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Discussione: Chavez..che uomo!

  1. #91
    Massimiliano71
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Avanti, dov'è 'sto grande intervento che devo confutare. Che è questo?
    Veramente il grande intervento che attendevamo era il tuo. Un cattedratico esperto di economia come te dovrebbe illuminarci....



    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    E faccio bene, perché la storia economica ha sempre insegnato che le inversioni di rotta improvvise non solo non accontentato tutti e provocano ripercussioni sociali perché non sono mediate, ma danneggiano tutto il mondo economico che si trova alle prese con un sistema che non riesce ad assimilare subito. In una simile situazione di incertezza ne risentirebbe immediatamente la QUOTAZIONE di TITOLI, INDICI, METALLI, VALUTE, PETROLIO, MATERIE PRIME, etc. Probabilmente gli investitori, impauriti, provocherbber una fuga di capitali all'estero aggrando ancora di più quell'internazionalizzazione delle imprese che ci fa tanto storcere il naso.
    Non mi pare un buon viatico il tuo.
    Veramente la storia economica, soprattutto dal secondo dopoguerra ad oggi ci ha insegnato che nel sistema liberista mondiale le crisi si presentano con una ciclicità sempre più frequente e non per colpa di particolari sconvolgimenti del sistema economico di uno o più stati, ma per colpa del funzionamento illogico del sistema stesso che può sopravvivere solo producendo ricchezza fittizia (ti dicono niente le bolle speculative?) che poi si rivela tale al momento in cui la bolla esplode. Ti consiglio un bel libro: "Un mondo di bolle" di Edward Chancellor, risale al '99 ma già prevedeva l'esplosione della bolla speculativa della new economy.
    Parli di quotazioni, titoli, indici, valute....tutti indicatori di una realtà economica fittizia, quella finanziaria. Non parli di impiego, qualità del lavoro, qualità della vita, capacità di garantire beni essenziali (casa, lavoro, sanità, istruzione): ti preoccupi che i "mercati finanziari" possano risentirne: te ne accorgi o no che la finanza ha preso il sopravvento sull'economia reale, quella fatta di nuovi prodotti, ricerca e sviluppo, aumento dei posti di lavoro ecc. ecc.? Non te ne accorgi che le stesse poilitiche governative sono tutte tese a provvedere al mantenimento di un'economia finanziaria che brucia sempre più capitali e che necessita nuovi fondi per garantire il presunto "sviluppo" e la presunta "crescita economica"? Il TFR per quale motivo è stato dirottato ai fondi pensione? Credi veramente per il fatto di crearsi una pensione integrativa? Non prendiamoci in giro: è stata tolta la più importante delle fonti di autofinanziamento delle imprese solo allo scopo di far affluire nuovi capitali sui mercati finanziari.
    Gli analisti prendono in giro la gente dicendo che sui mercati borsistici si crea ricchezza: non è vero niente, se ne distrugge molto più di quanta se ne crea e proprio per questo è necessario un afflusso sempre continuo e sempre maggiore di capitali e questi capitali si possono reperire solo tramite uno sfruttamento più intensivo del lavoro e col dirottare il risparmio forzoso negli investimenti ad alto rischio di aleatorietà come quelli azionari.
    E te mi vieni a parlare di inversioni deleterie per il mondo economico: certo che sono deleterie, ma se sono deleterie per un male significa che la cura ha effetto. Ed in questo momento la cura non può che essere quella di creare un sistema alternativo e non modificare lo stesso.

