Questioni complesse difficili da liquidare in poche battute.Originariamente Scritto da capaneo
Il piano dell'ONU (ris.181) prevedeva che gli ebrei, il 37% della popolazione, prendessero il controllo del 55% del territorio (fino al giorno prima ne occupavano il 7%). Già questo basterebbe a farne un contratto capestro; se poi vogliamo discutere della dinamica storico-politica pre-48 emergono in modo lampante le ragioni e le motivazioni degli arabi e dei palestinesi (soprattutto).
La guerra del '56 fu fomentata dai francesi e dagli inglesi, e provocata dagli israeliani a scopo preventivo: quello che stanno tentando di fare anche ora con l'Iran. Impedirgli di armarsi. Ovvio che Nasser ambisse a cancellare dalla faccia della terra Israele, non lo nego. Ma anche i sionisti erano animati da ambizioni espansionistiche, e le avrebbero certamente attuate alla prima occasione, come poi fecero.
Sul '67, qualsiasi valutazione che non tenga conto del fatto che israele si stava clandestinamente dotando di armi atomiche, pecca di partigianeria. Tra l'altro l'Egitto ammassava le truppe, ma tecnicamente furono gli ebrei ad attaccare (la guerra dei 6 giorni).
La guerra dello Yom Kippur ha qualcosa a che fare forse con l'occupazione israeliana di gaza, cisgiordania, golan e sinai? ha qualcosa a che fare con le condizioni umilianti imposte alla popolazione palestinese di gaza? ha qualcosa a che fare con la inflessibilità di golda meir nel non voler trattare nemmeno un solo centimetro della terra conquistata (e che tecnicamente andava restituita)? Dimmi tu se questi fattori hanno qualcosa a che fare con l'attacco egiziano, o no.![]()




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