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    Predefinito La Cei sbaglia, gli stranieri delinquono più degli italiani

    Berlusconi: "Meno immigrati significa meno criminalità" - LASTAMPA.it

    Vescovi a Berlusconi: immigrati delinquenti come gli italiani


    La Cei sbaglia, gli stranieri delinquono più degli italiani



    La Cei sbaglia, gli immigrati delinquono più degli italiani”. Lo sostiene il segretario provinciale e deputato della Lega Nord, Marco Rondini, in relazione alle affermazioni di oggi del segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata,secondo il quale: “Le nostre statistiche dimostrano che le percentuali di criminalità fra italiani e stranieri sono uguali se non identiche”. “Non so a quali dati faccia riferimento Crociata – osserva il parlamentare del Carroccio – dal momento che i numeri del ministero della Giustizia, testimoniano una realtà i cui contorni sono piuttosto chiari. Anche recentemente il Guardasigilli, Angelino Alfano, ha avuto modo di sottolineare che la massiccia presenza di immigrati nelle nostre carceri ha ormai superato il 40 per cento. Se pensiamo che gli stranieri in Italia rappresentano poco più del 6 per cento della popolazione, il conto è presto fatto e smentisce in maniera abbastanza netta quanto sostenuto dall'organizzazione dei vescovi”. “Bisogna poi tenere conto di un altro dato – prosegue Rondini – quello territoriale. Secondo fonti della Polizia penitenziaria, risulta che negliistituti penitenziari del Nord la percentuale di presenza di detenuti stranieri è ben superiore al 60/70% con punte che sfondano il muro dell'85%, come a Milano dove i non italiani rappresentano ormai la quasi totalità dei “nuovi ingressi”. “Bisogna guardare in faccia alla realtà – conclude Rondini – e proseguire con le politiche di contrasto all'immigrazione clandestina avviate dal governo. Sarà anche politicamente scorretto, ma l'equazione meno immigrazione uguale meno criminalità, è esatta”.

    (29/01/2010)

    Lega Nord Padania per l'Indipendenza della Padania


    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 29-01-10 alle 18:12

  2. #2
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    Predefinito Rif: La Cei sbaglia, gli stranieri delinquono più degli italiani

    E' vero che gli immigrati (soprattutto clandestini) delinquono molto più degli italiani, tuttavia per dimostrare questa affermazione non conviene tirare in ballo l'alta presenza di stranieri nelle carceri (visto che per varie ragioni è più difficile che a loro vengano concesse pene alternative come i domiciliari).

    Per dimostrare che gli stranieri delinquono più degli italiani basta infatti citare le statistiche dell'ISTAT od il rapporto del Viminale sulla criminalità in Italia del 2006 (ministro Amato).

    Qui posto un articolo in cui vengono citati tutti i dati:

    Il Legno storto, quotidiano online - Politica, Attualità, Cultura - La disinformazione sui reati commessi dagli immigrati


    La disinformazione sui reati commessi dagli immigrati


    Le dichiarazioni di Berlusconi di qualche giorno fa secondo il quale un minor numero di extracomunitari porterebbe nella sostanza minor criminalità hanno suscitato molto clamore, gli esponenti del PD e la stampa di sinistra hanno come al solito gridato al razzismo, Mons. Crociata, segretario della CEI, ha affermato che secondo i dati a sua disposizione le percentuali di criminalità di italiani e stranieri sono analoghe, se non identiche, Repubblica ha pubblicato dei dati sostenendo che tra immigrati e italiani il tasso di criminalità è lo stesso, i politici di centrosinistra prendendo per oro colato tali dichiarazioni e dati hanno quindi inasprito i toni contro Berlusconi. Ma è proprio così? È vero come sostengono le statistiche di Mons. Crociata o di Repubblica che la propensione al crimine tra immigrati e italiani è uguale?

