Fassino e Fini in sinagoga a Roma mentre gli israeliani continuano a massacrare civili inermi. Ma gli altri politici non sono da meno...
GERUSALEMME - Il premier Olmert ha detto che quella che Israele sta conducendo è una lotta contro l''asse del male, rappresentato dalla Siria e dall'Iran, e contro "le organizzazioni terroristiche che sono uno strumento di quest'asse". "La nostra lotta è autodifesa", ha sostenuto. Il premier ha assicurato poi che Israele non accetterà di vivere sotto la minaccia di razzi e di missili. Israele, ha detto, è deciso "a colpire i terroristi e le infrastrutture terroristiche ovunque".
Olmert ha aggiunto che Israele continuerà a combattere fino a quando non avrà ottenuto la restituzione dei soldati rapiti, sia a Gaza sia sul confine israelo-libanese, e perché siano onorate le risoluzioni della comunità internazionale che impongono il ritorno degli ostaggi, un pieno cessate il fuoco, il dispiegamento dell' esercito regolare libanese sul confine con Israele e il disarmo degli Hezbollah.
VEGLIA ALLA SINAGOGA DI ROMA, UNA PER PRO-PALESTINA
Una manifestazione-veglia, promossa dalla Comunità ebraica di Roma, nei pressi della sinagoga di Roma alla presenza, tra gli altri, del segretario dei Ds Fassino e del leader di An Gianfranco Fini. Paolo Cento dei Verdi presente alla fiaccolata organizzata dai movimenti pacifisti pro-Palestina. "Questa manifestazione non e' in contrasto con quella alla sinagoga. Ci battiamo per i diritti dei popoli e per due Stati".
ALMENO 41 MORTI OGGI IN RAID ISRAELIANI
Sono fra 41 e 46, a seconda delle fonti, le persone uccise oggi in Libano nei bombardamenti israeliani. L'episodio più sanguinoso quello di Sidone. Tre civili sono stati uccisi e quattro feriti in un attacco aereo nella regione di Tiro, mentre si recavano a piedi dal loro villaggio Bourj Rahal alla vicina località di Qasmiyé, secondo fonti di polizia citate dalla AFP. Tra le vittime anche nove soldati dell'esercito libanese, uccisi da un missile israeliano caduto sulla loro base a Abde, sulla costa nel nord del Libano. Altri dieci soldati sono rimasti feriti. Altri attacchi con vittime civili, secondo fonti citate dalla France Presse, sono stati registrati a Zahlé (centro), Chhim (sulle montagne dello Shouf a sud di Beirut), Baalbeck (centro-est). Sono oltre 190 (oltre 200 secondo altre fonti) le persone uccise in Libano da mercoledì scorso, quando sono iniziati i bombardamenti israeliani. Centinaia i feriti.
BOMBE PRESSO SIDONE, 12 MORTI
Dodici persone sono morte in un bombardamento sul cavalcavia di Rmeile, all'ingresso nord di Sidone, nel sud del Libano, secondo quanto ha reso noto la tv satellitare di Dubai Al Arabiya. Il bilancio comprende anche sei feriti. Tra i morti vi sono tre persone che erano a bordo di un'auto travolta dalle macerie del cavalcavia colpito con missili dai caccia israeliani.
NUOVO ATTACCO CONTRO SAFED
La città di Safed, in Galilea, é sottoposta stasera a un nuovo attacco di razzi sparati dal Libano. Finora non si ha notizia di vittime. Nel corso della giornata i guerriglieri hezbollah hanno sparato contro la Galilea diverse decine di razzi Katiuscia e Fajr. Le città più colpite sono state Haifa, Karmiel, Akko (S. Giovanni d'Acri), Naharya, Safed e Tiberiade. Nel Neghev proseguono peraltro anche stasera i lanci di razzi palestinesi da Gaza contro le città israeliane di Sderot e Ashqelon.
BOMBARDATA ALTRA STRADA PER VALLE BEKAA
La strada di Ayun al-Siman, che collega la regione libanese centrale di Kesruan al confine con la valle orientale della Bekaa, è stata bombardata nel pomeriggio da caccia F-16 israeliani. Lo ha riferito la Tv araba Al-Arabiya.
