La classe politica va selezionata... e quella della LN friulana va soppressa.
Populisti impreparati e inconcludenti


La classe politica va selezionata... e quella della LN friulana va soppressa.
Populisti impreparati e inconcludenti


Io non limiterei la tua proposta al Friuli, anche se è veramente brutta da queste parti...


Ieri mega articolo del Messaggero sulla Guerra che bella pavida è andata a far presenza alla Festa dell' Unità.
Vomitevole


* Francamente quelle cose non le capisco: se uno è stufo della Lega, allora normalmente va da Illy.Originariamente Scritto da Furlan
Ma dai DS??????


Non so se hai letto l' articolo: la "signora" nella sua passeggiata ha dichiarato che lei vuole una classe politica che non sia subalterna agli interessi di Trieste...
E va a dirlo in casa di un partito che ha già ricandidato ufficialmente Illy per il 2008?
Ma ci è o ci fa?


* No, non lo ho letto: quando ho visto il tuo messaggio il messaggero di ieri non era più online. E' giustissimo quello che scrivi: se vuole andare dallì' altra parte, che almeno si cerchi gente con cui può avere una certa affinità, non gli eredi ipocriti di Togliatti. Comunque, io Illy non lo vedo "subalterno agli interessi di Trieste", quelli sono Camber e tutta AN. DS in Regione io nemmeno la considero, il nulla più nulla.Originariamente Scritto da Furlan


Allora la cosa si spiega benissimo. La "signora" è la regina del nulla


Oggi Zvech ha dichiarato che le dichiarazioni di amicizia della Guerra sono sintomo di una CdL disunita e che i DS non hanno nessuna intenzione di allearsi con la Lega, a causa p.es. di posizioni troppo diverse sugli immigrati.
Ma certe cose non erano intuibili prima di sputtanarsi? Se si voleva cercare approcci con altre forze politiche, non c'erano forse i Cittadini, che erano meno schierati, meno ideologizzati e anche loro scontenti degli alleati?
Io so di non essere il solo ex votante della Lega a votare ora Illy.


Moro: «La linea politica non la detta la Guerra ma il consiglio federale»
Fontanini: la Lega resta alternativa a Illy
TRIESTE «Non esiste, non esiste, siamo fuori di testa?». Le affermazioni di Alessandra Guerra continuano a far discutere il pianeta Lega Nord. Pietro Fontanini non vorrebbe commentare le aperture al centrosinistra del capogruppo leghista. Ma il fastidio è evidentemente notevole e qualcosa dice l’ex parlamentare del Carroccio, da poco reintegrato nel partito dopo il cartellino rosso del segretario Marco Pottino: «Mi sembrano percorsi inverosimili - afferma Fontanini -, come possiamo andare d’accordo con quelli?». «Quelli» sono «gli Illy e gli Antonaz, rispetto ai quali – sottolinea – il Carroccio è alternativo. Stiamo facendo una battaglia per bloccare la loro legge sugli immigrati e non è possibile nemmeno ipotizzare una qualsiasi intesa». E dunque, che fare? «Sono beghe della signora Guerra, parlate con lei. Io non ho nessuna carica, sono un semplice militante. Certo è che non sono d’accordo, e non da oggi, su quanto dice il capogruppo». Anche l’ex epurato, FrancescoMoro (per lui una sospensione di dieci mesi), non ci sta a seppellire la Cdl prima del tempo: «Certo che esiste ancora la Cdl – afferma il leghista della Carnia – ed è alternativa alla giunta Illy. E’ l’unico modo per costruire verso il 2008 un cammino di chiarezza perché l’elettore possa capire ciò che Intesa democratica non ha fatto rispetto a quanto promesso o ha fatto, ma non negli interessi dei cittadini». La Guerra? «Avrebbe dovuto precisare fin dall’inizio che le sue sono uscite personali. La linea politica non la dà lei ma il consiglio federale cui, di conseguenza, quello nazionale del Friuli Venezia Giulia si deve uniformare. Ma fin qui, a nessun livello del partito, è stata messa in discussione la leadership nella Cdl di Silvio Berlusconi, verso il quale continuiamo a mantenerci leali. I mutamenti politici non sono repentini, non si fanno con le dichiarazioni sulla stampa, ma hanno bisogno di un progetto serio alle spalle». «Siamo alternativi», dice Fontantini. E Moro sottoscrive. Criticando anche la posizione di Pottino, quella di una Lega «che non è né di centrodestra né di centrosinistra». «La nostra base guarda con molta difficoltà a sinistra – spiega l'ex senatore padano – e pensare oggi a strategie che implichino le componenti di Intesa democratica, e quindi un sostegno a Illy, non sta né in cielo né in terra. E’ esattamente il contrario di come ci siamo presentati all'elettore. Troppo comodo dire che siamo un movimento e che dunque non c’entriamo con la politica. La politica la facciamo ogni giorno, implica scelte, e la nostra scelta è stata quella di essere alternativi al centrosinistra. Insomma, movimento sì, ma con un ben preciso colore politico». Il 2008? «E’ una data lontana – conclude Moro – e mettere le basi adesso dell’alleanza può farci arrivare spompati alla meta e, quindi, compromettere il risultato. Meglio lavorare sodo all’opposizione e indicare chiaramente all’elettorato il programma alternativo a Illy. Con i papocchi e il ”vogliamoci bene” non si va da nessuna parte». m.b.