Bologna, 2 luglio 2006-

Avete in programma altre liberalizzazioni? "Sì". Il presidente del Consiglio Romano Prodi, durante un'intervista al Tg3 registrata oggi a Bologna si dice convinto che "bisogna ritoccare tutto quello che favorisce i cittadini. L'Italia - dice il premier- è un Paese in cui ci sono costi troppo alti".

Perché sulle liberalizzazioni non avete cercato la concertazione?. «Perché - ha risposto Prodi - erano parte del programma e tutti sapevano che io avevo come priorità assoluta l'interesse dei cittadini».

Il presidente del consiglio ha poi commentato in particolare le misure nei confronti dei tassisti: «Abbiamo scritto - ha spiegato - che i comuni provvederanno sapendo le necessità locali. In secondo luogo i tassisti sono dei consumatori e anche a loro piace pagare meno per il conto in banca o per le assicurazioni".

Il provedimento sulle liberalizzazioni "è come lo specchio ustorio di Archimede, che alla fine ti bruci". Prodi replica così alle critiche della Cdl, che ha definito il decreto sulla competitività uno 'specchietto per le allodole".
Del resto, ha aggiunto il Professore, "anche un autorevole quotidiano del centrodestra dice che ' è quello che avremmo dovuto fare noi'. Io - ha concluso il premier ai microfoni del Tg3 - sono d'accordo perché queste cose bisognava farle prima. Noi le facciamo appena arrivati al governo e continuiamo a darlo".