Ricorda che tra i peggiori nemici degli ebrei vi sono degli ebrei stessi. Uno su tutti: O. Weininger, stimato persino dal Fuhrer.


Ricorda che tra i peggiori nemici degli ebrei vi sono degli ebrei stessi. Uno su tutti: O. Weininger, stimato persino dal Fuhrer.


Orgogliosissimo di avere per nick il nome della legione che ha messo a ferro e fuoco Gerusalemme nel 69d.c.![]()
W la X LEGIONE FRETENSIS


bei tempi! " masada fu qualcosa che non si deve dimenticare masada fu la vittoria della potenza imperiale"


Originariamente Scritto da XLegioFretensis
mmhh..non è esatto
Le legioni erano 5
V Macedonica
X Fretensis
XII Fulminata
XV Apollinaris
vexillationes della III Cyrenaica
ONORE A TUTTI LORO![]()
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.


« Il Giudeo è obbligato ad uccidere il migliore fra i non Giudei » (Kidduschin, pag. 82 a).
elencate(se volete) se ne siete a conoscenza o sospettate i casi in cui lo hanno fatto, dai più evidenti a quelli meno.


E quando il Gran Rebbe si reca a Roma, chiedendo scusa a Benedetto XVI e la Chiesa Cattolica?


...... Masada fu la vittoria dell'intelligenza e della tenacia di una Europa nascente ...... contro il fanatismo e la ferocia di un popolo autoproclamatosi ......... "eletto" .........!!!Originariamente Scritto da Skrewdriver
![]()


Una "domandina"... facile, facile.Originariamente Scritto da Skrewdriver
E bravo il nostro sicuramente amico della Sinagoga!
Allora, proverò ad accontentarti.
Tra il 1900 ed il 1938, quelli più evidenti che mi ritornano alla mente…
6 Settembre 1901, il Presidente degli USA Willian MacKinley;
1901, il Ministro dell’Educazione russo Bogolepov;
1902, il Ministro degli Interni russo Dmitry Sergeyevich Sipiagin;
1903, il Governatore di Ufa (Siberia), N. M. Bogdanovich;
1904, i Primo Ministro russo Viachelav von Plehve;
1905, il Gran Duca Sergei, zio dello Zar;
1906, il Generale russo Dubrassov
14 Novembre 1909, il Capo della Polizia Buenos-Aires, Ramon Falcon;
1 Settembre 1911, il Ministro degli Interni Russo, Petr Stolypin;
21 Ottobre del 1916, il Primo Ministro austro-ungarico Conte Karl Graf von Stürkgh;
6 Luglio 1918, il Conte Wilhelm von Mirbach, Ambasciatore tedesco a Mosca;
30 Luglio 1918, il Feldmaresciallo Hermann Gottfried Emil von Eichhorn, comandante militare tedesco della piazza di Kiev;
31 Ottobre 1918, il Conte Tisza von Borosjenö, ex Primo Ministro ungherese;
8 Dicembre del 1920, il Ministro della Giustizia rumeno, Dimitrie Greceanu
1920, due Senatori rumeni: Spirea Gheorghiu e Dimitrie Radu;
14 janvier 1930, Horst Wessel– il più noto dei martiri del Nazional-Socialismo;
25 Maggio del 1926, il Presidente della Repubblica Ucraina, Simon V. Petliura;
6 Maggio 1932, il Presidente della Repubblica francese, Paul Doumer;
8 Settembre 1935, il Senatore statunitense Huey Pierce Long ;
4 Febbraio del 1936, Wilhelm Gustloff, responsabile dell’Associazione dei tedeschi residenti in Svizzera;
1938, il Colonnello Konovaletz, Leader del Partito Nazionalista Ucraino;
7 Novembre del 1938, Ernst von Rath, Segretario dell’Ambasciata tedesca a Parigi.
Senza contare, naturalmente, dal 1936 al 2006, le centinaia e centinaia di dirigenti palestinesi e pan-arabi assassinati ovunque, nel mondo, dal Mossad.
Chi conosce altri casi?
T.T.


Originariamente Scritto da Léon Degrelle
Tra i peggiori di tutti... ci sono stati anche un certo numero di apostati Giudei, tutti convertiti al Cattolicesimo, come Nicholas Donin de la Rochelle (XIIIº sec.), Pablo Christiani (XIIIº sec.), Tomás de Torquemada (1420-1498), Diego Deza (1444-1523), Ignazio di Loyola (alias Iñigo Lopez de Loyola – 1491-1558), Giovanni di Dio (1495-1550), Giovanni d'Avila (1499-1569), Teresa d'Avila (alias de Cepeda – 1515-1582), Juan de la Cruz (alias Juan de Yepes – 1542-1591), Graziadio (alias Hananel da Foligno – XVIº sec.), Andrea dal Monte (alias Josef Moro Zarfatì – XVIº sec.), Giovanbattista Romano (alias Salomone o Shelomò Romano – XVIº sec.), ecc.
Che dire: buon "sangue" non mente!
T.T.


