Una parte (quella più interessante) del servizio pubblicato il 29 giugno sulla rivista francese "le point"
Senza equivoco. La versione ufficiale della sua compromissione col nazionalsocialismo diceva che Heidegger s'era sbagliato per qualche mese sulla natura del regime hitleriano. Pressato dai suoi colleghi, aveva accettato la carica di rettore dell'università di Friburgo il 21 Aprile 1933, poi si era dimesso dal 23 Aprile de 34.
Aveva in seguito, secondo i suoi allievo, sofferto disgrazia, subito persecuzioni inflitte dal regime per una decina d'anni
Diversi lavori permettono oggi di stabilire una realtà del tutto diversa.
In alcune date e citazioni, il volto oscuro si svela.
1910: il primo testo di Heidegger è pubblicato nell'Allgemeine Rund-schau, rivista di tendenza antiliberale e antisemita.
Vi si celebra la figura del predicatore agostiniano Abraham a Sancta Clara, conosciuto per il suo nazionalismo virulento e il suo appello ai progroms.
Per il giovane Heidegger questa "testa di genio" ha cercato "il bene del popolo, nella sua anima nei suoi corpi".
Più tardi, nel 1964, il pensatore, divenuto celebro, continuerà a vedere questo
fustigatore di ebrei e turchi un "maestro per la nostra vita"
(continua nel prossimo post)




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