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Complimenti a chi ha creato il sottotitolo del forum . Socialisti-liberisti è proprio una cagata cosmica.
Comunque do il mio benvenuto a questo nuovo spazio di discussione.
Saluti Libertarian


A dire il vero tale definizione è quella dell'anarchico poi passato al PSI, F.S. Merlino. Sempre in quel calderone ritrovi Leone, Labriola e Soldi.Originariamente Scritto da LIBERAMENTE
Nonchè il buon Berneri.
E lo stesso Tucker si definiva socialista, pur avendo una impostazione estremamente favorevole al laissez-faire.
Pure il da me mal sopportato Piombini, nell'introduzione a un libro di Tucker (Copia pure), parla delle correnti anti-stataliste e a volte anche liberiste del socialismo anarchico. Per l'esattezza dice: "Storicamente l’Inghilterra fu il primo paese in cui si affermarono movimenti sindacali portatori di un programma radicalmente antistatalista, liberoscambista, e pacifista, la cui egemonia rimase indiscussa per tutto il periodo vittoriano. Questi filoni, rappresentati in Italia dai cosiddetti socialisti liberisti (come Enrico Leone, Arturo Labriola o Romeo Soldi, che Turati accusava di essere degli anarchici) " http://digilander.libero.it/biblioego/tuckPiomb.htm
E Piombini non è certamente un amico mio..
E potrei continuare, ma è sempre una gran rottura e noia parlare di etichette my dear fellow. Tanto più se per te l'unico tipo di socialismo è quello reale e statalista.
I pregiudizi son duri a morire e il dire agli altri "No no no, tu non esisti/non sei così/gno gno gno l'etichetta è mia uèè uèèè" è un comportamento sterile, dal punto di vista dello studio del pensiero politico, ma soprattuto noioso, dal punto di vista della discussione.


Originariamente Scritto da Mat Kava
Prova a chiedere a Piombini cosa ne pensa dell'accostamento dei due termini socialismo e liberismo. Anch'io uso ( come chiunque) termini che non condivido ma che indicano comunemente un certo filone filosofico. Che quell'etichetta ( socialisti-liberisti) sia stata utilizzata nella storia ( impropriamente) per indicare una certa corrente di pensiero non lo metto in dubbio, ma non è neppure possibile negare che sia una cagata cosmica.
Socialismo e liberismo sono due idee dell'economia e dell'attività individuale totalmente antitetiche . E non mi riferisco solo al socialismo reale, che non mi va neppure di prendere in considerazione.. Sono assolutamente incompatibili con il liberismo ( ce n'è uno solo, puro e incondizionato) anche il cosiddetto liberalsocialismo e il welfare state delle socialdemocrazie.
C'è gente in Italia che si definisce addirittura liberalcomunista, quindi non mi meravigliano usi impropri del termine liberismo, ma non mi sento in grado di accettarli.
Ancora auguri da un amico libertarian che non mancherà di rompere i maroni assiduamente su questo forum![]()
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Poco più sotto Piombini si spara un segone su Tucker e sulla tradizione liberista del movimento operaio, con tanto di eiaculazione finale..Originariamente Scritto da LIBERAMENTE
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As usual, tutto dipende dal significato che si danno alle parole. Il termine socialismo per me indica un sistema di organizzazione della produzione, mentre il termine liberismo indica un forte "niet" all'intervento statale nella sfera delle attività economiche. Quindi niente servizi pubblici, niente tasse, niente dazi e massima libertà di commercio.Anch'io uso ( come chiunque) termini che non condivido ma che indicano comunemente un certo filone filosofico. Che quell'etichetta ( socialisti-liberisti) sia stata utilizzata nella storia ( impropriamente) per indicare una certa corrente di pensiero non lo metto in dubbio, ma non è neppure possibile negare che sia una cagata cosmica.
Socialismo e liberismo sono due idee dell'economia e dell'attività individuale totalmente antitetiche . E non mi riferisco solo al socialismo reale, che non mi va neppure di prendere in considerazione.. Sono assolutamente incompatibili con il liberismo ( ce n'è uno solo, puro e incondizionato) anche il cosiddetto liberalsocialismo e il welfare state delle socialdemocrazie. C'è gente in Italia che si definisce addirittura liberalcomunista, quindi non mi meravigliano usi impropri del termine liberismo, ma non mi sento in grado di accettarli.
Questo senza ciò che io chiamo "i fronzoli". Dell'una e dell'altra parte ovviamente. Perchè il socialismo si porta dietro uno strascico post-rivoluzione d'ottobre molto "statalista" in ogni suo ambito, nonostante fossero proprio i socialisti quelli a battersi per la diminuzione delle tasse sul lavoro negli anni '20.
A sua volta il liberismo si porta con sè l'accettazione completa, e in molti casi acritica, dell'attuale assetto di proprietà.
Il liberismo e il socialismo diventano insomma entrambi sette religiose.
Un esempio calzante di questo approccio è il confronto in sociologia tra teoria della modernizzazione (d'impronta neoclassica) e teoria della dipendenza (d'impronta marxista). Una totalmente ottimista sul mercato e sul futuro, l'altra per ripicca totalmente critica. Incapaci di analizzare i fatti più semplici, tanto che gente capace come Wallerstein viene superata nel campo dell'analisi da una mezza calzetta come Granovetter.
Ma sto divagando. Anche per risolvere contenziosi come quelli da te portati avanti è nato questo forum e soprattutto la "nostra" corrente, cioè l'anarchismo analitico. Per tornare allo studio dei termini.
Giacchè ritenere statalista un Proudhon è un errore ovvio, benchè lui rientri tra gli esponenti storici del socialismo libertario.
Se il termine socialisti-liberisti non t'aggrada, ve ne è un altro sicuramente meno "compromesso" e di più ampio respiro, "socialisti di mercato" o "socialisti antistatalisti".
Ringrazio per gli auguri, fratello svakkatore..Ancora auguri da un amico libertarian che non mancherà di rompere i maroni assiduamente su questo forum![]()
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In realtà la quadratura del cerchio tra liberismo e socialismo è già stata trovata, da Josiah Warren; poi si può discutere delle soluzioni pratiche, ma l'idea del mercato a prezzo di costo, che poi è la concorrenza perfetta, in una battuta ha già risolto tutti i problemi marxiani.
Peccato che non ci sia anche la dizione "left free market anarchists" (mercatisti di sinistra per quelli sotto il Lambro). O va bene così?


benvenuto.
è qui che si parla di figa ???![]()
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A fool and his money can throw one hell of a party.


saluti da un'anima in pena


vieni sul 3d libertinaggio..Originariamente Scritto da tolomeo


In realtà si riferiscono a due aspetti diversi dell'organizzazione economica.Originariamente Scritto da LIBERAMENTE
Il socialismo ha a che vedere con la proprietà dei mezzi di produzione, che il socialismo vorrebbe assegnare ai lavoratori. Il contrario del socialismo è il capitalismo, che si fonda invece sulla divisione tra proprietari e lavoratori.
Il liberismo, o meglio il mercato, ha invece a che vedere con il meccanismo con cui vengono allocate le risorse, che il mercato (o liberismo) vorrebbe affidare al libero scambio.
Il contrario del mercato non è quindi il socialismo, bensì l'economia pianificata.
Socialismo e capitalismo da un lato e mercato e pianificazione dall'altro possono perciò dar vita a quattro diverse combinazioni: il socialismo di mercato è una di queste.