un meticcio non è mai normaleOriginariamente Scritto da salerno
sarà pure bravo ma per attaccare il suo nemico bush spesso usa come insulto la parola nazista, contenti voi.


un meticcio non è mai normaleOriginariamente Scritto da salerno
sarà pure bravo ma per attaccare il suo nemico bush spesso usa come insulto la parola nazista, contenti voi.
Io se voglio far incazzare un leghista gli do di terrone, fai un pò te.....Originariamente Scritto da Skrewdriver
In effetti è vero...Originariamente Scritto da Skrewdriver
bellissimo...tutta la complessa politica di un paese che è di fatto uscito dall'orbita statunitense liquidato da un "ma è un meticcio!".
Questa è arte pura.
E magari sostieni pure Zapatero... che ha appena dato i diritti umani ai gorilla... difatti si sentivano discriminati...Originariamente Scritto da LokiTorino
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Tu leggiti un buon trattato di economia aggiornato, con la storia ci fai ben poco. Vedo che siamo indietro, eh?Originariamente Scritto da Massimiliano71
Ancora con questa propaganda comunista? Incredibile! State dando loro ragione su tutta la linea. La fine del fascismo!Ti ripeto: 3 milioni su 23. Chi sono? Guarda che in Venezuela il grado di scolarizzazione è alto: il 95%, quindi non far passare il popolo per una massa di beoti. Vuoi forse farci credere che quei 3 milioni sono l'elite illuminata e gli altri tutti coglioni?![]()
Forse credi che le "perle" di Chavez non siano ben conosciute? Beh... all’indomani della petizione per il suo esonero il furbacchione è corso ai ripari e ha istituito nuove politiche e programmi. LA stampa internazionale riferisce quello ingenuamente credi tu: Chavez, infatti, adesso fornisce lezioni di base ai poveri, per insegnargli a leggere e scrivere. Così, centinaia di migliaia di bambini oggi vanno a scuola per la prima volta. Si stanno emettendo crediti governativi per dare alle famiglie povere la possibilità di seminare piante, organizzare attività, riparare le case, ecc. Il patetico tentativo personale di Chavez di insegnare a leggere ai bambini poveri attraverso un programma in diretta, dal suo palazzo, della durata di due ore, è stato sciupato da un erroraccio del Presidente, che ha sbagliato l’ortografia di un verbo semplice (quando si dice "intellettuali comunisti"). Per trasmettere l’evento, il governo aveva interrotto tutta la programmazione televisiva normale. Le nuove leggi venezuelane sulle telecomunicazioni concedono infatti al presidente il potere di fare irruzione nei programmi televisivi a suo piacimento... che bellezza!
Ma alla fin fine cos'hanno imparato? Forse hanno imparato a non più fidarsi dei clown.
Lo sai che presto ci sarà una nuova e UNICA televisione? Quella di Stato... se già non l'hanno istituita. Infatti Chavez ritiene che le tv private trasmettano programmi e pubblicità diretti contro il suo governo! Ed ecco il boomerang che quel matto non si aspettava: in altre parole i canali privati promuovono la libertà di parola e fanno sentire le opinioni dei cittadini, specie di quelli più colti. Pertanto gli interessi del governo sono promossi meglio dalla televisione di stato. Come nella Cuba di Castro ci troviamo qui di fronte ad uno strumento per distrarre le masse dai problemi reali del paese: ovvero per l’asservimento politico ed economico dei venezuelani.
Insomma, si può sapere quali sono le strutture politiche ed economiche che promuovono la dignità umana e la libertà?
Certo, invece il manuale di Topo Gigio dice che bisogna combattere le iniziative private e tutto deve gravare sul bilancio dello stato. Altro che tutela dei lavoratori! Anche un imprenditore è un lavoratore che dà posti di lavoro. Quanto durerà questo petrolio? Avere tanto petrolio, inoltre, è un merito oppure un gran colpo di culo?Te pensi che creare un'economia svincolata da un partner commerciale come gli USA sia una cosa semplice? Imporre regole a tutela dei lavoratori in un momento in cui tutti i paesi cercano di abolirle non crei ripercuissioni sull'economia? Imporre il raddoppio della percentuale di ricavo alle multinazionali petrolifere non crei degli scompensi sulla bilancia commerciale nel breve termine? Ma te l'economia l'hai studiata sul manuale di zio Paperone?
Tu un libro di economia non lo hai mai aperto... credimi.
