
Originariamente Scritto da
motan
Ho letto. Sintesi interessante.
Alla fine della fiera, tra consuetudini, leggi, concili, e interpretazioni varie, mi pare che la ragione del celibato (tratta da quel link) sia sostanzialmente una:
"Il sacerdote è chiamato ad essere immagine viva di Gesù Cristo Sposo della Chiesa... È chiamato, pertanto, nella sua vita spirituale a rivivere l'amore di Cristo sposo nei riguardi della Chiesa sposa".
Poi:
"I sacerdoti del Nuovo Testamento devono pregare in continuità e dedicarsi ad un servizio giornaliero ininterrotto nel quale, attraverso le loro mani, viene data la grazia del battesimo e offerto il Corpo di Cristo. La Scrittura Sacra li ammaestra ad essere in tutto questo servizio
del tutto puri, e i Padri comandavano di
conservare l'astinenza del corpo".
Questo passaggio sulla purezza come modo per essere servitori migliori non mi convince molto però. Anche perchè poi si sostiene:
"Ogni problema concernente questo sacerdozio e soprattutto il grave, grande e sempre attuale problema del celibato non può e non deve essere visto e risolto con considerazioni e motivazioni puramente antropologiche, psicologiche, sociologiche e, in modo generale,
profane e terrene".
Bene, però a me pare che usare il criterio della "continenza" (senza matrimonio) per decretare una presunta maggior capacità di servizio e di purezza sia molto terreno..
corporale direi.. quindi è un discorso che potrebbe essere ribaltato: se non si deve ragionare con categorie umane, il compiere (o non compiere) atti sessuali e l'essere sposati, lo si potrebbe considerare del tutto ininfluente dal punto di vista spirituale.
