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"inoltre, parlando di "Meridione" mi sembrava chiaro che s'intendesse la parte al di sotto delle linee Gustav, Hitler e Gotica che in tempi diversi segnarono man mano il fronte."
meridione a casa mia significa italia del sud e isole.
ossia la porzione di italia liberata dagli sbarchi angloamericani e dove la resistenza non era necessaria, mancando la parte contro cui resistere.
dire che la resistenza non fu unitaria, perché ci fu solo al nord è bizzarro.
se non c'era bisogno che resistessero, perché dovevano resistere?
perché sennò nel 2006 gli storici avrebbero detto "la resistenza non è unitaria!"?
la resistenza è stata unitaria PROPRIO perché in essa trovano spazio componenti socialiste-comuniste-cattoliche-liberali
una unitarietà SOCIALE-TRASVERSALE, non meramente GEOGRAFICA.
per cui resto della mia idea.
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Citazione:
Originariamente Scritto da bottero
per cui resto della mia idea.
La cosa ci rende pieni di gioia e ci manda a pranzo più lieti:D
Ovviamente resto anch'io della mia idea, quanto all'unitarietà della lotta partigiana vallo a raccontare a quelli di Malga Porzus e di tanti altri episodi
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Mi permetto di far notare a Mappo, con tutto il rispetto per la sua passione storica che è anche la mia, che il capo di stato maggiore del corpo nazionale volontari della libertà, coacervo delle principali formazioni partigiane del nord italia era il maggiore, poi colonnello, Conte Paolo Caccia Dominioni di Sillavengo, quello che comandò il 31° guastatori ad El Alamein; quello che dopo la guerra restò in Africa a recuperare le salme dei nostri caduti e che non mi sembra essere un esponente della sinistra...
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Mappo mi ha preceduto nel citare Porzus, bene così.
Scusatemi ma la resistenza ha secondo voi una data d'inizio? E' stata così fulminea l'avanzata Angloamericana verso Roma da non poter permettere alle eventuali formazioni partigiane del sud di organizzarsi?
Sulla presenza di molti uomini del sud neella resistenza nulla da dire, ma resta incontrovertibile la schiacciante maggioranza dei gruppi comunisti nel c.l.n., gli stessi comunisti (ricorda Padre..?) che infoibarono centinaia di migliaia di Italiani, che si resero complici dei macellai repubblicani Spagnoli, che approvarono senza problemi la politica ed i metodi dell'Unione Sovietica... a proposito Padre non mi ha risposto su Solzenicin & C.
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Sinceramente, non credo che la resistenza abbia un colore politico. Certo, è più facile che i partigiani fossero di sinitra (anche comunisti...) ma probabilmente anche "molti" pentiti di quello che ormai era l'Italia, l'Europea e il mondo intero.
Così come non credo che la partigianeria sia "rossa", non credo nemmeno che gli americani si siano trovati la strada vuota... nemmeno credo che se la siano trovata completamente sbarrata. Gli italiani hanno liberato molto dell'Italia, da soli, e l'apporto degli USA (ahimè) è stato cmq fondamentale, non solo a livello di uomini...
Ad ogni modo mi pare che qui siamo parecchio OT :)
La mia opinione è che come al solito si sia parlato troppo del nulla... le svastiche non fanno mai bene (anzi, sono da condannare!) ma guardando bene i TG e leggendo i giornali ci accorgiamo che saranno 2 massimo 3 sui portoni...
Insomma d'estate i mass media non hanno niente da dire e sono andati avanti per giorni con sta storia. La cosa "giusta" da fare sarebbe cancellare quegli abomini e non dare troppo spazio a certa gente che evidentemente ha il cervello in sub-affitto... :(
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Concordo pienamente sul fatto che svastiche siano da condannare, però mi sembra che ci si dimentichi troppo facilmente delle falci e martello, altrettanto, se non più condannabili.
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Citazione:
Originariamente Scritto da prolife
Concordo pienamente sul fatto che svastiche siano da condannare, però mi sembra che ci si dimentichi troppo facilmente delle falci e martello, altrettanto, se non più condannabili.
Concordo. Tutti i segni estremisti, che ricordano figure turpi come Stalin, Hitler e compagnia bella, andrebbero assolutamente censurati IMHO... poi il comunismo di Bertinotti non mi fa così paura come lo stalinismo :D
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Beh, sicuramente Bertinotti ha poco a che vedere (fortunatamente) con Stalin, vedo più comunisti "ortodossi" i Cossuttiani, anche se il simbolo è purtroppo, follemente, lo stesso. Più o meno come se Io domani mi mettessi a parlare di pace, solidarietà e diritti umani fondando un "Partito della Rifondazione Nazionalsocialista..... Un'atroce assurdità come lo sono i partiti comunisti oggi.
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Citazione:
Originariamente Scritto da simplicio
Mi permetto di far notare a Mappo, con tutto il rispetto per la sua passione storica che è anche la mia, che il capo di stato maggiore del corpo nazionale volontari della libertà, coacervo delle principali formazioni partigiane del nord italia era il maggiore, poi colonnello, Conte Paolo Caccia Dominioni di Sillavengo, quello che comandò il 31° guastatori ad El Alamein; quello che dopo la guerra restò in Africa a recuperare le salme dei nostri caduti e che non mi sembra essere un esponente della sinistra...
Se è per questo il comandante in capo era il generale Cadorna dell'omonima stirpe di generali. Questo però non toglie che il reale ruolo di queste stimatissime persone fosse di facciata e le reali scelte fossero sottoposte ad un vaglio politico che solo in pochissime situazioni portava a scelte condivise dalle varie forze politiche presenti nel Comitato di liberazione, mentre soprattutto nelle formazioni garibaldine l'unica voce che contava effettivamente era quella del partito e fin quì ho scoperto l'acqua calda. Quello che intendevo io e che forse non ho chiarito in maniera sufficente è che a mio avviso la lotta partigiana, egemonizzata dai partiti e fra questi dal PCI in particolare, non si poneva in primo luogo, a differenza che in altri paesi, la liberazione nazionale, ma aveva come primo scopo quella di una preparazione e di una autolegittimazione alla futura guida dell'Italia e nei confronti degli Alleati. Altro aspetto era quello che criticavo riguardo alla speculazione effettuata questa s' dai partiti della sinistra della data del 25 aprile e del reale ruolo giocato dalla Resistenza nella liberazione dell'Italia, ruolo a mio parere del tutto ininfluente.
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Credo che lo scopo principale della resistenza italiana, come delle altre europee, fosse quella di "bloccare" forze nelle retrovie per distoglierle dal fronte e quindi dai combattimenti contro gli alleati, quanto poi al contributo dato dalla resistenza alla liberazione potremmo discutere per giorni senza arrivare ad un accordo, a me bastano i ricordi di mia madre quando mi raccontava dello stupore nel vedere i tedeschi in fuga da Genova con qualunque mezzo possibile ed i tricolori appesi alle finestre, i tricolori e non le bandiere rosse.