Il problema non è tanto questo.Hai ragione, prima i poveri non avevano nemmeno la casa, ora che ce l'hanno ma con delle limitazioni stanno peggio...
Chavez fa bene ad aiutare l’acquisto di case in proprio, ma i venezuelani indigenti dovrebbero poter avere la piena proprietà che dà loro la libertà di usare la terra nel miglior modo per andare incontro alle necessità delle singole famiglie e comunità. Inoltre, non c’è nessun reale controllo sul potere di Chavez e del suo governo. L’apatia politica del settore di affari adesso sta azzoppando la prosperità economica dell’intera nazione. La Costituzione venezuelana ratificata dai suoi cittadini*, non dalle opinioni della cerchia intima del governo oligarchico di Chavez, deve essere la base della legge. La povertà favorisce l’analfabetismo, aumentando la dipendenza dei poveri su dei surrogati cui ricorrere per sostegno e conoscenze. Di conseguenza, la cittadinanza non controlla il proprio futuro politico ed economico, ma si trova come programmata alla stregua di automi. Insomma, una specie di Grande Fratello alla comunista.
Se ti piace... fatti le valigie e parti che qui in Italia c'è di peggio: Berlusconi/Prodi.
2010:
Tranquillo, che io di micro e macroeconomia ne so abbastanza, così come di scienza delle finanze e diritto tributario. Chi mi pare un pò carente sia sul presente che in storia economica mi pari proprio te.Originariamente Scritto da Ichthys
Comunque tanto per dirti i libri che mi sono studiato sono il Varian e il Frank di micro, Blanchard e Burda-Wyplosz di Macro, Bosi e Rosen di scienza delle Finanze, Tesauro, Rastello e Lupi di diritto tributario....sulla storia economica è inutile ti faccia anche l'elenco, perchè sarebbero 15 pagine di bibliografia della mia tesi visto che ho fatto la tesi sull'economia italiana negli anni '30.
Comincia a studiare un pò meglio te.
Secondo te essere asserviti economicamente ad una potenza straniera significa essere liberi? Poi bisogna vedere cosa intendi te per dignità umana e libertà se intendi quella tipica degli statunitensi bastava restare ignoranti e servi come prima di Chavez, così come lo sono gli stessi statunitensi che hanno decine di tv e radio da scoltare ogni giorno.Originariamente Scritto da Ichthys
Se hai studiato economia alla facoltà che penso sinceramente mi scappa solo da ridere, non ti rispondo nemmeno....Originariamente Scritto da Ichthys
E secondo te tutta questa situazione è dovuta a Chavez? Studiati un pò meglio la storia del Venezuela e ti accorgerai che i tuoi discorsi calzano a pennello per i precedenti governo filo-americani. Comunque la proprietà della casa è un diritto ma proprio per questo deve essere anche tutelata, così come in Italia è successo per le pensioni quando furono istituite dal governo fascista.Originariamente Scritto da Ichthys
Io resto qui a combattere, te invece mi pare che in questo merdaio ci sguazzi molto felicemente.Originariamente Scritto da Ichthys


E allora, signor "economista". Uno che sostiene la politica economica di Chavez, oltre ad essere un comunista dichiarato, è uno che vive nel mondo delle favole e non capisco cosa tu possa aver studiato o credi di aver studiato per giungere a simili conclusioni. L'ideologia e l'economia sono brutti compagni e non possono stare insieme.
La politica economica del fascismo (quella che io vorrei cercare di riprendere almeno in parte) non ha mai fomentato lo scontro tra le classi, anzi ha anche incoraggiato la piccola e media-impresa e il compito dello stato in futuro sarebbe stato quello di limitarsi al controllo del rapporto tra aziende e lavoratori. La tua visione comunista, invece, è totalmente all'opposto di questa visione.
Se Chavez fosse veramente il protettore del suo popolo, creerebbe un contesto in cui i venezuelani potessero condurre vite da persone indipendenti anziché da sottoposti alla dittatura della sua oligarchia. Un ottimo primo passo sarebbe la privatizzazione di una discreta parte dell’industria petrolifera, il che porterebbe alla creazione di mercati ancillari, all’aumento di opportunità di lavoro e di qui ad un maggiore benessere per i poveri. Senza una libera impresa (almeno medio-piccola) e la decentralizzazione del potere, il Venezuela non realizzerà mai il suo potenziale da 130 milioni di dollari!
