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    Red face Il Pd perde anche contro se stesso

    Ormai è chiaro che il Pd è un partito che "vive e non esiste" giocherello che sta nelle mani di "folletti masochisti" , non ultimo il Berzanov ... per non parlare di "Baffino" in completo disarmo che ora pare l'abbiano "ibernato" al Copasir giusto per toglierselo dalle scatole:giagia:

    Il Pd perde anche contro se stesso
    di Marcello Veneziani



    Le primarie di Nichi laboratorio della sconfitta nazionale. E il partito è mutante come Zelig: forcaiolo per inseguire Di Pietro, cattolico per corteggiare i centristi, ammazzapreti per candidare la Bonino

    La gioiosa macchina da guerra del Partito democratico riesce a perdere anche quando gioca in casa con se stessa. Colleziona fallimenti e quando mancano le occasioni politiche ed elettorali, si costruisce le sconfitte con le sue stesse mani.

    Tappezza le strade di manifesti, organizza macchine elettorali, enfatizza l’evento e si fa clamorosamente battere. Dice, ad esempio, che la Puglia è un laboratorio nazionale, esagera la portata delle primarie per rendere vistosa la sua disfatta, così quando il suo candidato viene così duramente sconfitto dal suo stesso elettorato, fa capire che la Puglia diventa il laboratorio della sconfitta nazionale. Ma, diamine, non riescono non dico a mobilitare i loro militanti ma nemmeno a prevedere quel che sarebbe successo? Ma dove vivono, in quale trullo della Puglia si erano rintanati? Pensavano che sarebbe bastato un bell’avviso giudiziario a Vendola a cinque giorni dalle primarie per farlo saltare? Lo sconforto diventa poi assoluto se si pensa che il regista di quest’operazione era il più intelligente di loro, il Cavour della sinistra in versione sadomaso: Massimo D’Alema.

    Il terzo millennio è per lui una collezione di gloriose sconfitte: dalle regionali del Duemila, quando perse il posto a Palazzo Chigi, alle sconfitte interne al partito, dalle candidature bruciate dal Quirinale all’Unione europea, alla disfatta di Bari. Napoleone Malaparte. Una sconfitta dopo l’altra con una commovente abnegazione. Prendete pure il caso del povero Boccia, l’antagonista di Vendola, segnato nel cognome dal destino di perdente; lo conosco da ragazzo, è mio compaesano, è sveglio, giovane e presentabile, ma per due volte lo hanno fatto umiliare alle primarie, sconfitto sempre dallo stesso Nichi. Il Pd si fa sconfiggere perfino dai suoi morti, Rifondazione comunista in differita dal camposanto, batte il Partito democratico per tre a zero. Bandiera rossa trionferà. (Per la verità anche l’errore del centrodestra di non candidare la Poli Bortone e di lasciarla a Casini è un segno di masochismo fesso).

    Vi invito a fare un piccolo consuntivo della situazione in cui si è cacciato il Partito della sinistra. Dunque il Pd è costretto a inseguire Di Pietro nella lotta a Berlusconi, a mendicare alleanze a Casini nella lotta alle regionali, a chiedere protezioni a Fini alla Camera; a incoronare la Bonino nel Lazio che di sua iniziativa ha deciso di candidarsi, a farsi incornare da Vendola in Puglia dopo averlo sfidato sul suo terreno preferito, il populismo delle primarie. E i nomi che vi ho fatto mostrano l’assenza di una linea di coerenza: non si possono inseguire il diavolo e l’acquasanta, diventando una versione passiva di Zelig il mutante, e farsi cattolici in Puglia, ammazzapreti nel Lazio, fingersi moderati per compiacere Casini e dirsi forcaioli per non farsi scavalcare da Di Pietro, farsi scappare i moderati Rutelli e Tabacci e poi farsi sconfiggere perfino dai comunisti con Vendola. È un partito trisessuale, travolto dalle amanti a Bologna, dai trans a Roma e dal gay a Bari. Non si può essere così psicolabili e mutanti.