    Assolutamente no, in realtà siamo di fronte ad una chiara opera di disinformazione e se per quanto riguarda Mons. Crociata possiamo credere alla sua buona fede, si può invece notare come su Repubblica siano stati manipolati i dati ; mettendo infatti in evidenza dei dati relativi al 2005, tratti dal dossier Caritas/Migrantes (e non dall’ISTAT come indicato), si è affermato che gli immigrati regolari delinquono in proporzione solo poco più degli italiani, nonostante che quegli stessi dati mostrino un tasso di delinquenza da parte dei regolari quasi doppio rispetto a quello dei nostri connazionali (tra l'1,23% e l'1,4%, contro lo 0,75%), sulla base di questi dati si è quindi sostenuto nel titolo dell’articolo che tra italiani ed immigrati il tasso di criminalità è lo stesso, dimenticando però che nella categoria immigrati si collocano anche i clandestini e che sono appunto loro ad alzare a livelli spropositati le percentuali dei reati commessi da stranieri.

    Per avere un’idea di queste percentuali basta leggere il rapporto del Viminale del 2006 (gestione Amato) sulla criminalità in Italia (a partire da pag 354), oppure i dati ISTAT presenti nel libro Immigrazione e sicurezza in Italia del Prof. Marzio Barbagli (sociologo e massimo esperto in materia), gli stranieri pur essendo nel 2006 circa il 5% della popolazione hanno commesso infatti ben un terzo circa dei reati totali, con percentuali spesso più elevate per quanto riguarda i reati predatori e violenti (furti, rapine, omicidi, violenze sessuali o spaccio di stupefacenti); inoltre come rileva anche il capo della polizia Manganelli queste percentuali sono decisamente più alte nel Centro-Nord (dove chiaramente la presenza di immigrati è maggiore).
    Secondo i dati ISTAT tratti dal già citato libro di Barbagli e riferiti al 2004 (i più recenti presenti nel libro per quanto riguarda le condanne) si può notare come nello specifico in Italia sia straniero il 46,9% dei condannati per furto, così come il 36,7% dei condannati per rapina, il 27,3% dei condannati per violenza carnale e il 40,5% dei condannati per traffico di stupefacenti.

    Se guardiamo invece i dati più recenti (del 2006) relativi alle denunce, secondo il rapporto del Viminale le percentuali sono ancora più elevate, sono infatti il 70% gli stranieri denunciati in Italia per borseggio, il 36% quelli per omicidio, il 39% per violenze carnali, il 51% per furti e rapine in abitazione ecc. Insomma, in base a questi dati affermare che la percentuale di reati commessi da immigrati clandestini è elevata solo a causa dell’alto numero di reati legati alla loro condizione di clandestinità (come fa intuire Repubblica) è una mistificazione bella e buona.

    La stessa ANSA in un lancio d’agenzia del 28/01/2010 aveva citato alcuni di questi dati ma le redazioni di certi quotidiani hanno preferito a quanto pare ignorarli per perseguire la loro opera di disinformazione politicamente corretta.

    In definitiva se è vero che gli immigrati regolari delinquono non molto più degli italiani (1), prendendo però in considerazione l’insieme degli immigrati in generale (quindi sia regolari che irregolari) sulla base delle statistiche in nostro possesso è assolutamente corretto sostenere che gli stranieri commettono in proporzione decisamente più reati degli italiani (in particolare reati predatori e violenti). Resta il fatto che sarebbe più preciso far presente che a commettere tali reati sono perlopiù i clandestini, cosa che Berlusconi avrebbe dovuto specificare, al di là del fatto che visto il contesto della sua affermazione è difficile non credere che si riferisse proprio agli irregolari.

    Poi sia chiaro, le statistiche citate non autorizzano ovviamente nessuno a fare la stupida equazione immigrato = criminale, ma qualche problema in merito innegabilmente esiste e mettere la testa sotto la sabbia, facendo finta di niente, accusando per di più di razzismo chiunque tale problema lo evidenzia non risolve di certo nulla.


    (1) Secondo i dati del Viminale, nel 2006 gli immigrati regolari (allora quasi il 5% della popolazione residente) costituivano quasi il 6% di tutti i denunciati in Italia, con percentuali più elevate per quanto riguarda i reati violenti (9% degli omicidi, 15% delle violenze sessuali ecc.) e decisamente inferiori per i cosiddetti reati da “colletti bianchi”.

    Claudio Volpi

    Penso che queste statistiche dovrebbero girare maggiormente visto la disinformazione in atto...

