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Elenco alcuni motivi per la quale i tribunali ecclesistici della Chiesa Cattolico-Romana pronunciano sentenza di annullamento:
- Vincolo di precedente matrimonio.
- Vincolo di parentela, affinità, adozione tra gli sposi, nei casi previsti dalle leggi canoniche, fatte salve le eventuali dispense.
- La mancanza di consenso da parte di uno dei coniugi o di entrambi al matrimonio, compresa la riserva mentale e la simulazione.
- il fatto che uno dei coniugi escluda una delle finalità essenziali del matrimonio quali la procreazione dei figli, la fedeltà, l’indissolubilità del vincolo matrimoniale.
- L’errore sulla persona del coniuge.
- La violenza fisica o il timore.
- L’impotenza al rapporto sessuale dell’uomo o della donna.
Su questi punti vige lo stesso orientamento anche nelle Chiese ortodosse o sono considerati "cavilli"?
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Vincolo di precedente matrimonio. ovviamente!- Vincolo di parentela, affinità, adozione tra gli sposi, nei casi previsti dalle leggi canoniche, fatte salve le eventuali dispense. La parentela ascendente e quella collaterale in primo e secondo grado, lo rende nullo se ignota, valido e colpevole se conosciuta.- La mancanza di consenso da parte di uno dei coniugi o di entrambi al matrimonio, compresa la riserva mentale e la simulazione. La riserva mentale e la simulazione non rendono nullo il ,matrimonio, sono una colpa ed il conuge innocente è colui che le subisce. - il fatto che uno dei coniugi escluda una delle finalità essenziali del matrimonio quali la procreazione dei figli, la fedeltà, l’indissolubilità del vincolo matrimoniale. E' colpevole ma non nullo.- L’errore sulla persona del coniuge.Se vuol dire che non lo conosceva bene e gli si è rivelato un altro doveva conoscerlo meglio, ma il matrimonio è certamente valido.- La violenza fisica o il timore. Solo se esplicita e chiara
L'impotenza al rapporto sessuale dell'uomo o della donna. No, non lo rende nullo, ma colpevole nel caso che la parte impotente non lo abbia detto all'altra.
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Citazione:
Originariamente Scritto da silvano
Vincolo di precedente matrimonio. ovviamente!- Vincolo di parentela, affinità, adozione tra gli sposi, nei casi previsti dalle leggi canoniche, fatte salve le eventuali dispense. La parentela ascendente e quella collaterale in primo e secondo grado, lo rende nullo se ignota, valido e colpevole se conosciuta.- La mancanza di consenso da parte di uno dei coniugi o di entrambi al matrimonio, compresa la riserva mentale e la simulazione. La riserva mentale e la simulazione non rendono nullo il ,matrimonio, sono una colpa ed il conuge innocente è colui che le subisce. - il fatto che uno dei coniugi escluda una delle finalità essenziali del matrimonio quali la procreazione dei figli, la fedeltà, l’indissolubilità del vincolo matrimoniale. E' colpevole ma non nullo.- L’errore sulla persona del coniuge.Se vuol dire che non lo conosceva bene e gli si è rivelato un altro doveva conoscerlo meglio, ma il matrimonio è certamente valido.- La violenza fisica o il timore. Solo se esplicita e chiara
L'impotenza al rapporto sessuale dell'uomo o della donna. No, non lo rende nullo, ma colpevole nel caso che la parte impotente non lo abbia detto all'altra.
Piccola precisazione: errore sulla persona, almeno nella tradizione canonistica, s'intende proprio la sostituzione di persona: io credevo di sposare Tizia ed invece mi ritrovo Caia. E l'esempio biblico è quello di Lia e Rachele (se non ricordo male). Domanda: quindi l'errore sulla persona (non errore sulle qualità, che anche nella Chiesa cattolica non rende nullo il matrimonio purché la qualità non sia intesa principalmente e direttamente, cioè allorché la qualità sia di tale importanza che non si sposa una persona determinata, bensì un tipo astratto di persona avente quella qualità, che incidentalmente è rappresentata da quella certa persona: ad es. "io sposo una vergine che ritengo Caia" e non "io sposo Caia che ritengo vergine") non è considerato dall'ortodossia?
E comunque vedo che in fatto di nullità .... la Chiesa cattolica è più "oikonomica" :-01#44
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volevo, invece, sottoporre alla Vs. cortese attenzione un caso, diciamo così costruito dalla mia fantasia (per la serie ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale !).
Mettiamo caso che c'è un ragazzo che ha contratto matrimonio nella chiesa ortodossa. Per un motivo o per un altro si separa da sua moglie e va a vivere in un'altro posto.
Quì il nostro amico conosce un'altra ragazza con cui convive.
Dopo mesi di convivenza ai due conviventi viene chiesto da parte di amici di essere loro testimoni di nozze.
Allora un....vescovo, mettiamo, decide di fare una preghiera per annullare il precedente matrimonio e dà una benedizione ai due ragazzi per vivere insieme e fare i testimoni di nozze ai loro amici.
E' un caso ingarbugliato che a me sa tanto di forzatura. Vorrei sapere cosa ne pensate voi.
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Credo che un vescovo ortodosso non farebbe mai una cosa simile. Se i due ragazzi pensano di potersi sposare devono sottoporre al Vescovo la loro situazione, cercare di fargliela ben comprendere e poi rimettersi in obbedienza alle sue decisioni.
Tanti mali non si verificherebbero se tutti i cristiani si comfrontassero c9on un padre spirituale prima delle loro decisionio importanti.
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Grazie Vladyca, sono convito anch'io che un pò di sano confronto sarebbe la soluzione a tanti problemi. per quanto rigurda il caso citato, beh, ci sarebbero molti parametri da prendere in considerazione. magari qualche volta le scrivo, posso ?