
Originariamente Scritto da
chirone
Cari amici, vorrei quì aprire una nuova discussione sulla crisi del sistema bipolare italiano.
A mio avviso è in atto un evidente riassestamento di posizioni politiche. Forse sarebbe più corretto parlare di "crisi di sistema" sia nello schieramento di centrodestra come in quello di centrosinistra.
Nel primo, la
Lega è nella situazione di dover trovare il successore di Bossi in un partito dove, dopo la debacle referendaria, gli elettori stanno trasmigrando chi in FI chi nel centrosinistra.
L'
UDC ha finalmente messo in soffitta la leadership di Berlusconi e punta a formare uno schieramento di centro, sperando di pescare tra i Popolari della Margherita che sono contrari alla formazione del Partito Democratico.
AN è in crisi d'identità: per un verso, l'alleanza con Berlusconi gli va stretta; per l'altro verso, molti dirigenti di questo partito sono più in sintonia con il Cavaliere che con Fini.
FI spera, per l'immediato, nella caduta del governo Prodi. Cosa probabile, ma non scontata. E allora? Alla ricerca del successore!
Anche il centrosinistra non naviga in acque calme.
Ha il dovere di governare con una maggioranza-non maggioranza al Senato.
Inoltre, la sinistra radicale è sempre più insofferente verso le recenti proposte di liberalizzazione in tema economico e nei confronti delle posizioni espresse dal governo in tema di politica internazionale (Afghanistan, Iraq).
I partiti minori della coalizione, quelli che esprimono i valori laici, radicali e liberali, contano davvero poco e pagano lo scotto allo strapotere dei DS e dei DL.
Della difficoltà alla nascita del PD ho già accennato.
Da quì, tratto le mie personali ed opinabili conclusioni.
Il sistema bipolare è, come già detto, profondamente in crisi e sarebbe auspicabile una c.d. "terza via".
Ma la terza via è un punto d'arrivo e passa per alcune tappe.
- Il ricongiungimento di tutti i partiti dell'area laica, liberale e socialista (repubblicani, radicali, neoazionisti, socialisti) sul terreno dell'attuale centrosinistra.
- La ricerca, in parlamento e nel Paese, dei consensi necessari per la proposizione di una nuova legge elettorale in senso proporzionale. Tali consensi non mancherebbero: l'Udc, lo Sdi, i Verdi, i Comunisti Italiani, Rifondazione, l'Udeur, il Nuovo Psi, Di Pietro, gli azionisti ed ampie frange di Forza Italia sarebbero molto interessati.
- Se e quando avremo questo benedetto proporzionale (che io auspico con sbarramento e premio di maggioranza), allora si potrebbe creare non un terzo polo, ma un'area laica e liberaldemocratica, che si confronterebbe con altre quattro o cinque aree, e cioè:
- Sinistra massimalista
- Socialdemocratici
- Area laica, liberale e socialista
- Area cattolica
- Destra sociale