Premessa: la settimana scorsa ero abb soddisfatto del decreto bersani, ma poi l'ho letto e in parte ho cambiato idea.Sui farmacisti e sulle banche, in linea si massima, tutto è ok, ma sui tassisti non ci siamo.
Pure io, come molti altri liberali, mi ero lasciato abbagliare dai proclami e dai titoloni dei giornali, ma letta la parte sui tassisti mi è passata la poesia.Perchè?
Perchè di liberale non c'è nulla in riferimento alle auto bianche.I tassisti alla luce di un passaggio del decreto avevano ragione nel dire che sarebbe calato il lolo livello patrimoniale perchè più licenze--> meno valore per quelle esistenti.
Il punto del decreto che mi ha colpito è questo:
Fatta salva la possibilità di conferire nuove licenze secondo la vigente programmazione numerica, i Comuni possono bandire pubblici concorsi e concorsi riservati a chi è già titolare di licenza taxi (in deroga alle attuali disposizioni) per l' assegnazione a titolo oneroso di licenze eccedenti la vigente programmazione numerica. Nel caso in cui esercitino tale facoltà, i soggetti assegnatari delle nuove licenze non le possono cedere separatamente dalla licenza originaria.
Mi sono stroppicciato gli occhi e ho riletto, ma era uguale. Cosa significa? Intanto blocca la disponibilità del bene che si possiede già e poi non tocca assolutamente le regole del settore attuali lasciando tutto immutato (le regole attuali non sono proprio liberali..).
l'istituto Bruno Leoni ha fatto una proposta molto interessante: regalare una licenza a chi già la possiede in modo tale da favorire l'utente e non penalizzare il tassista con la perdità di valore della sua licenza.
Il modo per aprire questo mercato è allentare le maglie della regolamentazione e creare una cornice minima in cui l'autorità competente possa muoversi.COn meno vincoli però.
Il decreto Bersani lancia un segnale positivo e su alcune cose va nella giusta direzione, ma sui tassisti..non ci siamo secondo me e dieci giorni fa mi ero sbagliato.




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