Veramente il grande intervento che attendevamo era il tuo. Un cattedratico esperto di economia come te dovrebbe illuminarci....Originariamente Scritto da Ichthys
Veramente la storia economica, soprattutto dal secondo dopoguerra ad oggi ci ha insegnato che nel sistema liberista mondiale le crisi si presentano con una ciclicità sempre più frequente e non per colpa di particolari sconvolgimenti del sistema economico di uno o più stati, ma per colpa del funzionamento illogico del sistema stesso che può sopravvivere solo producendo ricchezza fittizia (ti dicono niente le bolle speculative?) che poi si rivela tale al momento in cui la bolla esplode. Ti consiglio un bel libro: "Un mondo di bolle" di Edward Chancellor, risale al '99 ma già prevedeva l'esplosione della bolla speculativa della new economy.Originariamente Scritto da Ichthys
Parli di quotazioni, titoli, indici, valute....tutti indicatori di una realtà economica fittizia, quella finanziaria. Non parli di impiego, qualità del lavoro, qualità della vita, capacità di garantire beni essenziali (casa, lavoro, sanità, istruzione): ti preoccupi che i "mercati finanziari" possano risentirne: te ne accorgi o no che la finanza ha preso il sopravvento sull'economia reale, quella fatta di nuovi prodotti, ricerca e sviluppo, aumento dei posti di lavoro ecc. ecc.? Non te ne accorgi che le stesse poilitiche governative sono tutte tese a provvedere al mantenimento di un'economia finanziaria che brucia sempre più capitali e che necessita nuovi fondi per garantire il presunto "sviluppo" e la presunta "crescita economica"? Il TFR per quale motivo è stato dirottato ai fondi pensione? Credi veramente per il fatto di crearsi una pensione integrativa? Non prendiamoci in giro: è stata tolta la più importante delle fonti di autofinanziamento delle imprese solo allo scopo di far affluire nuovi capitali sui mercati finanziari.
Gli analisti prendono in giro la gente dicendo che sui mercati borsistici si crea ricchezza: non è vero niente, se ne distrugge molto più di quanta se ne crea e proprio per questo è necessario un afflusso sempre continuo e sempre maggiore di capitali e questi capitali si possono reperire solo tramite uno sfruttamento più intensivo del lavoro e col dirottare il risparmio forzoso negli investimenti ad alto rischio di aleatorietà come quelli azionari.
E te mi vieni a parlare di inversioni deleterie per il mondo economico: certo che sono deleterie, ma se sono deleterie per un male significa che la cura ha effetto. Ed in questo momento la cura non può che essere quella di creare un sistema alternativo e non modificare lo stesso.
sai benissimo che di disoccupati cronici in Italia ve ne sono veramente pochi: buona parte di coloro che dichiarano di essere disoccupati in realtà lavorano a nero, altrimenti se fosse vero in certe zone in cui il tasso ufficiale di disoccupazione supera il 40% saremmo già alla rivolta popolare.Originariamente Scritto da Ichthys
Inoltre io potrei essere anche per il precariato, o più politicamente corretto "flessibilità", se però l'intero sistema ecomico supportasse tale situazione: invece non puoi comprarti casa perchè il mutuo non te lo danno, non puoi permetterti di comprarti a rate neanche un motorino perchè con un contratto a progetto potresti essere licenziato oggi stesso e quindi hai un grado di solvibilità pari allo zero, sai che se prendi per i prossimi 40 anni uno stipendio pari al valore attuale di 1.000 euro otterrai una pensione di 220 euro al mese (sempre a valore attuale).
Se lo Stato garantisse servizi, pensioni e casa se ne potrebbe anche parlare ma non è così e non fa niente perchè sia così: la soluzione per arrivare al lavoro stabile e giustamente retribuito te l'ho già proposta, impedire l'importazione di merci in Europa sulle quali venga praticato il dumping lavorativo. Pretendere che i Paesi a bassissimo costo di manodopera si adeguino a standard europei di sicurezza, retribuzione, previdenza e igiene del lavoro. Ma non c'è alcuna voglia di fare questo perchè, come dicevo prima, il plusvalore creato dal risparmio di retribuzione deve andare ad alimentare quell'inceneritore di capitali che è il mercato finanziario.
Non dici il contrario, ma la tua affermazione precedente mi fa pensare che tu non sia nemmeno convinto di tale soluzione.Originariamente Scritto da Ichthys
Trovami un solo punto in cui dico una cosa del genere. Ho detto che secondo me la politica di Chavez era la meno sbagliata per uscire dal giogo del colonialismo economico americano e te lo ribadisco pure adesso.Originariamente Scritto da Ichthys
E secondo te i piccoli imprenditori possono fare ciò?Originariamente Scritto da Ichthys
Sono le prime vittime dell'attuale sistema che si basa sul grande capitale.
Che gli operai debbano capire che le imprese non sono associazioni di beneficienza hai ragione, ma forse il modo migliore sarebbe quello di iniziare a creare un sistema realmente partecipativo.
Visto però i contrasti frapposti a tale sistema mi sorge il dubbio che a certi padroni del vapore dell'attuale sistema tale partecipazione potrebbe non piacere
Ti stai rendendo conto che parli di denaro "virtuale"?!Originariamente Scritto da Ichthys
Lo stesso denaro che dà l'impressione di esserci, che magari ci hamesso mesi od anni per dare l'impressione di essersi formato e poi in mezzo giornata di crollo delle borse svanisce come fumo?
Vogliamo capire che tutto ciò in realtà è solo una sovrastruttura inutile dell'economia reale? Qualcosa che crea soltanto disparità ed ingiustizie sociali?