  3. #3
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    Predefinito Rif: La Cei sbaglia, gli stranieri delinquono più degli italiani

    Il forte immigrazionismo della chiesa cattolica che si spinge fino ad una criminale disinformazione, dovrebbero sconsigliare ai leghisti di allearsi con questa organizzazione catto-sinistrorsa che oltretutto in questi giorni si sta completamente screditando agli occhi dell'opinione pubblica.
    Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

  4. #4
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    Predefinito Rif: La Cei sbaglia, gli stranieri delinquono più degli italiani

    Uno dei motivi per i quali il sottoscritto si schiera non a favore della Chiesa-non ho detto contro- è appunto questa ipocrisia, questo finto buonismo che sconfina nella deformazione della realtà. Una realtà che, evidentemente, a qualcuno fa più comodo rimanga inalterata e manipolabile ad uso e consumo proprio. Alla luce di ciò, non comprendo quale sia, oggi, la differenza tra un comunista o un prete.
    NON VOTO NEL REALE,NON VOTO NEL VIRTUALE....GRAZIE!

  5. #5
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    Predefinito Rif: La Cei sbaglia, gli stranieri delinquono più degli italiani

    Una cosa che mi ha colpito è che il governatore del Piemonte e quello del Veneto come prima cosa hanno parlato contro la pillola abortiva. Ok che magari il leghista medio è contrario(ma non è così scontato) ma dirla come prima cosa appena eletti è sembrato più un modo di cercare di non inimicarsi ulteriormente la chiesa cattolica che una presa di posizione convinta.

    Cosa fa la chiesa cattolica, a livello macro e micro?
    Continua a parlare del fatto che non sono giusti i respingimenti, che i poveri immigrati vanno accolti a braccia aperte, che dobbiamo essere noi a rinunciare a qualcosa del nostro per aiutare loro, ragionamenti che portano, ad esempio, a dire "se noi restiamo disoccupati possiamo comunque vivere sotto un tetto grazie a mamma e papà, se loro restano disoccupati poi delinquono, quindi è giusto che loro lavorino e noi restiamo disoccupati".

    E via allora con la giornata del migrante, le prediche del papa, il catechismo, ancora, purtroppo, diffusissimo, che insegna il disprezzo verso sè stessi e l'amore verso qualunque cosa considerata brutta, sfortunata, pericolosa da un qualunque essere pensante razionale. Insegnano a fare la carità alle più lontane comunità, in Congo, in Brasile, nelle Filippine, la secolarizzazione degli autoctoni fa sì che moltissimi neopreti siano allogeni provenienti da paesi del secondo e del terzo mondo cristianizzati a suo tempo.

    Già fin qui il quadro che emerge della chiesa è poco compatibile con quelle che dovrebbero essere le idee del leghista tipico(non che ce ne sia un solo tipo, parlo per semplificazione).

    Perchè un leghista dovrebbe appoggiare la chiesa? La risposta più ovvia è:

    un leghista magari è cristiano o comunque anche se non pratica e magari nemmeno crede più di tanto ritiene comunque che la società occidentale di cui facciamo parte sia stata plasmata da un paio di millenni di storia cristiana. Inoltre ora vi è il pericolo di islamizzazione dell'Europa, e magari la chiesa è vista come un baluardo a tutto ciò.

    Ma quante volte avete sentito il papa o qualche vescovo parlare di questo problema? Pochissime, in confronto alle volte che si parlava di accoglienza, di dare con carità cristiana al prossimo tutto quello che i nostri padri, nonni ecc si son guadagnati col sudore.

    Addirittura c'erano notizie di parroci cristiani che davano L'ORATORIO IN AFFITTO AI MUSULMANI PER LA PREGHIERA DEL VENERDI' perchè, dicevano, "è meglio un islamico che prega che un cristiano che bestemmia".

    Non sono certo un cristiano praticante, ma penso che questo sia un tantino contrario alla loro dottrina, affittare un luogo comunque sacro o quasi agli infedeli.

    Quando è che il papa invece si mette a parlare di dottrina immutabile ecc?
    Quando parla di aborto, eutanasia e omosessuali. Stop. Mai una parola contro gli "infedeli islamici", MAI.