Dall'alto delle tue "illustri" conoscenze economiche hai forse la faccia di bronzo di insinuare che questo principio è sbagliato?
In ultima analisi, l’ostacolo principale alla libertà economica e politica in Venezuela è proprio il governo di Hugo Chavez,* opinione questa, ripeto ancora una volta, che è condivisa da oltre 3 milioni di venezuelani!
Tu sei un fanatico ammiratore dei regimi comunisti, ma un attento e imparziale osservatore di quello che accade da quelle parti si rende pienamente conto che le riforme post-petizioni di quel presidente sono mirate semplicemente a prolungare il suo controllo politico e basta.
Ripeto: i proprietari di aziende li chiama "fascisti"!!! E se è vero che diversi esponenti della comunità degli affari venezuelana non si sono preoccupati di produrre prodotti di qualità e fornire un ambiente di lavoro dignitoso è il fatto di considerare la libera impresa come il nemico che ha portato al disastro economico. Altro che gli USA!
Perché l'economia in North Korea è fallita? Sono forse schiavi degli USA? Perché la Romania uscita dal comunismo era alla fame? Era anch'essa schiava degli USA? Perché la Cina esteriormente "comunisteggia" e nella pratica privatizza? Chissà...
Vedo che utilizzi la stessa identica tecnica volta a giustificare ad oltranza di fallimenti del comunismo in uso tra i compagni più recalcitranti. Cosa c'entrano gli Stati Uniti con una politica ecomica che colpisce direttamente i produttori di ricchezza e le risorse umane?
Facile per voi comunisti parlare a vanvera dalla comodità di un paese come l'Italia! Ma che devi combattere...![]()
Piuttosto cerca di tirare su qualche azienda se hai voglia di investire soldi.
2010:
Se invece di vedere ciò che ti fa piacere studiassi meglio la realtà e la storia scopriresti che per il regime fascista l'economia è stato solo uno strumento per portare avanti le proprie politiche sociali, quindi economia ed ideologia, ma io preferisco chiamarla dottrina, vanno d'accordo se si hanno ben chiari i ruoli che entrambi devono svolgere. Te però tale chiarezza d'idee non ce l'hai perchè dai del comunista a me ma poi parti dall'interpretazione liberal-marxista della realtà sulla base della quale l'economia è il punto di partenza e di arrivo di qualsiasi fenomeno storico-sociale e che in definitva è il fine e non lo strumento col quale raggiungere determinati obiettivi.Originariamente Scritto da Ichthys
Guarda che Chavez ha sostenuto proprio la piccola e piccolissima impresa contrastando il grande capitale straniero, mi rendo conto che per te, liberista convinto, è un obbrobrio ma per me invece è la cosa più giusta per dare dignità al proprio popolo.Originariamente Scritto da Ichthys
Per quanto riguarda la privatizzazione delle materie prime stai ripetendo la solita inconcludente storiella dei liberalizzatori di tutto il mondo: sotto i privati funziona tutto meglio. Cazzate! Cazzate come sono facilmente dimostrabili nel settore dei servizi pubblici e l'estrazione delle risorse naturali è un servizio pubblico. Inoltre, siccome parli tanto di bilancio dello Stato, al valore attuale del barile di petrolio Chavez ha portato gli incassi dello Stato da royalties sull'estrazione dai precedenti 24 dollari (e 56 andavano alle multinazionali straniere) agli attuali 48 dollari (e 32 vanno alle multinazionali). A te può sembrare una bestemmia a me sembra una più equa distribuzione degli incassi.
Riborda con questi 3 milioni...secondo le ultime statistiche (quelle che ho riportato prima sono del 2002) i venezuelani sono 25 milioni. Ma gli altri 22 milioni, cioè l'88% della popolazione, che cazzo stanno facendo? Non è che forse sono d'accordo con il capo del loro governo, mentre quei 3 milioni sono gli stessi che da anni prendono finanziamenti usa per fare casino e tentare di screditare Chavez?Originariamente Scritto da Ichthys
Cosa c'entra la Corea del Nord e la Romania con il Venezuela? Te c'hai veramente le idee confuse. E' inutile anche ti risponda su questa parte perchè dimostri che non hai nemmeno ben presente le singole situazioni.Originariamente Scritto da Ichthys
Sto ancora attendendo una risposta sulla tua facoltà, comunque dalle tue risposte mi convinco sempre più che sia quella nella quale bastava andare a fare un pò di lavoro in segreteria della presidenza per vedersi verbalizzati certi esami senza nemmeno averli sostenuti....


