GAZZONI FRASCARA: CON BERLUSCONI PREMIER NON SAREMMO AL PROCESSO.
(Asca) - Con Berlusconi ancora al governo ''non saremmo qui a parlare di
questo processo'' al sistema del calcio. A sostenerlo, intervistato dal
'Corriere della Sera', e' Giuseppe Gazzoni Frascara, proprietario del
Bologna calcio. Alla richiesta di un giudizio sul fatto che Berlusconi dice
che il campionato dovrebbe ripartire cosi' com'e', Gazzoni ha risposto: ''E
io, da eterno elettore della Cdl, a malincuore gli rispondo cosi': sono
convinto che senza cambio di governo la cosiddetta Calciopoli non sarebbe
mai venuta fuori. L'avrebbero diluita, smussata''.
E perche' avrebbero dovuto farlo? ''Aneddoto: nel 1997, quando mi proposi
come presidente di Lega -racconta Gazzoni- chiamai Pier Ferdinando Casini
del quale mi onoro di essere amico. Volevo sapere se secondo lui c'erano le
condizioni per portare avanti la mia candidatura''. E la risposta? ''Stai
buono e lascia perdere, mi spiego'. E' una cosa che gestisce direttamente
'Lui'. C'era una spartizione in corso sui diritti televisivi'' ha dichiarato
Gazzoni. Richiesto di fornire una morale di questo racconto , ecco la
risposta di Gazzoni: ''Che se Berlusconi fosse ancora al governo, non
saremmo qui a parlare di questo processo. Mi fa ridere chi sostiene che il
Milan sia una verginella. Attraverso la presidenza della Lega affidata a
Galliani, ha di fatto gestito i diritti televisivi, il vero nodo del calcio
di questi anni. A Galliani dissi piu' volte di delegare questo aspetto ad
altri''. E lui? ''Faceva finta di non sentirmi. Adesso questo nodo sta
venendo fuori. Considero Galliani un amico, ma ha sposato il conflitto di
interessi come bere un bicchier d'acqua''.




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