    Ok che magari la maggior parte dei leghisti non vedono di buon occhio l'aborto e l'omosessualità, e magari anche l'eutanasia, ma secondo voi è più pericolosa l'omosessualità di una minoranza o l'immigrazione di massa di una parte che sembra, purtroppo, destinata a diventare una maggioranza?

    E' più importante l'essere anti-abortisti o l'essere anti-islamici?

    Ditemi voi, io la mia conclusione l'ho già tratta:

    IL VATICANO E' PARTE DEL PROBLEMA, DI CERTO NON DELLA SOLUZIONE55899:55899:

  6. #6
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    Predefinito Rif: La Cei sbaglia, gli stranieri delinquono più degli italiani

    Citazione Originariamente Scritto da Dani14 Visualizza Messaggio
    Una cosa che mi ha colpito è che il governatore del Piemonte e quello del Veneto come prima cosa hanno parlato contro la pillola abortiva. Ok che magari il leghista medio è contrario(ma non è così scontato) ma dirla come prima cosa appena eletti è sembrato più un modo di cercare di non inimicarsi ulteriormente la chiesa cattolica che una presa di posizione convinta.

    Cosa fa la chiesa cattolica, a livello macro e micro?
    Continua a parlare del fatto che non sono giusti i respingimenti, che i poveri immigrati vanno accolti a braccia aperte, che dobbiamo essere noi a rinunciare a qualcosa del nostro per aiutare loro, ragionamenti che portano, ad esempio, a dire "se noi restiamo disoccupati possiamo comunque vivere sotto un tetto grazie a mamma e papà, se loro restano disoccupati poi delinquono, quindi è giusto che loro lavorino e noi restiamo disoccupati".

    E via allora con la giornata del migrante, le prediche del papa, il catechismo, ancora, purtroppo, diffusissimo, che insegna il disprezzo verso sè stessi e l'amore verso qualunque cosa considerata brutta, sfortunata, pericolosa da un qualunque essere pensante razionale. Insegnano a fare la carità alle più lontane comunità, in Congo, in Brasile, nelle Filippine, la secolarizzazione degli autoctoni fa sì che moltissimi neopreti siano allogeni provenienti da paesi del secondo e del terzo mondo cristianizzati a suo tempo.

    Già fin qui il quadro che emerge della chiesa è poco compatibile con quelle che dovrebbero essere le idee del leghista tipico(non che ce ne sia un solo tipo, parlo per semplificazione).

    Perchè un leghista dovrebbe appoggiare la chiesa? La risposta più ovvia è:

    un leghista magari è cristiano o comunque anche se non pratica e magari nemmeno crede più di tanto ritiene comunque che la società occidentale di cui facciamo parte sia stata plasmata da un paio di millenni di storia cristiana. Inoltre ora vi è il pericolo di islamizzazione dell'Europa, e magari la chiesa è vista come un baluardo a tutto ciò.

    Ma quante volte avete sentito il papa o qualche vescovo parlare di questo problema? Pochissime, in confronto alle volte che si parlava di accoglienza, di dare con carità cristiana al prossimo tutto quello che i nostri padri, nonni ecc si son guadagnati col sudore.

    Addirittura c'erano notizie di parroci cristiani che davano L'ORATORIO IN AFFITTO AI MUSULMANI PER LA PREGHIERA DEL VENERDI' perchè, dicevano, "è meglio un islamico che prega che un cristiano che bestemmia".

    Non sono certo un cristiano praticante, ma penso che questo sia un tantino contrario alla loro dottrina, affittare un luogo comunque sacro o quasi agli infedeli.

    Quando è che il papa invece si mette a parlare di dottrina immutabile ecc?
    Quando parla di aborto, eutanasia e omosessuali. Stop. Mai una parola contro gli "infedeli islamici", MAI.

    Ok che magari la maggior parte dei leghisti non vedono di buon occhio l'aborto e l'omosessualità, e magari anche l'eutanasia, ma secondo voi è più pericolosa l'omosessualità di una minoranza o l'immigrazione di massa di una parte che sembra, purtroppo, destinata a diventare una maggioranza?

