Grosso in realtà è Alemanno.
Grosso in realtà è Alemanno.
Mah... apporto dei riommers al mondiale:Originariamente Scritto da Secondo Premio
- Perrotta, non pervenuto. S'è visto poco e male.
- Totty, deleterio. Abbiamo praticamente giocato un mondiale in dieci. Anche nella finale ha fatto cacare come durante tutto il resto del mondiale, dimostrando chiaramente la sua assoluta mancanza di carattere e di incisività. Capace di giocare solamente nel club di Trigoria dove praticamente è la squadra che gioca per lui, e incapace di ritagliarsi un suo spazio una volta inserito in una compagine in cui non è lui il centro di tutto.
Sbaglia più della metà delle palle che gioca. Disastroso e ridimensionato per il bulletto da borgata che è.
- De Rossi, evanescente. Esordisce alla sua maniera, con una gomitata da infame, mostrando in mondovisione il noto stile asroma, però, non giocando in Italia con arbitri e giornalisti consenzienti si becca subito quattro giornate di squalifica.
Inutile metterlo dentro nel secondo tempo della finale, bisogna però ammettere che ha tirato un bel rigore. Sopra al resto soprassediamo che è meglio...
E nonostante questo stasera in giro per l'Urbe diversi erano i burini con le maglie daa maggica. Invece di vergognarsi... comunque alla fine facevano ridere, e ci stavano tutti nel clima di festosità generale.
Riporto dalle pagelle di repubblica.it:
PERROTTA 5,5
Aveva iniziato il Mondiale alla grande, tenendo su l'Italia nei momenti poco brillanti. Ora sembra aver finito la birra. I suoi movimenti in verticale mettono in difficoltà la difesa francese, ma troppo spesso arriva in ritardo sulla palla e manca di precisione.
TOTTI 5
In una partita giocata tutta sui nervi, non trova mai lo spunto giusto per imporre la sua classe. Spesso sembra nascondersi e quando riceve la palla è quasi sempre spalle alla porta, facendo fatica a liberarsi. Dopo un'ora opaca Lippi lo fa uscire per De Rossi.
Dal 16' st DE ROSSI 6,5
Sembra passato un secolo dalla gomitata a McBride. Lippi lo lancia in partita per rinforzare la diga di centrocampo dopo quindici minuti di pura sofferenza. Non riesce però a dare quel qualcosa in più che si poteva sperare. Sbaglia quasi tutti i lanci e pur essendo più fresco non ha mai uno spunto brillante. Non sbaglia però dal dischetto infilando il terzo rigore della serie, uno dei più delicati perché battuto subito dopo l'errore di Trezeguet.
In sta finale i giallorossi non so stati il massimo, ma perrotta ha fatto un buon mondiale, niente di che, totti s'è distinto per classe e colpi di tacco (quando non stava in panchina per favorire l'ornitologo bianconero), punizioni e corner e cross che tutti conosciamo, de rossi è il vincitore morale perchè abbiamo finalemnte visto un italiano spaccare la faccia ad uno statunitense infame.
Orazio, so che sei vegan (\o) ma se sente che tifi pe li pecuri![]()
Beh qua a Bologna in pieno centro sventolavano 3 o 4 celtiche :mi sa che domani qualcuno lo buttano giu' da letto ....Originariamente Scritto da etnia salentina
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Originariamente Scritto da ulfenor
Veramente Zidane non è nuovo a queste azioni...Ricordate la testata quando giocava nella Juve? In fin dei conti ricordiamoci che origini ha!
Ma va'... la sera della finale tutto è permesso.Originariamente Scritto da etnia salentina


I voti della Gazzetta al torneo degli Azzurri. All'articolista Gaetano De Stefano che ha assegnato un bell'8 a Totti (come del resto a Peruzzi ed Amelia) auguro quanto prima di far pace con il cervello
BUFFON 9 - Plastico, monumentale, reattivo, ipnotizzatore, motivatore. Lo schermo protettivo della Nazionale; l'incubo degli avversari. Il portiere azzurro, decisivo come un bomber, esce dal Mondiale più alto di venti centimetri. E' stato uno dei pilastri lungo il cammino azzurro. Ha ragione quando afferma: "Non sono mai stato così bene nella mia carriera".
ZAMBROTTA 9 - E' riuscito a recuperare dall'infortunio e rientrare velocemente in forma, trasformandosi in uno dei pistoni più potenti del motore azzurro, segnando un gran gol e giocando anima e cuore al servizio della squadra. Nel suo ruolo, come Buffon, non ha eguali. Fiume in piena.
CANNAVARO 10 - Mister "100 presenze" è riassumibile così: unico, mostruoso, irriverente, implacabile. Ha comandato la difesa sempre con il sorriso sulle labbra, anche quando il gioco si è fatto duro. In assoluto il migliore del Mondiale; da Pallone d'Oro e oltre. Ma è un difensore, un operaio con il frac. Come per Paolo Maldini resterà un sogno.
MATERAZZI 8 - Il brutto anatroccolo è diventato un cigno. L'uomo che solo a pronunciarne il nome già lasciava prevedere disastri, ha preso in mano il ruolo di Nesta e lo ha protetto come un tesoro. In gol contro al Repubblica Ceca, ha dovuto sopportare negli ottavi l'onta di un cartellino rosso immeritato, ma ha saputo tornare alla ribalta aggiungendo mattoni alla difesa.