Originariamente Scritto da antoninus
Forse ti volevi riferire ad un altro "Benedetto" (che in ebraico, si dice: Baruch...).
Ma visto che ci sono, ti ricordo i propositi del tuo caro ed attuale "Papa(rino)"...
http://www.nostreradici.it/BenXVItesto-DISegni.htm
DISCORSO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
AL DOTTOR RICCARDO DI SEGNI RABBINO CAPO DI ROMA
Lunedì, 16 gennaio 2006
Benedetto XVI, ricevendo il rabbino Di Segni rinnova la condanna per la Shoah e riafferma la volontà di collaborazione tra cattolici ed ebrei. Il Rabbino: «L'incontro della Roma ebraica e cristiana è un esempio per il mondo.»
Illustre Rabbino Capo,
cari amici, Shalom!
«L’Eterno è la mia forza e il mio canto, a Lui devo la salvezza» (Esodo 15,2): così cantò Mosè con i figli d’Israele, quando il Signore salvò il suo popolo attraverso il mare. Allo stesso modo cantò Isaia: «Ecco, Dio è la mia salvezza, io confiderò e non temerò mai, perché mia forza e mio canto è il Signore; egli è stato la mia salvezza» (12,2). La vostra visita mi arreca grande gioia, e mi spinge a rinnovare con voi questo medesimo cantico di gratitudine per la salvezza ottenuta. Il popolo di Israele è stato liberato varie volte dalle mani dei nemici, e nei secoli dell’antisemitismo, nei momenti drammatici della Shoà, la mano dell’Onnipotente lo ha sorretto e guidato. Sempre la predilezione del Dio dell’Alleanza lo ha accompagnato, dandogli forza per superare le prove. Di questa amorevole attenzione divina può rendere testimonianza anche la vostra comunità ebraica, presente nella città di Roma da oltre duemila anni.
A voi è vicina la Chiesa cattolica e vi è amica. Sì, noi vi amiamo e non possiamo non amarvi, a causa dei Padri: per essi voi siete a noi carissimi e prediletti fratelli (cfr Rm 11,28b). Dopo il Concilio Vaticano II, è andata crescendo questa stima e reciproca fiducia. Si sono sviluppati contatti sempre più fraterni e cordiali, intensificatisi lungo il pontificato del venerato mio Predecessore Giovanni Paolo II.
In Cristo noi partecipiamo della vostra stessa eredità dei Padri, per servire l’Onnipotente «sotto uno stesso giogo» (Sof 3,9), innestati sull’unico tronco santo (cfr Is 6,13; Rm 11,16) del Popolo di Dio. Ciò rende noi cristiani consapevoli che, insieme con voi, abbiamo la responsabilità di cooperare al bene di tutti i popoli, nella giustizia e nella pace, nella verità e nella libertà, nella santità e nell’amore. Alla luce di questa comune missione non possiamo non denunciare e combattere con decisione l’odio e le incomprensioni, le ingiustizie e le violenze che continuano a seminare preoccupazioni nell’animo degli uomini e delle donne di buona volontà. In tale contesto, come non essere addolorati e preoccupati per le rinnovate manifestazioni di antisemitismo che talora si registrano?
Distinto Signor Rabbino Capo, da poco Le è stata affidata la guida spirituale della comunità ebraica romana; Ella ha assunto tale responsabilità ricco della sua esperienza di studioso e di medico, che ha condiviso gioie e sofferenze di tanta gente. Formulo di cuore fervidi voti augurali per la sua missione e Le assicuro la stima e la cordiale amicizia mia e dei miei collaboratori. Sono, poi, tante le urgenze e le sfide, a Roma e nel mondo, che ci sollecitano ad unire le nostre mani e i nostri cuori in concrete iniziative di solidarietà, di tzedek (giustizia) e di tzedekah (carità). Insieme possiamo collaborare nel trasmettere la fiaccola del Decalogo e della speranza alle giovani generazioni.
L’Eterno vegli su di Lei e sull’intera comunità ebraica di Roma! In questa singolare circostanza faccio mia la preghiera di Papa Clemente I, invocando le benedizioni del Cielo su voi tutti: «Dona la concordia e la pace a tutti gli abitanti della terra, come le hai date ai nostri padri, quando t’invocavano piamente nella fede e nella verità» (Ai Corinzi 60,4). Shalom!
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[Fonte: Santa Sede 16 gennaio 2006]