    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Intanto si passerebbe dalla disoccupazione cronica ad un lavoro precario.
    Non voglio affatto giustificare il sistema attuale, dico solo: come mai ti mostri tollerante con un governo venezuelano che limita l'iniziativa delle singole persone sulle loro proprietà affermando che almeno in quel modo possiedono qualcosa e invece hai scarsa tolleranza per un sistema in Italia che, analogamente, almeno ti consente di non essere un disoccupato cronico?
    Intanto prendiamo atto di questa fase e vediamo cosa si dovrebbe fare per favorire il passaggio dal precariato al lavoro stabile e retribuito onestamente.
    sai benissimo che di disoccupati cronici in Italia ve ne sono veramente pochi: buona parte di coloro che dichiarano di essere disoccupati in realtà lavorano a nero, altrimenti se fosse vero in certe zone in cui il tasso ufficiale di disoccupazione supera il 40% saremmo già alla rivolta popolare.
    Inoltre io potrei essere anche per il precariato, o più politicamente corretto "flessibilità", se però l'intero sistema ecomico supportasse tale situazione: invece non puoi comprarti casa perchè il mutuo non te lo danno, non puoi permetterti di comprarti a rate neanche un motorino perchè con un contratto a progetto potresti essere licenziato oggi stesso e quindi hai un grado di solvibilità pari allo zero, sai che se prendi per i prossimi 40 anni uno stipendio pari al valore attuale di 1.000 euro otterrai una pensione di 220 euro al mese (sempre a valore attuale).
    Se lo Stato garantisse servizi, pensioni e casa se ne potrebbe anche parlare ma non è così e non fa niente perchè sia così: la soluzione per arrivare al lavoro stabile e giustamente retribuito te l'ho già proposta, impedire l'importazione di merci in Europa sulle quali venga praticato il dumping lavorativo. Pretendere che i Paesi a bassissimo costo di manodopera si adeguino a standard europei di sicurezza, retribuzione, previdenza e igiene del lavoro. Ma non c'è alcuna voglia di fare questo perchè, come dicevo prima, il plusvalore creato dal risparmio di retribuzione deve andare ad alimentare quell'inceneritore di capitali che è il mercato finanziario.



    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    E chi dice il contrario?
    Non dici il contrario, ma la tua affermazione precedente mi fa pensare che tu non sia nemmeno convinto di tale soluzione.


    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Se avessi pensato questo entrerei in contraddizone con quanto ho detto all'inizio e inoltre non avrebbe avuto senso affermare che le proposte economiche di Le Pen andrebbero studiate... avrei detto di adottarle così come sono. È evidente che sono cosciente della diversità dei sistemi economici. Tu invece vedi al Venezuela come la panecea per tutti i paesi. Che dici, quello lo potremmo piantare in Italia?
    Trovami un solo punto in cui dico una cosa del genere. Ho detto che secondo me la politica di Chavez era la meno sbagliata per uscire dal giogo del colonialismo economico americano e te lo ribadisco pure adesso.


    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    A me interessa solo che i piccoli e medi imprenditori possano valorizzare le loro idee, i loro prodotti e le innovazioni (in primis quelle tecnologiche).
    È logico, ma anche gli operai devono capire che le imprese non sono associazioni di beneficenza da poter ricattare
    E secondo te i piccoli imprenditori possono fare ciò?
    Sono le prime vittime dell'attuale sistema che si basa sul grande capitale.
    Che gli operai debbano capire che le imprese non sono associazioni di beneficienza hai ragione, ma forse il modo migliore sarebbe quello di iniziare a creare un sistema realmente partecipativo.
    Visto però i contrasti frapposti a tale sistema mi sorge il dubbio che a certi padroni del vapore dell'attuale sistema tale partecipazione potrebbe non piacere



    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Lo so, ma anche i rendimenti di borsa fanno girare denaro anche se virtuale. Per cui invece di fomentare l'invidia sociale sarebbe meglio mettere in condizione un lavoratore di poter scegliere e/o cambiare
    Ti stai rendendo conto che parli di denaro "virtuale"?!
    Lo stesso denaro che dà l'impressione di esserci, che magari ci hamesso mesi od anni per dare l'impressione di essersi formato e poi in mezzo giornata di crollo delle borse svanisce come fumo?
    Vogliamo capire che tutto ciò in realtà è solo una sovrastruttura inutile dell'economia reale? Qualcosa che crea soltanto disparità ed ingiustizie sociali?