    E' più importante l'essere anti-abortisti o l'essere anti-islamici?

    Ditemi voi, io la mia conclusione l'ho già tratta:

    IL VATICANO E' PARTE DEL PROBLEMA, DI CERTO NON DELLA SOLUZIONE55899:55899:

    Condivido la tua analisi aggiungendo che il binomio chiesa-politica, quando si fonde in una micidiale sinergia, determina la perdita di identità e l'avvilimento della politica a favore di una sempre più forte assunzione di potere decisionale per la chiesa.Con questo non voglio dire che si deve essere antagonisti del vaticano,sta a significare che sarebbe cosa buona e giusta che i percorsi non trovassero troppi incroci in cui la precedenza va sempre alla stessa parte. Ognuno ha il diritto di professare la propria fede senza per questo assimilarla al proprio credo ideologico che ne verrebbe condizionato. La Fede, quella vera, è una cosa mentre l'agire politico ha altre dinamiche che con la spiritualità hanno poco da spartire.
    NON VOTO NEL REALE,NON VOTO NEL VIRTUALE....GRAZIE!

  7. #7
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    Predefinito Rif: La Cei sbaglia, gli stranieri delinquono più degli italiani

    Citazione Originariamente Scritto da SMB Visualizza Messaggio
    Condivido la tua analisi aggiungendo che il binomio chiesa-politica, quando si fonde in una micidiale sinergia, determina la perdita di identità e l'avvilimento della politica a favore di una sempre più forte assunzione di potere decisionale per la chiesa.Con questo non voglio dire che si deve essere antagonisti del vaticano,sta a significare che sarebbe cosa buona e giusta che i percorsi non trovassero troppi incroci in cui la precedenza va sempre alla stessa parte. Ognuno ha il diritto di professare la propria fede senza per questo assimilarla al proprio credo ideologico che ne verrebbe condizionato. La Fede, quella vera, è una cosa mentre l'agire politico ha altre dinamiche che con la spiritualità hanno poco da spartire.
    se uno è cristiano, crede, ha fede ecc nulla contro, il problema sono i "cristiani boccaloni" secondo i quali ogni sputo detto dal vaticano è vangelo..

  8. #8
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    Predefinito Rif: La Cei sbaglia, gli stranieri delinquono più degli italiani

    Citazione Originariamente Scritto da Dani14 Visualizza Messaggio
    se uno è cristiano, crede, ha fede ecc nulla contro, il problema sono i "cristiani boccaloni" secondo i quali ogni sputo detto dal vaticano è vangelo..
    quoto.
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  9. #9
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    Predefinito Rif: La Cei sbaglia, gli stranieri delinquono più degli italiani

    Lega, un movimento laico che difende famiglia e valori



    '"La Lega è partito laico, che laicamente interpreta il suo ruolo in politica". Lo dice il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, in un'intervista a L'Espresso domani edicola. La Lega, ricorda Maroni, 'ha i suoi valori di riferimento: onesta', famiglia naturale fondata sul matrimonio, rispetto, radici, in parte gli stessi della tradizione cattolica. Ma per noi prima viene il cittadino: sull'immigrazione abbiamo posizioni diverse dalla Chiesa. Possiamo permetterci battaglie sulla vita e la famiglia senza diventare un movimento confessionale".

    Lega Nord Padania per l'Indipendenza della Padania


    carlomartello

  10. #10
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    Predefinito Rif: La Cei sbaglia, gli stranieri delinquono più degli italiani

    Citazione Originariamente Scritto da SMB Visualizza Messaggio
    Uno dei motivi per i quali il sottoscritto si schiera non a favore della Chiesa-non ho detto contro- è appunto questa ipocrisia, questo finto buonismo che sconfina nella deformazione della realtà. Una realtà che, evidentemente, a qualcuno fa più comodo rimanga inalterata e manipolabile ad uso e consumo proprio. Alla luce di ciò, non comprendo quale sia, oggi, la differenza tra un comunista o un prete.

    Non la vedi perchè oggi non esiste.
    La Chiesa è in crisi profonda, speriamo non sia un coma irreversibile.

 

 

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