Calderoli: La sinistra italiana è peggio dell'estrema destra
Domenica, 16 luglio
"Per la sinistra, quella vera, dell'attuale maggioranza, il civile israeliano morto per un attentato è uno che se l'è cercata per il solo fatto di essere semita, mentre il terrorista, o il suo parente, che muore è, invece, la vittima di un sistema anti-democratico. E' questa è la sinistra riformista del paese? Chi la pensa così fa impallidire le teorie del nazionalsocialismo e fa sembrare Hitler un'educanda". E' quanto afferma Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.
Secondo Calderoli "chi sta dalla parte di un terrorismo, tra l'altro sponsorizzato da paesi che ostentatamente minacciano l'Occidente, pone le basi per il nazismo del terzo millennio: si é sottovalutato Hitler, a suo tempo, e si è arrivati alla seconda guerra mondiale, mentre ora si è voluto ignorare, o se ne si è resi addirittura conniventi, un progetto che vorrebbe imporre un sistema totalitario a livello mondiale prevedendo prima di tutto, come già accadde allora, la cancellazione del popolo semita".
"Un atteggiamento del genere te lo potresti aspettare da una destra estrema - osserva l'esponente del Carroccio -, ipotesi ormai estremamente improbabile nel nostro paese, ma come sempre accade nella storia alla fine i due estremi si toccano e, alla fine, i responsabili di questa linea sono coloro che si riempiono la bocca di resistenza e di lotte partigiane, ma che, con i loro comportamenti e con le loro dichiarazioni, oggi, stanno facendo rivoltare nella tomba chi ha dato la vita per la difesa della libertà e contro le persecuzioni razziali".
"E adesso preparano una manifestazione contro chi si è difeso da un attacco terroristico - prosegue Calderoli -: ma quando mai i portavoce di questa linea hanno manifestato, per una volta, contro i quotidiani attentati omicidi che avvengono in Isreale o contro gli eccidi dei cattolici che, purtroppo, accadono ogni giorno nel mondo? Anche oggi stiamo sottovalutando per il solito political correct questa vicenda, ma per lo meno quando in campo c'è il terrorismo la chiarezza deve essere immediata e assoluta, perché o si è contro il terrorismo o si è favore e chi è a favore non può più avere nessuno spazio né sulla scena politica né nel mondo".
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