    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Un americano non deve chiedere il permesso a Bush se deve vendersi la casa.
    Vaglielo a dire a quei 45 milioni di statunitensi che vivono in baracche o roulotte sotto la soglia di povertà e esenza assistenza sanitaria.
    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Nonostante l'insurrezione contro Chavez e il successivo tentativo di colpo di Stato, in Venezuela il presidente insiste ancora a voler far condurre alla gente vite da persone sottoposte anziché indipendenti. Due settimane di sciopero generale, organizzato dai partiti dell'opposizione, dal sindacato CTV e dalla Federcamaras, il sindacato imprenditoriale (e sono in massima parte imprese piccole), hanno provocato una gravissima crisi economica nel Paese, diffuso il panico fra i consumatori e altamente destabilizzato, finalmente, il potere del presidente
    Guarda caso sempre gli stessi soggetti al soldo degli USA.
    Hai mai letto "La casa degli spiriti" di Isabelle Allende? Mi pare di ricordare le tecniche della CIA per creare scontento durante il governo del presidente Allende preparando il terreno al golpe.
    Ma guarda un pò come la storia si ripete...e sempre in sudamerica....

    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    In soli quattro anni, Hugo Chavez, dall'essere l'uomo più popolare del Paese, è diventato un presidente contestato dal 70% dei suoi cittadini.
    Ma se in Venezuela c'è così poca democrazia e libertà chi li ha condotti questi sondaggi e come li hanno condotti.
    Mi sembra che ti contraddica da solo.
    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    I motivi di questa rapidissima caduta di popolarità sono molti.
    La prima mossa fu quella di lanciare il "Piano Bolivar", dal nome del liberatore dell'America Latina dal colonialismo spagnolo: l'esercito fu incaricato di occuparsi anche di mansioni civili, come il gestire mercati, riparare edifici pubblici e supervisionare le scuole. I fondi, normalmente destinati agli enti locali, furono dirottati alle casse dell'esercito. Il Piano Bolivar arricchì notevolmente le forze armate, incoraggiò la corruzione e l'arricchimento personale di molti ufficiali e aumentò notevolmente la presenza dell'esercito nella società civile. Ti sembra una conquista civile?
    Non lo è, ma forse a te sfugge un particolare di non poco conto: se leggi i miei interventi non ho mai detto che le riforme e la politica chavista potrebbe essere impiantata in Italia e non avrei nemmeno intenzione di farlo anche se volessi, perchè la realtà venezuelana è in antitesi con quella italiana.
    Quello che dico io è che Chavez deve essere preso ad esempio per il coraggio e per la capacità di aver invertito la marcia passando ad un modello economico diverso, alternativo a quello di "sviluppo" economico liberista che ormai domina incontrastato pur dimostrando la corda sotto molteplici aspetti.
    Riuscire a sottrarsi alla dominazione economica americana, invertendo i rapporti di forza ed essendo consapevole che pur venendo considerato stato canaglia non potrà mai essere attaccato direttamente dagli americani ti sembrano elementi di poco conto?


