza se e senza ma" che sulla guerra la pensa come il Conrad di Cuore di tenebra, "quale orrore, quale orrore".
Cosa può fare prodi per evitare la crisi sull' Afghanistan?
Può accogliere la proposta di mediazione dei comunisti .
Vuole illustrarla?
No al rafforzamento del contingente italiano a Kabul, no allo spostamento del conflitto al Sud, no alla richiesta Usa di cacciabombardieri AMX e impegno del governo ad arrivare ad un processo di uscita dall' Afghanistan in tempi scanditi. Se prodi non accetta, vuol dire che è succube di Washington.
E se fosse posta la fiducia?
Vedremo qual è la natura del decreto. Certo, se dovesse contenere l' aumento del contingente anche votare la fiducia sarà difficile. Con il nostro popolo quasi alla fame, solo per il primo semestre 2006 sono stati stanziati per l'Afghanistan 150 milioni di euro. Il contributo economico ai progetti degli Usa è enorme, si sta dissanguando il nostro popolo.
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Claudio Grassi
Nel 1973 ha iniziato a lavorare in fabbrica come operaio, restandovi fino al 1992 (prima alla Bertolini macchine agricole e poi alla cooperativa Giglio). In questi anni ha svolto attività sindacale come delegato nella CGIL. Negli anni 1980 è stato tra i promotori del movimento dei lavoratori e delegati autoconvocati in difesa della scala mobile.
Negli anni 1970 la sua attività politica si svolge all'interno dei movimenti extraparlamentari, mentre nei primi anni '80 si avvicina al PCI, entrando in contatto con gruppi di dissenso organizzati attorno alla rivista Interstampa e all'Associazione Culturale Marxista, aderendo quindi alla corrente filosovietica di Armando Cossutta.
Nella sua città, Reggio, è stato promotore della Associazione Italia-Nicaragua e dell'Associazione per la pace ed è inoltre stato il responsabile delle attività culturali e vicepresidente del circolo Antonio Gramsci. È stato quindi eletto consigliere comunale per il PCI nel comune di Bibbiano e nominato assessore alla cultura.
Nel 1991 ha contrastato la proposta di scioglimento del PCI, aderendo alla Mozione 3 ed è stato tra i fondatori del Partito della Rifondazione Comunista a Reggio Emilia e in Emilia Romagna.
Nel 1993 è diventato segretario regionale del partito e nel 1995 è stato eletto nella segreteria nazionale, dove resterà fino al 2004, ricoprendo l'incarico di tesoriere nazionale (1995-2001).
Nel 1998, quando in un Comitato Politico Nazionale di Rifondazione si decide se sfiduciare o no il primo Governo Prodi, Grassi e altri dirigenti lasciano la corrente del presidente del partito, Cossutta, contrari alla sua decisione di far votare al partito la fiducia all'esecutivo in carica. Così, mentre l'area di Cossutta si separa dal PRC in sostegno a Romano Prodi, costituendosi come Partito dei Comunisti Italiani, Grassi entra nella nuova maggioranza del segretario Fausto Bertinotti con la sua componente, chiamata "L'Ernesto" (dal nome dell'omonima rivista).
Nel VI congresso del partito (2005), denominatasi "Essere Comunisti" (più comunemente, "L'Ernesto"), sosterrà una propria mozione (la 2) in alternativa a quella del segretario, sostenendo la necessità di una pressione maggiore del partito sulla coalizione de L'Unione, oltre che per il contrasto con la revisione teorico-culturale di Bertinotti.
Membro della direzione nazionale del partito e coordinatore nazionale dell'area "Essere Comunisti", risiede a Bibbiano (RE) con la moglie e due figli.
Nel 2006, in occasione delle elezioni politiche, Grassi viene anche eletto senatore del PRC in Emilia Romagna.
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Grassi"
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Gigi Malabarba
"Se la posizione del governo sull'Afghanistan è quella espressa dal ministro Parisi, non solo voto contro la missione, ma voto anche contro l'eventuale fiducia: non ci prendano in giro" dichiara Gigi Malabarba, senatore Prc ed esponente di Sinistra Critica.
"Il pericolo per questo governo è una deriva neocentrista, di cui il rifinanziamento alle missioni militari e la manovra economica di Padoa Schioppa sono le prove generali, in continuità con le politiche liberiste e di guerra. Alle offerte di sostegno dal centrodestra non si risponde che siamo autosufficienti, si risponde con la discontinuità. E non ci si salva l'anima con il ricorso alla fiducia, anzi si va sicuramente all'inferno".
"Quindi - conclude Malabarba - o si cambia rotta, come mi auguro, o, cedendo ai ricatti centristi, Prodi farà presto le valigie".
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Lei sa che i vostri otto voti potrebbero essere determinanti.
«Mi piacerebbe lasciare un segno Anche perché, come lei sa, mi dimetterò il 20 luglio».
Non lo dica. Che magari mettono la fiducia il giorno dopo perché lei non c'è più...
«Ehhh.... Non ho sentito Heidi, ma non credo che con lei troverebbero una più malleabile».
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Franco Turigliatto
Responsabile lavoro del PRC in Piemonte nel dipartimento nazionale lavoro si occupa delle politiche industriali. Cinquantanove anni, una laurea in scienze politiche, comincia la militanza politica nel 1966 nel movimento studentesco di Palazzo Campana. A partire dalle lotte operaie del ‘69 segue le dinamiche del movimento operaio torinese e nazionale Aderisce quello stesso anno alla Quarta Internazionale confluendo poi nel 1989 in Democrazia Proletaria; partecipa alla costruzione del PRC dall’anno della sua fondazione. E’ membro della Direzione Nazionale.
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Fernando Rossi












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