Vaglielo a dire a quei 45 milioni di statunitensi che vivono in baracche o roulotte sotto la soglia di povertà e esenza assistenza sanitaria.Originariamente Scritto da Ichthys
Guarda caso sempre gli stessi soggetti al soldo degli USA.Originariamente Scritto da Ichthys
Hai mai letto "La casa degli spiriti" di Isabelle Allende? Mi pare di ricordare le tecniche della CIA per creare scontento durante il governo del presidente Allende preparando il terreno al golpe.
Ma guarda un pò come la storia si ripete...e sempre in sudamerica....
Ma se in Venezuela c'è così poca democrazia e libertà chi li ha condotti questi sondaggi e come li hanno condotti.Originariamente Scritto da Ichthys
Mi sembra che ti contraddica da solo.
Non lo è, ma forse a te sfugge un particolare di non poco conto: se leggi i miei interventi non ho mai detto che le riforme e la politica chavista potrebbe essere impiantata in Italia e non avrei nemmeno intenzione di farlo anche se volessi, perchè la realtà venezuelana è in antitesi con quella italiana.Originariamente Scritto da Ichthys
Quello che dico io è che Chavez deve essere preso ad esempio per il coraggio e per la capacità di aver invertito la marcia passando ad un modello economico diverso, alternativo a quello di "sviluppo" economico liberista che ormai domina incontrastato pur dimostrando la corda sotto molteplici aspetti.
Riuscire a sottrarsi alla dominazione economica americana, invertendo i rapporti di forza ed essendo consapevole che pur venendo considerato stato canaglia non potrà mai essere attaccato direttamente dagli americani ti sembrano elementi di poco conto?
Beh....nel nostro sistema democratico metti ingabbia chi sostiene di essere fascista, evidentemente in fatto di ottusità non stiamo molto meglio!Originariamente Scritto da Ichthys
Comunque, a parte questa digressione, e riprendendo il discorso immediatamente precedente a questo: secondo te gli USA avrebbe accettato che il Venezuela si sottraesse alla loro "tutela", imponendo nuovi accordi contrattuali alle società petrolifere americane? Avrebbe accettato la creazione di un sistema alternativo anche a piccoli passi? Assolutamente no! Quindi vedi si torna al discorso inziale mio: un cambiamento epocale spesso richiede "obtorto collo" un'inversione di rotta repentina e totale.
Può darsi che lo sia , però prima dicevi che l'esercito era corrotto, poi però acquista coscienza sociale e fa il colpo di stato?Originariamente Scritto da Ichthys
Mi posti per favore le fonti. Io potrei sostenere l'esatto contrario, ma visto che sei te che dall'inizio della discussione batte su questo tasto e già un paio di volte ti ho chiesto di citarmi le fonti sono qui a ribadirti la richiesta.Originariamente Scritto da Ichthys
Te lo definisci tale ed allora per forza deve esserlo. Ti scordi forse che quella stessa confederazione era a libro paga della CIA (infatti fu la capofila nelle proteste pre-golpe). Visto che sono dalla parte degli americani allora i sindacati sono pragmatici ed acuti?Originariamente Scritto da Ichthys
Se poi fosse così anti-democratico la stessa confederazione non esisterebbe più da un bel pezzo, non te lo scordare: Castro docet.
Ti ripeto quanto detto in altri miei interventi: dov'è la differenza con gli USA?Originariamente Scritto da Ichthys
Le notizie ai grandi broadcast televisivi le passa direttamente il governo, viene concesso loro solo di mandare in onda le immagini concesse dalle forze armate.
Le stesse grandi reti televisive concordano i toni e le immagini per poter influenzare l'opinione pubblica statunitense in realzione a determinate scelte del governo.
I membri della Corte suprema statunitense sono stati qusi tutti nominati da Bush.
Trovami la differenza.
Per me non è un paradiso. E' un esempio che con la volontà e contro forze molto più potenti e subdole si può invertire un processo di sfruttamento e di declino per il proprio popolo.Originariamente Scritto da Ichthys
Il merito delle scelte può essere più o meno discutibile, ma devi riconoscere che comunque c'è voluto coraggio e forza per fare ciò che ha fatto: se avesse puntato ai soldi, al potere fine a se stesso e se ne fosse fregato del popolo avrebbe fatto il lacchè dei petrolieri americani come tutti i suoi predecessori.
Forse è per questo che a te dà tanto noia la figura di Chavez? Perchè esce dagli schemi classici del tuo pensiero?
Evidentemente anche a Le Pen va bene questo sistema e se scaviamo un pò meglio nel personaggio e nella sua storia non ne posso dubitare......Originariamente Scritto da Ichthys
Infatti anche in questo messaggio al quale ti sto rispondendo hai eluso quasi tutta la parte economica per continuare ad accusare Chavez di antidemocraticità ed illiberalità.Originariamente Scritto da Ichthys
Se guardi il mio messaggio precedente ti avevo chiesto di parlare di economia italiana, ma tant'è.....
Meno Stato, difesa dell'economia nazionale, detassazione per le imprese, creazione di casse di previdenza per ordini professionali, revisione delle politiche di aiuti al terzo mondo...aggiungiamo a ciò i punti che hai elencato te e viene fuori un bel quadretto della Casa delle Libertà: meno Stato e detassazione delle società (Forza Italia e Lega), Casse di previdenza e politiche di aiuti (Allenza Nazionale), disincentivi in Italia a chi va ad investire fuori (Lega), libertà individuale e possibilità di scelta da parte del lavoratore(Forza Italia, mi par di sentire parlare Brunetta).Originariamente Scritto da Ichthys
La verità è che a te questo sistema piace e che tu voglia ammetterlo o meno ci sguazzi pure bene dentro.


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....bevete meno che l'alcool fa sragionare