    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Nell'ottobre del 2000, il presidente venezuelano siglò un trattato con Fidel Castro: in cambio della fornitura di un terzo del fabbisogno petrolifero di Cuba, ottenne l'invio di consiglieri civili e militari cubani: professori, dottori, allenatori sportivi, membri dell'intelligence affluirono nel Paese. Uno dei ruoli principali dei consiglieri civili cubani, a partire dal gennaio del 2001, fu di riscrivere i programmi scolastici e nel provvedere alla selezione e alla preparazione del personale didattico. L'obiettivo era quello di costruire una nuova "scuola bolivarista" che educasse gli scolari e gli studenti a "resistere alle forze della globalizzazione". Il piano risultò fortemente impopolare: molti insegnanti, anche quelli che lavoravano in istituti privati, furono sommariamente licenziati e sostituiti in seguito a ispezioni di commissioni politiche. Ti sebra una cosa bella gettare sul lastrico delle persone solo per pura ottusità ideologica?
    Beh....nel nostro sistema democratico metti ingabbia chi sostiene di essere fascista, evidentemente in fatto di ottusità non stiamo molto meglio!
    Comunque, a parte questa digressione, e riprendendo il discorso immediatamente precedente a questo: secondo te gli USA avrebbe accettato che il Venezuela si sottraesse alla loro "tutela", imponendo nuovi accordi contrattuali alle società petrolifere americane? Avrebbe accettato la creazione di un sistema alternativo anche a piccoli passi? Assolutamente no! Quindi vedi si torna al discorso inziale mio: un cambiamento epocale spesso richiede "obtorto collo" un'inversione di rotta repentina e totale.

    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Nel 2001, poco dopo il varo della riforma dell'istruzione, diecimila, fra genitori e insegnanti, marciarono a Caracas in segno di protesta contro un "indottrinamento di ideologie straniere". Nel giugno del 2001, per intimidire un'opposizione crescente, Chavez istituì dei corpi armati paramilitari, i Circoli Bolivaristi, il nucleo di una vera e propria forza armata parallela all'esercito, costruita sul modello dei comitati per la difesa della rivoluzione cubani. La manovra alienò a Chavez anche l'appoggio di molti ufficiali dell'esercito regolare, fra cui gli autori del tentativo di colpo di Stato dell'aprile scorso. Ciò che fece crollare di colpo la popolarità di Chavez fu la sua politica economica.
    Ti sembra una cosa bella aizzare l'esercito contro genitori e insegnanti? Mi ricorda tanto piazza Tienanmen!
    Può darsi che lo sia , però prima dicevi che l'esercito era corrotto, poi però acquista coscienza sociale e fa il colpo di stato?

    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Con 49 decreti, il presidente, di fatto, ha nazionalizzato l'intera economia del Paese, vincolando a tal punto le imprese private da impedir loro di commerciare e produrre autonomamente, oltre a prevedere la confisca di quelle terre considerate (dalle stesse autorità) non sfruttate. La massiccia nazionalizzazione, ha alienato al presidente, l'appoggio degli imprenditori, anche dei più piccoli bollati senza mezzi termini come "FASCISTI"!
    Sarebbe questo l'incentivo alle piccole imprese? Farle passare tutte indiscriminatamente come sfruttatrici?
    Mi posti per favore le fonti. Io potrei sostenere l'esatto contrario, ma visto che sei te che dall'inizio della discussione batte su questo tasto e già un paio di volte ti ho chiesto di citarmi le fonti sono qui a ribadirti la richiesta.

    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Il presidente ha anche tentato, sull'esempio di Fidel Castro, di nazionalizzare il sindacato, la Confederazione dei Lavoratori Venezuelani (CTV). Il tentativo non gli è riuscito, nonostante Chavez abbia candidato a segretario del sindacato un suo rappresentante e abbia tentato di invalidare il risultato sfavorevole della votazione. Ne è risultata una lotta fra istituzioni e sindacato che dura tuttora e che ha alienato al presidente l'appoggio della maggior parte dei lavoratori.
    Ti sembra una cosa bella andare a colpire gli interessi dei lavoratori se non coincidono con quelli di uno stato utopico e ottuso?
    Te lo definisci tale ed allora per forza deve esserlo. Ti scordi forse che quella stessa confederazione era a libro paga della CIA (infatti fu la capofila nelle proteste pre-golpe). Visto che sono dalla parte degli americani allora i sindacati sono pragmatici ed acuti?
    Se poi fosse così anti-democratico la stessa confederazione non esisterebbe più da un bel pezzo, non te lo scordare: Castro docet.