    So che la sconfitta di Bari produrrà conati di nostalgia per Prodi e Veltroni, e magari la convinzione che con Franceschini il Partito non aveva raggiunto il punto più basso. Come avrete notato, finora non ho nemmeno citato il suo leader, Bersani, di cui non ricordo nulla di significativo da quando guida il suo partito. L’unica cosa che mi ha colpito è di natura personale: mi ha fregato qualche sera fa la busta della spesa in un piccolo supermercato vicino a largo Argentina, a Roma, perché era impegnato al telefono a organizzare la sconfitta del partito e non badava a ciò che stava facendo. Perfino il cassiere quando ha visto la scena mi ha guardato e ha alzato le spalle; come a dire, che vuol farci, non ci sta con la testa. Mi è parsa la metafora del suo partito di oggi che finge di stare in mezzo alla gente, ma poi perde il senso della realtà che ha davanti per restare attaccata, via telefono, al Palazzo e alle sue diramazioni. Ecco, oltre questa trascurabile inezia non so dire nulla di Bersani, non mi pare che sia lui il colpevole della situazioni ma mi pare che non sia lui a guidare il partito; piuttosto si fa guidare telefonicamente nel supermercatino della politica dai disastrosi tom tom del suo partito, più alleati veri o potenziali.

    Mi pare infine curioso e meritevole di riflessione, lo strano trionfo di Nichi Vendola. Era agonizzante sul piano politico, la sua giunta era stata travolta da una serie di scandali ed errori sulla sanità e non solo. Ma la lotta che gli ha fatto il suo partito, prima scagliandogli il sindaco di Bari Emiliano, poi il giovane Boccia, infine organizzandogli il suo trionfo con le primarie, lo hanno ringalluzzito. E la cosa divertente è che lui, comunista, ha fatto una campagna da solista, in pieno stile americano: «Solo contro tutti», che poi diventava «Solo con tutti», era il suo doppio slogan. Una campagna populista e solitaria, da leader carismatico e individualista che sfida le organizzazioni collettive, a cominciare dal Partito. Comunista single, una nuova specie con l’orecchino.

    Il Pd perde anche contro se stesso - Interni - ilGiornale.it del 26-01-2010


    iaociao:
    Ultima modifica di orpheus; 26-01-10 alle 16:29

  2. #2
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    Predefinito Rif: BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO PER IL PD BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO

    hi hil..

    il gradimento del pd e' al 25 per cento detto tutto
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  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da cabovenet Visualizza Messaggio
    hi hil..

    il gradimento del pd e' al 25 per cento detto tutto
    volevi dire - 25%


  4. #4
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    Smile Rif: BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO PER IL PD BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO

    Citazione Originariamente Scritto da Amalie Visualizza Messaggio
    volevi dire - 25%
    da clandistinowe


    26 gen. - "Tre settimane fa ero a Campolongo, a sciare. In fila per lo skilift la gente mi fermava e mi chiedeva solo questo: ma chi comanda, nel Pd?". Una domanda cui Romano Prodi, intervistato da 'Repubblica', non sa rispondere, anche perchè "ormai sono fuori, e quando si è fuori si è fuori". Ma poi, osserva amareggiato l'ex premier, "sa cosa mi dispiace, soprattutto? E' vedere che ormai sembra sempre più debole la ragione dello stare insieme...".

