Nessuno ha mai negato l’esistenza di una crisi economica .
Si rilevava il fatto che , come si suol dire , piangersi addosso non porta da nessuna parte .
Trattasi della veduta del famoso bicchiere …c’e’ chi lo vede mezzo vuoto e chi mezzo pieno .
Se il ‘capo’ e’ pessimista non puo’ aspettarsi dalla ciurma che pari pessimismo il che e’ sempre e comunque CONTROPRODUCENTE.
Moti di ottimismo circa le POSSIBILITA’ di uscire dalla crisi sono DOVERE di ogni CAPO che sappia fare il proprio mestiere .
Lasciarsi andare al catastrofismo non produce altro che allarmare chi ancora ripone fiducia in una ripresa ed in quel senso lavora ed investe .
Non penso che gli italiani non si siano accorti della crisi attuale , chi sulla propria pelle chi sulla pelle di amici e conoscenti . Infondere speranza ( non illusioni ) e’ preciso e’ doveroso compito di coloro che reggono le redini economiche del paese .
le tasse soppresse sugli immobili sono state recuperate tramite tasse regionali da parte di quelle regioni che non hanno operato e non operano una occulata gestione della spesa pubblica .
Lo dimostra il fatto che NON TUTTE LE REGIONI hanno aumentatole le imposte regionali e, tra quelle che lo hanno fatto, NON TUTTE nella stessa percentuale .
Chiedere al governo morigeratezza nella spesa pubblica e non pretenderla dalle regioni spendaccione e’, a parer mio , un’operazione che indica una visione parziale ( forse troppo politicizzata ) non dettata da effettivo interesse per la riduzione della spesa PRIMA e delle tasse DOPO .
Si potrebbe procedere anche inversamente sempreche’ poi lo sforzo a livello nazionale non venga VANIFICATO da realta’ regionali , provinciali e comunali spendaccione .
Ne consegue che una seria analisi del problema dovrebbe prevedere un range decisamente piu’ ampio che non quello limitato esclusivamente alle competenze dello Stato.
Nulla toglie che il 2010 dovrebbe essere finalmente l’anno della sforbiciata fiscale da tutti promessa e da nessuno mantenuta .
IMHO




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