



... le bestioline non sono intangibili...
... non mi pare che ciò che ti induce a non mangiare la merda, sia in realtà dipeso da un tuo gusto (visto che non penso tu l'abbia potuta mai assaggiare) ma forse la causa ricade più nel cosidetto principio che ciò che il corpo evacua lo fa per una determinata ragione... biologica... :sofico:
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Devi sapere che per i musulmani tutti coloro che fanno appello al raziocinio teologico e al metodo scientifico sono dei progressisti. A vedere dal suo avatar se ti azzardassi a criticare la teologia di morte di Khomeini, di Hamas, di Hezbollah e compagnia bella probabilmente ti beccheresti una fatwa seduta stante.
Considero il medioevo un periodo luminoso, soprattutto se paragonato al resto del mondo di quel periodo. Trovo sbagliato usare il termine "tornare" se lo usi per indicare un riavvicinamento alle tradizioni, all'utilizzo della ragione, alla ricerca del bene etc... Non vorrei tornare nel medioevo perché questo vorrebbe dire privarsi di tutte quelle scoperte scientifiche di cui disponiamo, anche grazie alla vivacità di quel periodo che ci è servita per superare il resto del mondo... Vorrei dunque una riscoperta di certi valori che ormai sembrano quasi del tutto perduti.... uno che considera il medioevo come un periodo luminoso nel quale varrebbe la pena ritornare a viverlo, mi sembra tutt'altro che "progressista"...
Ultima modifica di Cuordy; 05-02-10 alle 21:48


In effetti ci mancava il fondamentalista islamico
Cmq ha ragione sul fatto che la società teocratica è sempre meglio di una società viziosa e senza Dio :giagia:
Colgo l'occasione per esprimere la mia solidarietà all'Iran antisionista. Straordinario ed insostituibile baluardo contro gli USsraeliani.


infatti si è visto dove ha condotto il raziocinio in occidente
alla secolarizzazione
è la stessa vivacità e lo stesso fermento che ha mandato in crisi la societas christiana rendendo possibile la svolta protestantico-illuminista
Ultima modifica di Pompeo; 11-02-10 alle 21:52


Io credo alla formula del determinismo etnico-biologico , l'Islam di per sè non è un buon strumento , scritto in una lingua semitica e irrazionale , 1400 anni fa , immutabile e intraducibile per Legge.
E' un "software" decisamente scarso che oltretutto è andato ad installarsi su di un "hardware" (materiale umano) altrettanto scarso , composto da semiti , meticci europoidi , negri , mongoli etc
Ovvio che il risultato finale non possa essere molto alto nel lungo periodo...
Nei primi secoli penso abbiano giovato del fatto di avere ancora minoranze non-muslim vive nelle loro terre , ebrei , cristiani , manichei e quant'altri e questa diversità contribuiva a mimetizzare l'innato immobilismo islamico , poi col passare dei secoli per cause fiscali e ambientali queste minoranze si sono ristrette sempre di più ed è uscito il vero volto del vivere islamico , un vivere immobile e conservatore , che guarda al tempo di Maometto e alla Mecca , tutto il resto per il musulmano è superfluo.
Quanta differenza con lo spirito prometeico , esploratore e rivoluzionario dell'uomo Aryo Gentile Europeo!
Poi sinceramente non ho mai capito tutto il parlare di un mondo islamico superiore a quello europeo-cristiano nel Medio Evo , in cosa sarebbe stato superiore?
demografia?
letteratura?
scoperte geografiche?
politica?militare?
artistico?
musicale?
e dove sarebbe l'eredità di quel gran periodo d'oro?io non la vedo.
CLAUDIA CONTE, TI AMO!




