
Originariamente Scritto da
ardimentoso
L’attacco al tessuto sociale italiano
I provvedimenti emanati dal governo liberalcomunista in materia economico fiscale, vengono lodati dalla stampa compiacente come la panacea di tutti i mali che affliggono le tasche del popolo Italiano.
Panacea appunto, perché in verità, la presunta “medicina” preparata dal trio alchimista pasticcione Schioppa-Bersani-Visco, quelle tasche non solo non le farà respirare, ma le strozzerà definitivamente.
Con il coro d’ammirazione, servile e compiacente, della solita corte benpensante dei veri parassiti che vampirizzano la Nazione.
Il documento del viceministro Bersani ha un titolo eloquente: “Cittadino consumatore”; non cittadino e basta, ma specificatamente consumatore. Come un manuale d’istruzioni, una sorta di galateo per il comportamento da perfetto “servo sciocco”. Qualche stralcio:
- “L’agente monomandatario diventa un agente plurimandatario in grado di offrire ai propri clienti un maggiore assortimento di polizze e di orientarli verso quelle più adeguate al proprio profilo”
Qualcuno ci spiega in base a quale principio le tariffe dovrebbero scendere? Inoltre, la cosa ci risulta fosse già possibile, in qualche modo, e i benefici non si son visti.
- “Il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU), atta programmi di informazione e orientamento rivolti agli utenti dei servizi assicurativi”.
Cioè, pagheremo sempre troppo, ma almeno conosceremo alla perfezione ogni singolo rigo del contratto d’assicurazione.
- “I farmaci da banco o di automedicazione non soggetti a prescrizione medica potranno essere venduti al pubblico presso gli esercizi commerciali”
Il presidente nazionale delle Cooperative di consumo(la coop per intenderci, quella rossa) ha dichiarato che saranno pronti per i primi giorni del mese di settembre i corner della salute all’interno dei quali saranno venduti i farmaci. Una prontezza da record, non c’è dubbio.
- “libertà di sconto sui farmaci”
Ne potrà usufruire ovviamente chi avrà maggior poter contrattuale in fase d’aquisto dal produttore. Cioè, chi ne venderà di più: leggi sopra
- “Il farmacista può essere titolare di più farmacie, associarsi per gestire più esercizi e non e’ più tenuto a rispettare il confine territoriale provinciale per lo svolgimento della propria attività. Viene, infine, eliminata l’incompatibilità tra l’attività all’ingrosso e attività al dettaglio.”
Insomma, dalle farmacie a conduzione famigliare alle grosse multinazionali che entrano in un mercato fin’ora a loro precluso
- “Niente più limiti alla produzione di pane e al numero di panifici. Da adesso in poi per aprire un panificio basterà presentare una dichiarazione di inizio attività(Dia) al comune competente”
Viene così distrutta una componente fondamentale della cultura gastronomica Italiana. La particolarità di un determinato pane, prodotto in una ristretta zona, magari anche certificato, viene annullata per favorire l’introduzione della “pagnotta standard”.
- “Taxi: sparisce il divieto di cumulo delle licenze; i soggetti assegnatari delle nuove licenze devono avvalersi, sotto la propria responsabilità, di conducenti il cui contratto di lavoro subordinato deve essere trasmesso all’amministrazione vigilante entro le ore 24 del giorno precedente il servizio.”
Le licenze non costano più una cifra esorbitante e un soggetto può averne più d’una. Bene, ma che ci si fà con le licenze se non ho si hanno gli automezzi? Quelli continuano a costare; pertanto avremo tante licenze nelle mani di pochi che potranno permettersi un cospicuo parco macchine. E a chi li fanno guidare tutti stì taxi? Arriva l’amico Bersani e risolve: è possibile fare contratti di lavoro subordinati, cioè a tempo, l’importante è che si comunichi all’amministrazione vigilante il nome del conducente 24 ore prima del turno interessato.
Avremo schiere di conducenti di taxi che aspettano uno straccio di chiamata, che non parleranno una parola d’italiano, me che renderanno molto esotiche le nostre città. Neva Iork de noantri
- “I Comuni possono prevedere linee aggiuntive di trasporto pubblico di passeggeri (in ambito comunale e intercomunale) che possano essere svolte in tutto il territorio o in tratte e per tempi predeterminati, anche dai soggetti privati”
Ecco il primo tassello per lo smantellamento del servizio di trasporto pubblico. Sostituendolo con quello privato. Sia prono nuove prospettive per i lavoratori italiani, almeno per quelli che possono permettersi di acquistare un “torpedone”
- “Viene, altresì, previsto che gli enti locali possano istituire zone di divieto di fermata, anche limitato a fasce orarie, al fine di arginare i pericoli e gli intralci alla circolazione derivanti dalle frequenti fermate, anche in doppia o tripla fila, che spesso caratterizzano le aree centrali e periferiche delle città, anche utilizzando mezzi di rilevazione fotografici e telematici.”
In altre parole, fin’ora la vessazione degli autovelox, con i quali i comuni rimpinguavano le casse, riguardava soltanto chi sfrecciava a velocità stratosferica sulle strade comunali(oltre i 50Kmh, a volte 30). Da oggi l’amata foto la merita anche chi si ferma in doppia fila. Costruire parcheggi gratuiti? Troppo complicato. Un “click” è meglio.
- “Si eliminano i meccanismi di programmazione degli insediamenti commerciali fondati sul rispetto di predeterminati limiti antitrust operanti a livello infraregionale, anche per tener conto della specifica segnalazione dell’Antitrust riguardo alla regolamentazione adottata in materia di commercio dalla Regione Siciliana. La regione Sicilia, infatti, ha stabilito che grandi catene di distribuzione non possono superare una certa quota di mercato.”
Quest’ultimo passo rappresenta la ciliegina sulla torta. Si distrugge il piccolo commercio, quello delle botteghe sotto casa, del fruttivendolo affianco al barbiere. Tutto quel mondo che faceva parte di quel tessuto sociale e culturale che per secoli ha contraddistinto il nostro Popolo.
In nome del “libero mercato” e della “concorrenza”.
Un governo che si dimostra anti-italiano, vessatore del suo popolo, servo di poteri neanche tanto nascosti e al soldo dei “liberatori” armati di “stock options”.
Un governo che illude, falsifica, nasconde, e mistifica.
Quel popolo che oggi non vede, ma che sicuramente non dimenticha.
E la cosa peggiore è che tutto è iniziato andando a colpire categorie “non simpatiche” ai più, ma piano piano si arriverà al liberalismo selvaggio