    Un quadro che giustifica la domanda successiva: che ne sarà del Pd? "Non lo so, speriamo bene...", è l'unica risposta che Prodi è in grado di dare. Di sicuro, non sarà lui a 'salvare la patria' ancora una volta: "E no, salvatore della patria no! Va bene una volta, va bene due volte, ma tre volte proprio non si può. Grazie tante, ma abbiamo già dato...".
    Nel colloquio con il quotidiano romano, Prodi torna anche sulle dimissioni del sindaco di Bologna Flavio Delbono: "Prima di tutto, analizziamo la dimensione del problema. Di cosa si sta parlando? Non si distrugge la vita di un uomo, come è accaduto in questi giorni, per una storia come quella, per una manciata di euro... Certo - precisa il Professore - doveva essere più accorto. Ma in questi giorni nessuno si è limitato a dire questo: gli hanno dato del delinquente, invece. Hanno parlato di limite etico travolto. Eppure altrove, per altri amministratori locali di centrodestra che ne hanno combinate di tutti i colori, nessuno ha gridato allo scandalo, e si è mai sognato di chiedere le dimissioni. Allora queste cose le vogliamo dire sì o no?".
    Una situazione da cui si è usciti con le dimissioni del sindaco, un gesto che "conferma la differenza di stile di Delbono: ha compiuto un atto di responsabilità verso la città. Ora sarà più libero di dimostrare la sua innocenza, della quale sono non sicuro, ma sicurissimo. Non era obbligato a dimettersi, ma l'ha fatto. Ha messo il bene comune sopra a tutto, prima delle convenienze personali. Chi altri l'avrebbe fatto? La Moratti, forse?".

    per me se spariscono domani stappo lo champagne
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  5. #5
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    Predefinito Rif: BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO PER IL PD BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO

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    da clandistinowe


    26 gen. - "Tre settimane fa ero a Campolongo, a sciare. In fila per lo skilift la gente mi fermava e mi chiedeva solo questo: ma chi comanda, nel Pd?". Una domanda cui Romano Prodi, intervistato da 'Repubblica', non sa rispondere, anche perchè "ormai sono fuori, e quando si è fuori si è fuori". Ma poi, osserva amareggiato l'ex premier, "sa cosa mi dispiace, soprattutto? E' vedere che ormai sembra sempre più debole la ragione dello stare insieme...".

    Un quadro che giustifica la domanda successiva: che ne sarà del Pd? "Non lo so, speriamo bene...", è l'unica risposta che Prodi è in grado di dare. Di sicuro, non sarà lui a 'salvare la patria' ancora una volta: "E no, salvatore della patria no! Va bene una volta, va bene due volte, ma tre volte proprio non si può. Grazie tante, ma abbiamo già dato...".
    Nel colloquio con il quotidiano romano, Prodi torna anche sulle dimissioni del sindaco di Bologna Flavio Delbono: "Prima di tutto, analizziamo la dimensione del problema. Di cosa si sta parlando? Non si distrugge la vita di un uomo, come è accaduto in questi giorni, per una storia come quella, per una manciata di euro... Certo - precisa il Professore - doveva essere più accorto. Ma in questi giorni nessuno si è limitato a dire questo: gli hanno dato del delinquente, invece. Hanno parlato di limite etico travolto. Eppure altrove, per altri amministratori locali di centrodestra che ne hanno combinate di tutti i colori, nessuno ha gridato allo scandalo, e si è mai sognato di chiedere le dimissioni. Allora queste cose le vogliamo dire sì o no?".
    Una situazione da cui si è usciti con le dimissioni del sindaco, un gesto che "conferma la differenza di stile di Delbono: ha compiuto un atto di responsabilità verso la città. Ora sarà più libero di dimostrare la sua innocenza, della quale sono non sicuro, ma sicurissimo. Non era obbligato a dimettersi, ma l'ha fatto. Ha messo il bene comune sopra a tutto, prima delle convenienze personali. Chi altri l'avrebbe fatto? La Moratti, forse?".

    per me se spariscono domani stappo lo champagne
    Oddio , a dire la verità , a parte la "faccenduola " degli sghei Campolongo mi è simpatico , uno dei pochi sinistrati che hanno sgarrato a cui piace la "foca" .... normalmente sono più portati per altri sollazzamenti :giagia:

  6. #6
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    Predefinito Rif: BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO PER IL PD BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO

    Citazione Originariamente Scritto da cabovenet Visualizza Messaggio
    da clandistinowe


    26 gen. - "Tre settimane fa ero a Campolongo, a sciare. In fila per lo skilift la gente mi fermava e mi chiedeva solo questo: ma chi comanda, nel Pd?". Una domanda cui Romano Prodi, intervistato da 'Repubblica', non sa rispondere, anche perchè "ormai sono fuori, e quando si è fuori si è fuori". Ma poi, osserva amareggiato l'ex premier, "sa cosa mi dispiace, soprattutto? E' vedere che ormai sembra sempre più debole la ragione dello stare insieme...".

