scusate una domanda che mi sorge spontanea, che differenza ritenete che vi sia tra un liberale ed un radicale? O ritenete siano termini quasi completamente sovrapponibili?


scusate una domanda che mi sorge spontanea, che differenza ritenete che vi sia tra un liberale ed un radicale? O ritenete siano termini quasi completamente sovrapponibili?
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Liberalismo e socialismo, considerati nella loro sostanza migliore, non sono ideali contrastanti né concetti disparati


ma questo non comporta negare che nel PR ( soprattutto dell'ottocento da cui è derivato i nome, ma non solo) vi sia stata anche una profonda componente democratica che non può rientrare nella definizione di liberale? Non è stato semmai quel primo partito tadicale uno dei tanti tentativi di mettere insieme giustizia e libertà con la democrazia come metodo non rinunciabile ed il cui ampliamento della stessa costituiva il terzo obbiettivo?
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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...sì... non è derivato solo il nome... ma io mi riferivo al partito di pannunzio... che è quello in cui mi riconosco io e che esiste ancora oggi... non al partito di felice cavallotti e di nathan... che sono figure nelle quali... per carità... credo il pr si riconosca tuttora oggi... anzi di nathan sono più che sicuro... è stato intitolato a lui il comitato referendario radicale del 2009... credo che gli obiettivi che riporti nella parte finale del tuo post siano gli stessi dei radicali di oggi... che però si definiscono innanzitutto liberali liberisti e libertari...
...devo dire che mi fanno piacere i tuoi sempre ottimi interventi... e che di recente si sono aggiunti in questo forum altri ottimi forumisti di area non radicale... come il berlusconiano tolomeo o bianca... che ora si chiama nebbia...
Liberalismo e socialismo, considerati nella loro sostanza migliore, non sono ideali contrastanti né concetti disparati








Ma nel PR sono entrate anche persone provenienti dal partito 'Azione e non passate per il PLI (penso ad Ernesto Rossi ma non solo, ma tanti aderirono prevalentemente per le posizioni laiche e penso anche al fatto che il PR fu fundato come Partito Radicale dei Liberali e dei Democratici italiani)e poi vi è stata la stagione dell'apertuta a persone provenienti da esperienze politiche ancor meno liberali. Se non ricordo male Spadaccia proveniva dalle fila socialdemocratiche, Adele Faccio era decisamente di sinistra, Franco Roccella stesso era su posizioni che difficilmente possono chiamarsi semplicemente liberali, Elio Vittorini era di estrazione comunista, per non parlare dei tanti doppia tessera, anche illustri , provenienti prevalentemente dalle varie aree della sinistra.
verso la fine degli anni '70 , in provincia di Venezia credo fosse quasi impossibile trovare un radicale che si ritenesse un liberale.
Ultima modifica di edera rossa; 25-01-10 alle 03:40
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tra quei radicali veneziani vi era anche un caro amico che non sento da diverso tempo, Massimo Gusso, che ha anche scritto un libro forse oggi difficilmente trovabile, "Il partito radicale - organizzazione e leadership " Cleup Editore 1982 che considero di cercare a quanti si interessano di storia del movimento radicale.
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se "liberale" e "radicale" fossero termini completamente sovrapponibili non ci sarebbe stato bisogno di entrambi.
Mi pare che tra i radicali la componente "democratica" sia molto più sentita.
Radicale mi sa di "sinistra democratica" laddove il liberale mi sa di "conservatore", con tutti i limiti delle definizioni.