    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Chavez ha poi incominciato ad occupare un forte spazio televisivo, a criticare apertamente i giornalisti e a modificare personalmente i palinsesti. Dal 2001 ha attaccato i media indipendenti. In particolare, nell'ottobre del 2001 ha additato il direttore di Globovision, giudicandolo un "nemico della rivoluzione" e minacciando di revocargli la licenza. Nel gennaio del 2002, sostenitori di Chavez hanno circondato la sede del quotidiano El Nacional, critico nei confronti del presidente, minacciando di raderla al suolo. Durante l'insurrezione dell'aprile del 2002, i media furono i primi ad essere colpiti nella repressione ordinata da Chavez: furono oscurate le immagini delle manifestazioni contro il presidente e alcune sedi furono anche occupate e devastate dai Circoli Bolivaristi. La repressione di Chavez nei confronti dei media, ha fatto sì che questi formassero una spontanea coalizione anti-presidenziale. Ad allarmare ulteriormente l'opposizione politica di Chavez, sono state alcune sue manovre governative, come il licenziamento e la sostituzione di ben 40 fra ministri e sottosegretari, la promozione di ufficiali a lui fedeli alle principali cariche istituzionali e alla guida di quattro ministeri (con una composizione attuale del governo che ricorda le giunte militari pre-democratiche), la sostituzione dei membri della Corte Suprema con suoi sostenitori. Insomma, questo pazzo tra i suoi confini vuole atteggiarsi a Dio e magari pretende pure il culto della sua personalità.
    Ti sembra una bella cosa? Ti sembra una cosa civile? Ti sembra un presidente "nazional-popolare"? A me sembra un presidente "nazional-IMpopolare"!
    Ti ripeto quanto detto in altri miei interventi: dov'è la differenza con gli USA?
    Le notizie ai grandi broadcast televisivi le passa direttamente il governo, viene concesso loro solo di mandare in onda le immagini concesse dalle forze armate.
    Le stesse grandi reti televisive concordano i toni e le immagini per poter influenzare l'opinione pubblica statunitense in realzione a determinate scelte del governo.
    I membri della Corte suprema statunitense sono stati qusi tutti nominati da Bush.
    Trovami la differenza.

    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Alla fin fine traiamo le conclusioni: l'espansione del potere personale di Chavez nelle istituzioni, nell'economia, nell'esercito e nella società civile, ha allarmato gran parte dell'opinione pubblica. Una prima insurrezione, culminata con un vero e proprio tentativo di colpo di Stato appoggiato da parte dell'esercito, è fallita, ma la tensione nel tuo paradiso castro-comunista reazionario non è affatto diminuita!
    Per me non è un paradiso. E' un esempio che con la volontà e contro forze molto più potenti e subdole si può invertire un processo di sfruttamento e di declino per il proprio popolo.
    Il merito delle scelte può essere più o meno discutibile, ma devi riconoscere che comunque c'è voluto coraggio e forza per fare ciò che ha fatto: se avesse puntato ai soldi, al potere fine a se stesso e se ne fosse fregato del popolo avrebbe fatto il lacchè dei petrolieri americani come tutti i suoi predecessori.
    Forse è per questo che a te dà tanto noia la figura di Chavez? Perchè esce dagli schemi classici del tuo pensiero?



    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Intende proprio quella deriva che si è concretizzata in pieno in Venezuela. Egli ha qualche volta citato Chavez con parole di sdegno e non posso certo dargli torto.
    Evidentemente anche a Le Pen va bene questo sistema e se scaviamo un pò meglio nel personaggio e nella sua storia non ne posso dubitare......



    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Nemmeno io sono un grande economista, anzi, mi sto interessando di economia da poco perché in realtà i miei interessi culturali sono altri, tuttavia non potevo vivere ignorando del tutto il funzionamento dei sistemi economici.
    Infatti anche in questo messaggio al quale ti sto rispondendo hai eluso quasi tutta la parte economica per continuare ad accusare Chavez di antidemocraticità ed illiberalità.
    Se guardi il mio messaggio precedente ti avevo chiesto di parlare di economia italiana, ma tant'è.....

