
Originariamente Scritto da
fanfulla
Va bene.
Mi chiamo Roberto, ho 55 (spero) anni sono sposato ed ho due figli un maschio di 27 anni ed una ragazza di 22.
Sono un Italiano fiero di esserlo.
Per me essere Italiano non e' essere ne del nord ne del sud ma essere Italiano e basta.
Mi piace tutto dell'Italia:
i suoi colori
si suoi sapori
la sua cucina
la sua arte
la sua musica
la sua fantasia
tutte le sue differenze
Sono nato a Milano da una famiglia pugliese 100%, sia da parte di madre che di padre: sono quindi un nuovo (nuovo si fa per dire) milanese.
A Milano la comunita' pugliese e' la piu' numerosa, sommarizzando nelle diverse generazioni il 35% della popolazione,seguita da qualla veneta (veneti delle tre venezie, come dicevamo una volta a Milano) che fa un buon 30%: il resto di tutte le regioni e di tutti gli stati.
Milano e' la citta' che ha il cuore in mano, perche' da dato pane a tutti senza domandare di che razza fossero, di che religione, di che colore e di che partito.
Sono vissuto sempre e solo a Milano in un quarterie periferico (e sfigato), quello di Garegnano, antico paese poi ingoiato dalla citta'. Ed in quel di Garegnano c'e' una bellissima Certosa, la prima in Lombardia del 1349, prezioso esempio di arte lombarda con dipinti del Crespi, e di Polidoro da Cravaggio , credo uno dei discepoli del piu' noto Merisi, del Peterzano e con un parco che risale al 1500. Qui studio' San Carlone sedendosi sotto un albero cinese ormai di 500 anni. Ed in questa sona, riccha di acque sorgive, di marcite, di risaie (una volta), dove i gamberi camminavanao nei ruscelli e le raganelle attraversavano le strade, in questa zona dove scavare le fondamente di una casa poteva creare un laghetto, Petrarca soggiorno' in una cascina ora monumento nazionale e , io spero, scrisse il sonetto "Chiare , fresche e dolci acque".
Non e' il paradiso terrestre, no, e' la mia fantasia ed i miei ricordi forse che l'abbelliscono, ma questo era un tipico paesotto del milanese con tante trattorie, tutte con il loro bel campo di boccie, gli ubriachi che anavano in giro la sera in bicicletta senza mai cadere nei fossi (non ho mai capito come facessero) e ,dato che qui ogni strada aveva due fossi, erano di una abilita' sovraumana.
Qui si parlava e , poco , si parla tuttora il milanese. Quale milanese ?? Non quello di porta Cicca, no, quello gia' un po' arioso, ma milanese, ma ben diverso da quello di Boldinasco, dove li si che erano ariosi e non parliamo di pero, quello e' estero.
All'Oratorio si parlavao molto il milanese, ma anche altri dialetti e li ho imparato a vivere con tutti. Splendido oratorio che accoglieva tutti i ragazzi chr venivano li anche dalle frazioni ( e allora erano molte) e insegnava tutti ad amare (anche tra un calcio ed un altro delle partite di pallone).
Beh , ho divagato.
Perche' sono di famiglia pugliese ?? Mio padre venne nel 1933 a Milano, con la famiglia , a 19 anni.
Brutto aver fame ragazze, veramente brutto. Brutto cercare lavoro in una citta' che non si conosce con un dialetto che non si conosce, con abitudini che non si consocono.
Chi insulta i meridionali non ha mai provato cosa vuole dire umiliarsi per vivere, per far vivere la famiglia. Terun, vero che piace, Terun ?? Avete mai provato a nona vere da mangiare ??
Nel nord tanti decenni fa si usavano condimenti animali (burro, sugna, lardo, ecc.) ma un pugliese non li consoceva.Mia nonna paterna abituata ad abbonanza di olio doveva andare a prenderne un etto in drogheria ( a proposito non ci sono piu') e si sentiva umiliata.
Bene mio Padre dopo la guerra, incontro' e sposo mia madre, figlia di pugliesi, nata a Milano in Via Alfieri: mia madre parla correttamente Milanese e Pugliese.
Mia nonna, nata in Puglia ma venuta a Milano a 10 anni parlava anche lei i due dialetti. E mi parlava in italiano e milanese, raramenre in pugliese: io in effetti li capisco tutte e due , ma non ne parlo nessuno.
Mio padre si scavo le fondamenta della casa in cui abito con un suo amico e con due pale (non quelle meccaninceh , quelle manuali) e allora pesava 50 kili con il cappotto: per forza mangiava pasta, minestrone e pane e tanta acqua. Mia madre lavorava finoa mezzanotte. Quando sento degli sfigati dire che i meridionali non lavorano mi viene da ridere: brutto il razzismo.
Chiudo se no diventa il libro Cuore.
Sono laureato in fisica faccio il consulente e mi piace chiacchierare....con tutti, anche con quelli che non la pensano come me, altrimenti che gusto c'e' ??
ma questo l'avete capito da voi