ITALIANI EVACUATI A ROMA IN TARDA SERATA
Il Vice Ministro degli Esteri Franco Danieli ha espresso soddisfazione per la celerità e l'efficienza con le quali si stanno svolgendo le operazioni di rimpatriod dei connazionali dal Libano, che continueranno in serata con l'arrivo di un volo da Cipro. Sono stati infatti imbarcati a Beirut, sul cacciatorpediniere italiano Durand de La Penne, circa 350 persone, tra cui 187 italiani, che proseguiranno il viaggio per Roma, in aereo, da Larnaca.
CAPITANO DELLA NAVE ITALIANA, A BORDO GENTE STREMATA C'è anche gente "molto provata" tra i circa 350 passeggeri che la nave della Marina Militare italiana ha caricato a Beirut. Lo ha detto all' Ansa il comandante della nave, capitano di vascello Guido Rando. Il riferimento del comandante è soprattutto ai molti bambini presenti a bordo, tra cui uno di soli 12 giorni, donne incinte, una all' ottavo mese di gravidanza ed anziani.
RAZZI AD HAIFA: CROLLA CASA COLPITA, VITTIME
Uno stabile di tre piani, colpito da un razzo, e' crollato a Haifa. Molte le vittime.
L'AEREO ABBATTUTO ERA UN MISSILE FATTO IN IRAN'
Non era un aereo israeliano quello che si è visto precipitare in fiamme sopra Beirut sugli schermi delle televisioni ma un missile fabbricato in Iran, tipo Zelzal, che avrebbe dovuto colpire Tel Aviv ma che è caduto per un problema di malfunzionamento. Lo ha riferito il primo canale della televisione israeliana. I Zelzal sono missili con un raggio stimato di circa 150 km. dei quali fino ad oggi gli Hezbollah non avevano fatto uso. Se confermata, la notizia indicherebbe un'escalation militare e che l'Iran avrebbe ora autorizzato gli Hezbollah a usare anche questi missili.
FORZE ISRAELIANE NEL SUD LIBANO
Un portavoce militare a Tel Aviv ha riferito di una ''piccola attivita' militare'' in corso ''sul confine tra Israele e Libano, ma ha negato notizie stampa su un asserito ingresso dell' esercito israeliano in sud Libano. La notizia era stata data da un portavoce del governo israeliano, Asaf Shariv, citato dalla Associated Press.
L'UE: RILASCIO OSTAGGI E SUBITO STOP OSTILITA'
I ministri degli Esteri dell'Ue, nelle conclusioni sul Medio Oriente il cui testo è stato limato fino all'ultimo, fanno un appello per il rilascio dei soldati sequestrati e una "immediata cessazione delle ostilità", rilevando come gli sviluppi nella regione rappresentino "una minaccia seria alla pace e alla sicurezza nella regione". "L'Unione europea - si legge nel documento - riconosce il diritto legittimo di Israele alla propria difesa, ma sollecita Israele ad esercitare la massima moderazione e a non fare ricorso ad azioni sproporzionate". "Tutte le parti devono fare il massimo possibile per proteggere le popolazioni civili ed evitare azioni in violazione della legge umanitaria internazionale", affermano i ministri Ue.
D'ALEMA, PIENO CONSENSO ALL'IMPEGNO DELL'ITALIA
"C'é il pieno consenso ad un impegno dell'Italia perché è necessaria una forte iniziativa delle Nazioni Unite con la creazione di una vera e propria forza di interposizione nel Sud del Libano al quale Prodi ha assicurato oggi il contributo dell'Italia". Così il ministro degli Esteri Massimo D'Alema condivide l'annuncio del presidente del Consiglio Romano Prodi.