    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys
    Un mio ipotetico piano economico dovrebbe fondarsi sulla:
    - libertà individuale
    - eliminazione del conflitto di classe e invidia sociale
    - possibilità di scelta da parte del lavoratore
    - disincentivi in Italia a chi va ad investire fuori (limitazione dei prodotti che introduce in Italia, dazi, etc.)

    Sicuramente quei punti sono insufficenti, ma il principio generale consiste nel creare almeno un sistema di concorrenza interna tra offerta e disponibilità senza che le aziende si mettano d'accordo su quando sono disposte ad offrire ad un lavoratore... e su problema el libero scambio slcuni punti programmatici generali li posso prendere giusto dal Front National:

    1. Faire entendre la voix des nations dans les relations économiques extérieures

    2. Assurer le filtrage des flux commerciaux

    3. Reconquérir le marché intérieur

    4. Aider nos entreprises sur les marchés extérieurs

    5. Repenser les mécanismes d’aide économique aux pays du tiers-monde

    6. Alléger la charge de l’immigration

    7. Construire une grande politique franco-africaine (noi diremmo "collaborazione" italo-africana)

    8. Lancer et mettre en œuvre la réforme structurelle des prélèvements obligatoires

    9. Réduire les dépenses publiques et sociales de 75 milliards de F. par an sur 10 ans

    10. Recentrer l’État sur ses missions régaliennes

    11. Désétatiser la société

    12. Rendre la protection sociale aux professions et aux métiers

    13. Affecter les disponibilités budgétaires aux priorités nationales de gouvernement

    E infine...

    Notre objectif est d’assainir l’économie et d’obtenir une réduction du chômage, une augmentation de la richesse et une monnaie nationale considérée. Pour atteindre ce but, il faut faire bénéficier les Français d’un allégement massif des ponctions fiscales et sociales et réduire les dépenses publiques en prohibant les déficits budgétaires.
    Meno Stato, difesa dell'economia nazionale, detassazione per le imprese, creazione di casse di previdenza per ordini professionali, revisione delle politiche di aiuti al terzo mondo...aggiungiamo a ciò i punti che hai elencato te e viene fuori un bel quadretto della Casa delle Libertà: meno Stato e detassazione delle società (Forza Italia e Lega), Casse di previdenza e politiche di aiuti (Allenza Nazionale), disincentivi in Italia a chi va ad investire fuori (Lega), libertà individuale e possibilità di scelta da parte del lavoratore(Forza Italia, mi par di sentire parlare Brunetta).
    La verità è che a te questo sistema piace e che tu voglia ammetterlo o meno ci sguazzi pure bene dentro.

  2. #92
    Massimiliano71
    Ospite

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    .