L'obiettivo è quello di garantire il benessere alla gente, non quello di procurare invidia sociale. Se tu avessi un minimo di coscienza storica di quello che fu la persona di Mussolini e il fascismo e ora non lo contrabbanderesti per una dottrina unitaria e coerente.Originariamente Scritto da Massimiliano71
Per riassumere:
prese il potere con un gruppo social-rivoluzionario, le camice nere;
fece patti con la chiesa e le forze borghesi silurando i precedenti (anche fisicamente...) ed applicando un liberismo assoluto tra il 1923 ed il 1927;
passò all'applicazione di strumenti di pianificazione industriale, rinnegando l'assoluto liberismo economico degli anni '23-'27 a seguito della crisi del '29. Citandolo "...se statalizziamo più di così tanto vale fare come in Russia...";
rispolverò gli ideali socialisti del 1920-22 durante la Repubblica di Salò, fece esperimenti di gestione operaia delle fabbriche cacciando i padroni in nord-italia e richiamò gli "esiliati" di vent'anni prima spaccando con i filo-borghesi che lo avevano silurato alle spalle facendone fucilare i capi.
Più volte si oscillò tra "comunismo" e "capitalismo".
Può essere che oggi non si è capaci di fare una sintesi? È mai possibile che dobbiamo dire ai rossi: "si, avete ragione voi, scusateci se vi abbiamo dato dei falliti"!
Tu che predichi una politica economica di stampo comunista oppressivamente statalista sei all'esatto opposto di forumisti come GeorgeBush, IlikeUsa... che predicano un'economia ultraliberista, internazionalista che va oltre gli interessi nazionali. Qui quello che porta concetti sintetici, percorribili e moderati sono solo io, tant'è vero che ho sempre parlato di piccola e media impresa.
Menti sapendo di mentire. Chavez non ha sostenuto proprio nulla del genere.Guarda che Chavez ha sostenuto proprio la piccola e piccolissima impresa contrastando il grande capitale straniero, mi rendo conto che per te, liberista convinto, è un obbrobrio ma per me invece è la cosa più giusta per dare dignità al proprio popolo...
Non è che sotto i privati funziona meglio perché sono privati. I privati hanno interesse ad estendere la produzione (e quindi automaticamente ne risente positivamente il circuito dei posti di lavoro) e lo fanno spesso a spese loro sollevando lo Stato dall'impiego di capitali pubblici che possono essere corvertiti per servizi sociali o per soccorere in caso di necessità.Sotto i privati funziona tutto meglio.....
Vedo che siamo indietro con certi concetti.
Mi pare di scrivere su Rifondazione![]()
Quei tre milioni sono la fascia più colta della popolazione che si ribella nell'interesse di quelli che non hanno la forza di farlo...Riborda con questi 3 milioni...secondo le ultime statistiche (quelle che ho riportato prima sono del 2002) i venezuelani sono 25 milioni. Ma gli altri 22 milioni, cioè l'88% della popolazione, che cazzo stanno facendo? Non è che forse sono d'accordo con il capo del loro governo, mentre quei 3 milioni sono gli stessi che da anni prendono finanziamenti usa per fare casino e tentare di screditare Chavez?
Sono nazioni fallite portatrici di idee simili a quelle del Venezuela.Cosa c'entra la Corea del Nord e la Romania con il Venezuela?
Quella della schiavitù USA è la solità scusa comunista... scusa che i compagni non possono far valere nel caso dell'Europa dell'Est o della Korea.
E come mai la Cina ha mandato alle ortiche certi principi che ti esaltano tanto? Oggi la sua economia galoppa alla grande: "comunisteggiano" esteriormente e "capitalisteggiano" internamente... fattene una ragione.
Inoltre in Venezuela non c’è nessun reale controllo sul potere di Chavez e del suo governo, nessuna garanzia. La gente, impotente, non sa nemmeno cosa aspettarsi per il giorno dopo. L’apatia politica del settore di affari adesso sta azzoppando la prosperità economica dell’intera nazione.
La storia insegna che la distribuzione di potere politico che un governo liberale (non confondere con liberista che non c'entra niente) apporta, è stabile solo se si accompagna a un'ampia distribuzione del potere economico. È il potere economico che dà ai cittadini la forza di impedire a un governo di diventare arbitrario e tirannico. Lì non c'è nulla di tutto questo!
2010: