
Originariamente Scritto da
Dani14
Una cosa che mi ha colpito è che il governatore del Piemonte e quello del Veneto come prima cosa hanno parlato contro la pillola abortiva. Ok che magari il leghista medio è contrario(ma non è così scontato) ma dirla come prima cosa appena eletti è sembrato più un modo di cercare di non inimicarsi ulteriormente la chiesa cattolica che una presa di posizione convinta.
Cosa fa la chiesa cattolica, a livello macro e micro?
Continua a parlare del fatto che non sono giusti i respingimenti, che i poveri immigrati vanno accolti a braccia aperte, che dobbiamo essere noi a rinunciare a qualcosa del nostro per aiutare loro, ragionamenti che portano, ad esempio, a dire "se noi restiamo disoccupati possiamo comunque vivere sotto un tetto grazie a mamma e papà, se loro restano disoccupati poi delinquono, quindi è giusto che loro lavorino e noi restiamo disoccupati".
E via allora con la giornata del migrante, le prediche del papa, il catechismo, ancora, purtroppo, diffusissimo, che insegna il disprezzo verso sè stessi e l'amore verso qualunque cosa considerata brutta, sfortunata, pericolosa da un qualunque essere pensante razionale. Insegnano a fare la carità alle più lontane comunità, in Congo, in Brasile, nelle Filippine, la secolarizzazione degli autoctoni fa sì che moltissimi neopreti siano allogeni provenienti da paesi del secondo e del terzo mondo cristianizzati a suo tempo.
Già fin qui il quadro che emerge della chiesa è poco compatibile con quelle che dovrebbero essere le idee del leghista tipico(non che ce ne sia un solo tipo, parlo per semplificazione).
Perchè un leghista dovrebbe appoggiare la chiesa? La risposta più ovvia è:
un leghista magari è cristiano o comunque anche se non pratica e magari nemmeno crede più di tanto ritiene comunque che la società occidentale di cui facciamo parte sia stata plasmata da un paio di millenni di storia cristiana. Inoltre ora vi è il pericolo di islamizzazione dell'Europa, e magari la chiesa è vista come un baluardo a tutto ciò.
Ma quante volte avete sentito il papa o qualche vescovo parlare di questo problema? Pochissime, in confronto alle volte che si parlava di accoglienza, di dare con carità cristiana al prossimo tutto quello che i nostri padri, nonni ecc si son guadagnati col sudore.
Addirittura c'erano notizie di parroci cristiani che davano L'ORATORIO IN AFFITTO AI MUSULMANI PER LA PREGHIERA DEL VENERDI' perchè, dicevano, "è meglio un islamico che prega che un cristiano che bestemmia".
Non sono certo un cristiano praticante, ma penso che questo sia un tantino contrario alla loro dottrina, affittare un luogo comunque sacro o quasi agli infedeli.
Quando è che il papa invece si mette a parlare di dottrina immutabile ecc?
Quando parla di aborto, eutanasia e omosessuali. Stop. Mai una parola contro gli "infedeli islamici", MAI.
Ok che magari la maggior parte dei leghisti non vedono di buon occhio l'aborto e l'omosessualità, e magari anche l'eutanasia, ma secondo voi è più pericolosa l'omosessualità di una minoranza o l'immigrazione di massa di una parte che sembra, purtroppo, destinata a diventare una maggioranza?
E' più importante l'essere anti-abortisti o l'essere anti-islamici?
Ditemi voi, io la mia conclusione l'ho già tratta:
IL VATICANO E' PARTE DEL PROBLEMA, DI CERTO NON DELLA SOLUZIONE

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