D'ALEMA, FORZE INTERPOSIZIONE ANCHE A GAZA
"Io proporrei di estendere le forze di interposizione anche a Gaza per creare un cuscinetto di sicurezza che garantisca gli israeliani e le popolazioni arabo-palestinesi". E' la proposta lanciata dal ministro degli Esteri Massimo D'Alema parlando della crisi in Medio Oriente al Consiglio nazionale dei Ds. D'Alema propone che il cuscinetto di sicurezza "nasca per l'impegno della comunità internazione dando un segnale concreto di presenza delle istituzioni internazionali".
PRODI, PRONTI PER LA FORZA ONU
''L' Italia sostiene con convinzione questa possibilita' ed e' pronta a fare la sua parte''. Lo dice Romano Prodi, parlando dell' ipotesi di ''un dispiegamento di una forza di sicurezza sotto l' egida dell' Onu nel sud del Lilbano''. Il presidente del Consigli spiega che l' Italia e la Gran Bretagna sono stati i due Paesi, nell' ambito di quelli Ue, che hanno spinto maggiormente per questa soluzione.
"Ho letto che avrei chiesto la mediazione dell'Iran. Non so come sia nata questa idiozia. Io ho cercato di facilitare i contatti" aggiunge Prodi tornando sul tema della crisi tra Israele e Libano e dei suoi contatti diplomatici per arrivare ad una soluzione della crisi.
FARNESINA ALLE ONG, PENSATE A RIENTRARE
La Farnesina ha lanciato lo stato d' allerta alle ong presenti nell'area di crisi. In una lettera inviata alle ong italiane presenti nella zona, il ministero degli affari esteri invita le organizzazioni italiane a non inviare nuovo personale e valutare "l'opportunità di far rientrare in Italia il personale volontario e cooperante attualmente sul posto". Le ong italiane presenti nella zona interessate al conflitto sono 13. Infine, il ministero consiglia le nostre ong di "segnalare preventivamente eventuali trasferimenti di personale".
SOLANA, SITUAZIONE DRAMMATICA
La situazione è "davvero drammatica". Questa la definizione dell'alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza Javier Solana, di ritorno dalla missione lampo in Libano. Solana ha riferito del livello di distruzione nelle infrastrutture libanesi, sottolineando che al momento c'é solo una strada che collega il Libano alla Siria, perché l'altra non é utilizzabile.
Solana sta preparando una nuova missione in Medio Oriente. Ripartirà da Bruxelles "probabilmente mercoledi".
CHIRAC: OFFENSIVA ISRAELE ABERRANTE
L' offensiva israeliana in Libano e' ''aberrante'' ed e' necessario andare subito a negoziati e ad un cessate il fuoco. Lo ha affermato il presidente francese Jacques Chirac a San Pietroburgo, aggiungendo che gli attacchi in Libano hanno creato una ''situazione drammatica'' per le infrastrutture del paese.
ONU, 'PROGRESSI INCORAGGIANTI' PER LA TREGUA
Il capo di una delegazione delle Nazioni Unite che cerca di negoziare un cessate il fuoco ha annunciato a Beirut di aver registrato "qualche progresso incoraggiante" e ha detto che ora si recherà in Israele. "Ci sono stati dei primi sforzi incoraggianti", ha detto alla stampa Vijay Nambiar, consigliere del segretario generale dell'Onu Kofi Annan. La delegazione Onu tenta di ottenere un cessate il fuoco fra Israele e hezbollah.
ANNAN CHIEDE CESSATE IL FUOCO
Il segretario generale dell'Onu Kofi Annan chiede un 'cessate il fuoco' tra Israele e Libano. Per Annan, il 'cessate il fuoco' consentirebbe lo schieramento d'una forza d'interposizione internazionale. Annan ha anche invitato Israele a risparmiare la vita dei civili e le infrastrutture. L'Onu sta valutando l'ipotesi di evacuare dal Libano il proprio personale.
BUSH: LA SIRIA INCORAGGIA, L'IRAN FINANZIA TERRORE
E' la Siria che incoraggia il terrorismo contro Israele in Medio Oriente, e' l'Iran che lo finanzia: lo ha detto il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, definendo ''importante'' il documento ieri approvato dal Vertice del G8 sul conflitto israelo-libanese.




Rispondi Citando