Con la presente intendiamo prendere posizione sul vergognoso attacco subito dal Sen. Mauro Bulgarelli, citato ieri negli articoli pubblicati su alcuni giornali sardi. Esprimiamo la nostra totale solidarietà a Mauro e denunciamo l'ennesimo utilizzo “politico” degli atti dell'inchiesta giudiziaria denominata “arcadia”.


Riteniamo che sia l'operazione del 24 luglio, che ha portato a nuove perquisizioni, sia il coinvolgimento dell'on. Bulgarelli, debbano essere interpretati come reazione “politica” alla grande mobilitazione popolare seguita agli arresti dei nostri compagni.


Nel momento in cui nell'opinione pubblica e tra il Popolo Lavoratore Sardo si rafforza la convinzione che dietro un'azione giudiziaria priva di riscontri concreti, vi sia la volontà, tutta politica, di criminalizzare il movimento indipendentista e un'intera area di dissenso politico e nel momento in cui la nostra organizzazione riceve numerosi attestati di solidarietà da diverse forze politiche e sociali, l'apparato dello stato italiano che ha predisposto questo attacco ai diritti democratici di un intero popolo risponde con gli stessi mezzi messi in campo l'11 luglio: perquisizioni domiciliari, sequestro di materiale politico già reso pubblico e tentativo di attribuire alla nostra attività politica, sempre pubblica, livelli occulti col fine di poterci condannare per fatti che non abbiamo mai commesso.


Invitiamo tutti, partiti, associazioni, gruppi e singoli individui a continuare la mobilitazione e a non cadere nella “trappola” di farsi intimidire e spaventare in questo momento di lotta per l'affermazione di quei fondamentali diritti democratici di libertà di espressione e di partecipazione pesantemente messi in discussione da questa azione giudiziaria.


Ringraziamo il consigliere regionale Maria Grazia Caligaris, segretaria della commissione regionale per i diritti civili, per aver portato all'attenzione dell'opinione pubblica il caso dei tre compagni, Antonella, Paolo e Ivano, che, in dispregio della stessa legge dello stato italiano, si trovano deportati in carceri lontanissime dai loro luoghi di residenza col fine di sottrarli a quella rete di solidarietà costituita da parenti e amici e di rendere loro impossibile la stessa difesa legale causa i lunghi tempi di viaggio (dalle 16 alle 20 ore per un'ora di colloquio).


Comunichiamo che è stato aperto un conto corrente postale per chiunque volesse contribuire alle spese legali che dovranno sostenere i patrioti arrestati e quelli indagati nell'ambito dell'operazione “arcadia”. Le coordinate sono le seguenti: Conto corrente postale n° 73853251; Bonifico: abi: 07601, cab: 17200, n° conto: 73853251. Intestato a: Pisano Alessandro; causale: Sottoscrizione.


Oggi alle ore 18, presso il circolo culturale Arci “Aggabachela”, in V. Diaz 22/a – Sassari, a Manca pro s'Indipendentzia convoca una conferenza stampa, alla quale prenderanno parte il segretario nazionale di Sardigna Natzione Indipendentzia, Bustianu Cumpostu e il segretario territoriale della provincia di Sassari del Sindacadu Natzionale Sardu – CSS, Anghelu Marras. Seguirà un'assemblea cittadina aperta a chiunque voglia partecipare.


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