Ma quante sciocchezze mi tocca leggere...:giagia:
la pratica penitenziale è sempre stata tradizionale all'interno del cristianesimo, e non ha nulla di psicopatologico. Vi si può ricorrere nella convinzione che la mortificazione del corpo aiuti a concentrarsi sulla spiritualità, a volte per stornare l'attenzione da pulsioni e desideri naturali del corpo. Spesso per ribadire a sè stessi che è possibile il superamento dei vincoli naturali psicofisici avendo l'obiettivo di una meta superiore. Perchè una meta superiore c'è sempre, ed è questo che discrimina l'aspirante asceta dal malato mentale in preda a i suoi deliranti propositi.
Ovviamente il fatto che papa Woityla potesse esservi dedito non significa necessariamente che fosse sulla via della santità: fa luce solo su certe metodiche che lo vedevano interiormente favorevole.
Tutto il resto è in più....hefico:




hefico:
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:sofico:
