Ecco come si esprime il coordinatore di Forza Italia: un partito politico la cui linea si sta riducendo alla difesa della squadra di calcio di proprietà del suo capo. I cui dirigenti sono costretti, come il povero professore dell'Angelo Azzurro, a fare i pagliacci e a urlare chicchirichì ... che squallida fine ...
Roma, 4 lug. (Apcom) - Conosciamo purtroppo da tempo i teoremi di Borrelli. Ricordiamo a chi l'avesse dimenticato che risale ad un'accusa infondata della Procura da lui diretta la caduta del governo Berlusconi voluto dai cittadini nel 1994". Lo dice il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi a proposito delle richiesta di retrocessione per il Milan avanzata oggi dalla Procura federale nell'ambito del processo sullo scandalo nel mondo del calcio.
"Dopo sette anni il Presidente Berlusconi fu assolto per non aver commesso il fatto! Ora - dice Borrelli - si ripete la stessa situazione. Il Milan non ha nessuna colpa, ha invece il diritto di vedersi riconosciuti due titoli di Campione d'Italia che gli sono stati ingiustamente sottratti. E' assolutamente inaccettabile che al danno si aggiunga la beffa".
Vi immaginate un De Gasperi, un Togliatti o un Nenni, se avessero mai fatto dichiarazioni politiche siffatte?
Mi chiedo: ma i militanti e i simpatizzanti di forza italia non milanisti, cosa ne pensano? Come fanno a conciliare le loro idee politiche con l'obbligo di difendere una specifica squadra calcistica?




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