    Un quadro che giustifica la domanda successiva: che ne sarà del Pd? "Non lo so, speriamo bene...", è l'unica risposta che Prodi è in grado di dare. Di sicuro, non sarà lui a 'salvare la patria' ancora una volta: "E no, salvatore della patria no! Va bene una volta, va bene due volte, ma tre volte proprio non si può. Grazie tante, ma abbiamo già dato...".
    Nel colloquio con il quotidiano romano, Prodi torna anche sulle dimissioni del sindaco di Bologna Flavio Delbono: "Prima di tutto, analizziamo la dimensione del problema. Di cosa si sta parlando? Non si distrugge la vita di un uomo, come è accaduto in questi giorni, per una storia come quella, per una manciata di euro... Certo - precisa il Professore - doveva essere più accorto. Ma in questi giorni nessuno si è limitato a dire questo: gli hanno dato del delinquente, invece. Hanno parlato di limite etico travolto. Eppure altrove, per altri amministratori locali di centrodestra che ne hanno combinate di tutti i colori, nessuno ha gridato allo scandalo, e si è mai sognato di chiedere le dimissioni. Allora queste cose le vogliamo dire sì o no?".
    Una situazione da cui si è usciti con le dimissioni del sindaco, un gesto che "conferma la differenza di stile di Delbono: ha compiuto un atto di responsabilità verso la città. Ora sarà più libero di dimostrare la sua innocenza, della quale sono non sicuro, ma sicurissimo. Non era obbligato a dimettersi, ma l'ha fatto. Ha messo il bene comune sopra a tutto, prima delle convenienze personali. Chi altri l'avrebbe fatto? La Moratti, forse?".

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    PRODI: CHI COMANDA NEL PD? SONO SEMPRE PIU' DEBOLI LE RAGIONI DI UNITA' - Clandestinoweb: sondaggi politici, elettorali. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione
    Ultima modifica di Amalie; 26-01-10 alle 16:39


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    Predefinito Rif: BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO PER IL PD BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO

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  8. #8
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    Predefinito Rif: BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO PER IL PD BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO

    Citazione Originariamente Scritto da cabovenet Visualizza Messaggio
    hi hil..

    il gradimento del pd e' al 25 per cento detto tutto
    Voglio salvare questo post e riesumarlo quando vincerà Vendola.

    Preparo il Pernacchiere. repapelle:

    m
    "GUARIREMO ANCHE IL CANCRO!" (Silvio Berlusconi - 20 marzo 2010 Piazza del Popolo, Roma) repapelle:

  9. #9
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    Predefinito Rif: BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO PER IL PD BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO

    Citazione Originariamente Scritto da Max69 Visualizza Messaggio
    Voglio salvare questo post e riesumarlo quando vincerà Vendola.

    Preparo il Pernacchiere. repapelle:

    m
    guarda che per il momento ha vinto solo le primarie io non mi esporrei piu' di tanto.. hai visto mai che il pernacchiere ti si rivolta contro..


  10. #10
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    Predefinito Rif: BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO PER IL PD BOLOGNA E PUGLIA, DOPPIO TERREMOTO

    Il PD non esiste perchè non è mai nato.

    Politicamente non esiste e non è mai esistito, ha sempre avuto segretari del cazzo, che non sono stati capaci di fare un'opposizione vera e funzionale.
    È un partito senza ideologie, senza leader, senza carattere e senza personalità.

 

 
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