NESTA 7 - E' il voto minimo, perché fino a quando ha retto ha formato con Cannavaro la linea Maginot. Ma al milanista va il voto più alto della sfortuna: dopo il Mondiale 2002, ha dovuto chiudere in anticipo anche il torneo tedesco.
GROSSO 9 - Bastano due momenti per raccontare l'avventura di Fabio Grosso in Germania: la sgroppata finale che è valsa il rigore trasformato da Totti, quando i supplementari sembravano inevitabili, contro l'Australia negli ottavi, e il capolavoro contro la Germania. Poi uno straordinario martellamento sulla fascia: il trionfo dell'umiltà.
CAMORANESI 7 - L'infaticabile stantuffo della fascia destra ha vissuto alti e bassi, perdendo la sua scioltezza innata. Ma nel filtro del centrocampo è stato il partner ideale; quello che non si tira mai indietro, fino all'ultima goccia di benzina.
PIRLO 9 - Da regista del Milan e regista della Nazionale. Il perfezionista ha sbalordito chi aspettava Ronaldinho e Ballack. Illuminante trascinatore. L'uomo che ha aperto il Mondiale con un gran gol al Ghana, che ha perso il ritmo ritrovandolo subito, e fatto piangere la Germania con lo splendido assist per Grosso. E' la solita musica: unico al mondo nel suo ruolo: insostituibile.
GATTUSO 9 - Con Cannavaro, il condottiero di questa Nazionale. L'uomo che sa dare cariche impensabili. Lo abbiamo visto dappertutto: centrocampista, stopper, marcatore. Uno di quelli di cui non puoi fare a meno, sempre in soccorso laddove c'era bisogno. A suo modo il simbolo di questo Mondiale.
PERROTTA 8 - Il "bip-bip" della Nazionale. Praticamente un centometrista: poco prima in difesa, subito dopo in attacco. A volte ha dato la sensazione su quel corridoio di essere devastante, capace lungo la sua scia di trascinarsi dietro due avversari.
TOTTI 8 - Lo abbiamo atteso, coccolato, curato. Lui piano piano è entrato in forma raggiungendo i suoi livelli contro la Germania. Ovvio, non è stato il Totti che era lecito attendersi senza l'infortunio. Però quel rigore all'ultimo secondo contro l'Australia vale la Coppa: freddezza, classe, precisione. Il bolide che come un trampolino di lancio ci ha portati sulla Luna.
TONI 8 - Solo una doppietta - ci aveva abituati bene - ma un'applicazione costante. Nel suo furore di cercare il gol, ha perso sicurezza, ma l'uno-due all'Ucraina lo ha riportato in paradiso. Ha lottato e sudato sette camice, portandosi dietro i suoi marcatori.
GILARDINO 8 - Un gol nel rocambolesco pareggio contro gli Stati Uniti, poi un calo di tensione fino alla decisione di Lippi di optare per Toni davanti a Totti. Ma il "Gila" si è fatto trovare pronto al momento giusto anche in partita in corso, recuperando palle, aprendo varchi per i compagni. Una spina nel fianco. La prova contro la Germania basta e avanza: un palo, tanto sacrificio e quello splendido assist a Del Piero.
DEL PIERO 6,5 - Achille arrabbiato, tumultuoso. Che voleva spaccare il mondo, ma c'è riuscito a metà. Nella prova del tridente è andata così così e alla fine si è mostrato più utile allorché Lippi lo ha inserito quando c'era da tirare fuori orgoglio e carattere. La corsa verso Lehmann e lo scambio a occhi chiusi con Gilardino sono da antologia; il gol ancora di più
IAQUINTA 7 - Il gol contro il Ghana e qualche spezzone per l'attaccante dell'Udinese. Ma sufficienti per rendergli giustizia. Contro la Germania ha velocità la manovra e ha creato scompiglio nella difesa tedesca.
INZAGHI 6,5 - L'urlo lo ha lasciato ad Hannover dopo il 2-0 al Ghana. Rabbioso e infelice ha scaricato la sua adrenalina durante gli allenamenti minacciando con i suoi tiri Buffon, Peruzzi e Amelia. Ma quando è entrato ha sempre dato la sensazione di spaccare il mondo.
BARZAGLI 7 - E' entrato al posto di Materazzi contro l'Australia. Con l'aiuto di Cannavaro si è inserito immediatamente in difesa facendosi trovare pronto anche contro l'Ucraina.
BARONE 6 - Poche apparizioni, ma utile in copertura quando la squadra ha accusato un po' di stanchezza.
DE ROSSI 7 e 4 - Spiegata subito la doppia votazione. Il 7 è per quello che ha espresso contro il Ghana: il De Rossi lottatore che morde la palla, copre e riparte. Il 4 è storia nota: la gomitata è imperdonabile.
ZACCARDO 6 - Bene con il Ghana. Voto non condizionato dall'autorete, può capitare a tutti.
ODDO 6 - Pochi minuti contro l'Ucraina, ma utili per far rifiatare la squadra.
PERUZZI e AMELIA 8 - Solo panchina, ma essenziali negli allenamenti; i veri giudici delle punte azzurre. Anche utili per fare gruppo: in un Mondiale è fondamentale.
dal nostro inviatoGaetano De Stefano
Conosci il prezzo di ogni cosa e il valore di nessuna


Beh almeno per una volta, il calcio una soddisfazione ce l'ha data
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Un occasione in più per poter sventolare l'unica vera bandiera italiana (RSI)
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Originariamente Scritto da Secondo Premio
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