Infatti parlare di contributo dell'Islam è improprio. Al limite possiamo parlare di contributo degli arabi, per due semplici motivi: il primo è che l'Islam, come ci ha dimostrato il declino dei teologi aristotelici, è incompatibile con quell'utilizzo della ragione tipico della Scolastica medievale; il secondo è che l'universo arabo non può essere ridotto ad una sola fede, oggi come nel medioevo. A questo proposito i dati demografici sono importanti: gli arabi cristiani e i cristiani arabizzati in seguito alla conquista musulmana, intorno all'anno mille, costituivano ancora circa la metà della popolazione dei paesi islamici. Dunque quando si parla di arabi è erroneo riferirci esclusivamente agli arabi di fede musulmana. Certo, molti importanti studiosi arabi erano di fede musulmana, ma la maggior parte, pur essendo arabi, erano di altre fedi.
Non era insolito, anzi, era la norma, soprattutto nei primi secoli di espansione dell'Islam, che i governanti facessero affidamento per lo più su persone di fede differente, visto che quasi sempre le persone più colte erano o cristiani o ebrei che vivevano nei territori conquistati. Non dimentichiamo che i musulmani arabi facevano parte di tribù primitive e che quindi i territori conquistati erano abitati da popoli molto più avanzati e civili di loro (ad esempio Bisanzio). I califfi riempivano le loro corti dei personaggi più dotti di fede cristiana: Giovanni Damasceno, Costantino l'Africano, Hunayn ibn Ishaq (creatore della terminologia medica araba), Qusta ibn Luqa, Istifan ibn Basil (primo traduttore della Materia medica), Ibn Athal, Abu Hakam (un medico che curò il primo califfo umayyade), Teodoco (altro medico che curò il governatore dell'Iraq. Quest'ultimo personaggio chiave nella storia dell'Islam. Teodoco insegnò la sua arte all'ebreo Furat ibn Shahnata). E questi sono solo una manciata di nomi...
Parlare di queste cose mi ha portato alla mente una raccolta molto antica di opere di Gogol, presa in prestito da mia suocera (la quale si deve essere dimenticata :sofico. Ne riporto una parte, in aggiunta a ciò che ho già detto. Si parla del Califfo Al-Mamùn, un riformatore:
[...]Era naturale. Era naturale che più degli altri fossero spinti a portare a Bagdad le loro cognizioni quelli che avevano ancora conservato nell'animo l'immagine del politeismo rivestito di forme cristiane, i quali erano pronti a difendere Ammonio, Sakkas, Plotino ed altri seguaci del neoplatonismo[...]. [...]L'arabo coronato ascoltava attentamente la musica soporifera dei commenti eruditi e delle sottigliezze.(La parte in verde è molto importante perché si riferisce alle radici greche dei cristiani).
[...]I visiri e gli emiri cercavano di empire le loro corti di dotti nuovi arrivati.
Il nobile Al-Mamùn desiderava sinceramente di far felici i suoi sudditi. [...] Ma l'istruzione introdotta da Al-Mamùn rispondeva meno di tutto agli elementi naturali e alla inesauribile immaginazione degli arabi. I principi del politeismo privi di energia, trasformarti in giuochi di parole, le idee cristiane che rischiaravano la scienza di allora, facevano un assoluto contrasto con l'ardente natura dell'arabo di cui l'immaginazione sommergeva le deduzioni del freddo ragionamento.
Al-Mamùn, che aveva aperto le porte agli scienziati di tutte le fedi e di tutte le confessioni era andato già troppo lontano. I vantaggi concessi ai cristiani non potevano suscitare nei suoi sudditi l'odio e insieme il disprezzo per le loro istituzioni [...].
Al-Mamùn viveva nella sua Bagdad viveva nella sua Bagdad come nel regno delle muse da lui stesso creato, completamente fuori dal mondo politico.
Dotato di una intelligenza teorica, superiore ai pregiudizi, e alle superstizioni, dopo aver studiato più da vicino dei suoi predecessori alcuni dogmi cristiani, egli non poté non vedere tutte le insulsaggini, le innumerevoli contraddizioni che s'incontravano ad ogni passo negli insegnamenti del fanatico creatore del Corano.
Lo stesso cosmopolitismo di Al-Mamùn, che aveva aperto le porte agli scienziati di tutte le fedi e di tutte le confessioni era andato già troppo lontano. I vantaggi concessi ai cristiani non potevano non suscitare nei suoi sudditi l'odio e e insieme il disprezzo per le istituzioni[...]


Viene da sorridere a leggere i disperati tentativi di ultras cristiani nel tentare di ridurre a zero la sorprendente civiltà dell'Islam per partito preso.
Se per un attimo vi togliete i paraocchi trovate una buona sintesi a questo link, poi sviluppabile a piacere.
Arabi: civiltà islamica e scienza
Io non vi capisco. Certe realtà sono sotto gli occhi, basta aver studiato solo un po' ma SENZA PRECONCETTI IDEOLOGICI.


non si capisce perchè si voglia a tutti i costi attribuire a una religione il merito del progresso e dello sguardo scientifico sulla natura
dal momento che è lo stesso progresso e lo stesso sguardo scientifico ad avere prodotto la secolarizzazione negatrice della religione
in altre parole è al massimo una colpa, dal punto di vista della religione
non un merito
Ultima modifica di Pompeo; 14-02-10 alle 11:42