  3. #93
    Kommunaktivist
    Ospite

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  4. #94
    volti coperti, liberi pensieri
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    Guarda caso l'unico presidente dell'America latina che si oppone apertamente agli USA, negando le forniture di petrolio, è quello che sta sulla bocca di tutti. In tutto il mondo la propaganda americana ce lo presenta come un dittatore comunista, che appoggia la guerriglia delle FARC e rifiuta ogni accordo con l'occidente affamando il suo popolo.
    Ma guarda un po', degli altri pupazzi che amministrano le "provincie meridionali" degli USA e della Gran Bretagna, non dice mai un cazzo nessuno e le notizie non vengono date dai TG.
    Ad esempio:
    -il Costarica, del premio Nobel Aries, ad ottobre 2007, ha ceduto al denaro americano dicendo "si" al Trattato di Libero Commercio (TLC) con gli USA. Il Costa Rica era l'unico dei paesi centroamericani a non aver ancora ratificato il Cafta-Rd (Trattato di Libero Commercio con America Centrale e Repubblica Dominicana). L'amministrazione Bush ha quindi raggiunto in quest'area il suo obbiettivo in appena un anno e mezzo, non trovando la stessa resistenza che in Sud America, alle sue politiche economiche. Rilevanza sui giornali e TG Italiani? ZERO
    -stesso progetto ma con nome diverso, ALCA (Area di libero commercio delle Americhe), doveva coinvolgere anche il Sud America, ma ecco che qua entra l'opposizione di quei pochi che ancora non cedono a Bush e alla Casa Bianca. Tra questi resistenti c'erano il Venezuela e il Brasile.
    A sto punto, partono le campagne di terrore e diffamazione contro due paesi che non sono ne' migliori ne' peggiori degli altri, ma che hanno il torto di essere autosufficenti dal punto di vista petrolifero.
    Se gli accordi economici avevano l'intento di creare un mercato immenso formato da 34 Paesi (Nord America, Centro America e Isole caraibiche, tranne Cuba e Sud America) gli unici ad avere un PIL sufficente per acquistare senza dazi i prodotti dei Paesi produttori sarebbero stati USA e Canada, che insieme arrivano all'80% del totale del continente. Così avrebbero acquistato il petrolio a prezzi bassi.
    Come già avviene con gli accordi tra Canada-Usa-Messico: il Nafta.

    Ecco da dove nasce l'odio nei confronti del Venezuela e di Chavez. La cosa triste è che tutti lo sanno ma non c'è uno dei nostri governanti che ha il coraggio di dirlo. Stanno ancora a proteggere Bush e le multinazionali americane dopo che la stessa Casa Bianca ha dato del "dittatore sudamericano" a Berlusconi. Servi fino alla morte!

  5. #95
    Reazionario Eurocentrico
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    Chavez? Un bifolco comunista.
    Non meraviglia che il suo amico Morales abbia dato sostegno al candidato democratico Barack Obama per le elezioni USA 2008.
    Questi vogliono soltanto dare il colpo di grazia all'Occidente già ammalato.
    Altro che USA e Israele.

  6. #96
    TERZO FASCISMO
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    Citazione Originariamente Scritto da Iafet Visualizza Messaggio
    Chavez? Un bifolco comunista.
    .

  7. #97
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    Citazione Originariamente Scritto da Saloth Sâr Visualizza Messaggio
    Fidel Castro essendo un leader rivoluzionario antimondialista è certamente un "fascista".

    "Fascista" per me è un termine spirituale ed astratto attribuibile a qualsiasi rivoluzionario antimondialista che abbia lottato veramente contro la tirannia globale mondialista giudaico-statunitense, Castro, Che Guevara e persino Bobby Sands per me sono "fascisti"...
    Castro e Guevara sono sicuramente più fascisti che comunisti. Con buona pace di tanti sinistroidi, borghesucci e modaioli.

  8. #98
    Hic Sunt Leones
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    Rispetto a Chavez è ancora meglio l'ecuadoregno Correa, soprattutto perchè diversamente da Hugo parla poco (il grande difetto di Chavez....).
    E ha appena nazionalizzato l'intero settore minerario del Paese.

  9. #99
    email non funzionante
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    Citazione Originariamente Scritto da Dan O'Neadran Visualizza Messaggio
    Castro e Guevara sono sicuramente più fascisti che comunisti. Con buona pace di tanti sinistroidi, borghesucci e modaioli.
    ....bevete meno che l'alcool fa sragionare

  10. #100
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    la novità quale sarebbe?
    la solita sinistra nazionale fuori tempo massimo che vive di dogmi e di antiamericanismo spicciolo che prende ad esempio qualsiasi paese di straccioni del sud del mondo pur di dar contro agli USA.
    la cosa incredibile è che abbiamo appena assistito alla scomparsa dal parlamento di tutti i partiti comunisti e antisviluppo dal Parlamento...e qualcuno pensa di trovare una formula vincente scimmiottandoli dal punto di vista della proposta economica.

 

 
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