
Originariamente Scritto da
fmnicosia
Come dal “fatto” nasca una teoria. Ammettiamo che io compri due copie dell’ultimo disco di Elliott Carter, una per me, e una per la mia amica ultracinquantenne che ascolta solo Beethoven e Mozart, o almeno dice lei.
Ammettiamo che sia io che lei nel frattempo facciamo trasloco.
Alla fine del mio, mi accorgo che è sparito il mio disco di Carter. Allora la chiamo per chiederle di duplicarlo, e lei mi risponde che ha smarrito il disco nel suo trasloco.
A questo punto si affacciano una ridda di ipotesi: la più divertente è che ai traslocatori piaccia Elliott Carter. La più verosimile è che il calcolo delle probabilità ha voluto che lo scatolone prevelato dai miei traslocatori contenesse il mio disco, e quello prelevato dai traslocatori suoi contenesse il suo. Sicchè si tratterebbe di una coincidenza appena interessante. Poi uno potrebbe pensare che il destino mette in collegamento per qualche misterioso motivo Elliott Carter ai traslochi, ma non è immediatamente chiaro, se sia per avvicinarsi o per allontanarsi da lui.
Certo, il fatto che il disco sia sparito in due occasioni su due, fa pensare almeno che il destino abbia voluto porre in evidenza quel disco: che sia per ricordarsi di ignorarlo, o per non poterne fare a meno, non potremo mai saperlo, almeno fin quando non avremo rinvenuto una terza copia del disco, sempre che esista.
Sul piano delle massime di esperienza, una cosa almeno è certa: che i traslocatori sono dei ladri, almeno in due occasioni su due (sempre che la mia amica non me l’abbia voluto nascondere). Teorizzare significa imparare a governare la propria follia.