La scelta di non votare il Dpef 'non e' l'inizio di una fine, ma l'inizio di una discussione all'interno del governo'.Cosi' il ministro Ferrero.'Devo dire che il fatto di non partecipare al voto - ha spiegato il ministro - e' la forma piu' debole di dissenso: se uno votava contro allora sarebbe stato un vero strappo, in questo modo invece si tiene aperto il terreno della discussione'.In sostanza per Ferrero il suo 'non voto e' proprio una richiesta di ascolto'.




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