I DANNI ECONOMICI IN ISRAELE
GERUSALEMME - Sono finora 2.239 le richieste di risarcimenti per danni di guerra pervenute al ministero delle finanze israeliane, secondo quanto ha riferito oggi la stampa israeliana. Di queste 1.889 riguardano immobili e appartamenti che sono stati danneggiati o distrutti dai razzi Katiuscia, le altre si riferiscono a automobili (300), apparecchiature agricole (42) e edifici pubblici (88). Il ministero delle finanze non ha finora rilasciato una stima dei danni che la guerra sta causando all' economia dello stato, spiegando che fino a quando continuano i combattimenti non sono possibili valutazioni realistiche.
I quotidiani pubblicano stime diverse. Secondo il Jerusalem Post, ad esempio, il danno finanziario all' industria manifatturiera nel Nord, dopo 12 giorni di guerra, è stimato in due miliardi di shekel (circa 360 milioni di euro). Un'agenzia di informazioni finanziarie stima che il settore degli affari affetto dalle ostilità stia perdendo ogni giorno circa 630 milioni di shekel (112 milioni di euro) in mancate entrate. Pure colpito il settore del turismo, una delle maggiori fonti di reddito del paese. La stima di 2,4 milioni di turisti prevista per l' intero 2006 dovrà ora essere rivista al ribasso. Operatori turistici, secondo il Jerusalem Post, stimano che almeno 200 mila turisti rinunceranno a venire nel paese nei mesi di luglio e agosto.
Ma il timore è che gli operatori turistici nel mondo che stanno preparando le loro proposte di viaggi per il 2007 cancellino Israele tra le destinazioni proposte. Intanto già adesso l'aeroporto Ben Gurion ha rilevato un calo del 5% nel numero di ingressi nel paese. Il presidente dell' Associazione degli Industriali, Shraga Brosh, ha avvertito che se il governo non indennizzerà gli imprenditori per i danni di guerra centinaia di aziende di piccole e medie dimensioni rischieranno il collasso e non saranno in grado di pagare gli stipendi a migliaia di persone.




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