
Originariamente Scritto da
Lucirino
Di quel che si sa, e credo lo riferisca anche De Felice, il DVCE aveva stima di Evola, ma al contempo lo considerava un menagramo...
Il fatto che il DVCE abbia letto i suoi libri, vuol dire relativamente poco, visto che S.E. era un lettore onnivoro ed omnicomprensivo.
Per quel che concerne la dottrina della razza, una lettura integrale di tal manifesto (che sappiamo cmq era abbastanza secondario rispetto al Fascismo sic et simpliciter) risente molto , molto di più di Padre Gemelli (che all'epoca era considerato un vero e proprio luminare in questione ed aveva titoli oltre che filosofici anche scientifici ben maggiori del Barone).