A discapito di chi credeva in un fallimento totale del corteo, si è registrata una dignitosa partecipazione, con la presenza di associazioni di base di sinistra e associazioni islamiche.
Gli oratori si sono tutti schierati con decisione contro Israele in quanto stato coloniale, terrorista e destabilizzatore del Medio Oriente di cui si è auspicata l'unione in funzione anti-imperialista.
Alla fine del corteo ha parlato il prete ortodosso Capucci, un discorso improntato alla piena condanna di Israele e al pieno sostegno al diritto di uno stato di Palestina con capitale Gerusalemme; bellissima l'immagine del prete ortodosso che parlava sotto le bandiere libanesi e di Hezbollah.
Anche il rappresentante del Forum Palestina ha rivendicato il pieno diritto alla resistenza del popolo palestinese e libanese all'occupazione sionista e ha dato appuntamento a settembre per nuove iniziative.
Agghiaccianti le foto dei "danni collaterali" sui civili libanesi, viene veramente il dubbio che Israele stia usando delle armi non convenzionali.
Comunque l'aspetto più importante a mio avviso è la capacità di una parte importante della sinistra di base di superare certi schemi obsoleti e di dare il pieno appoggio a movimenti come Hamas ed Hezbollah, che vanno al di là delle categorie occidentali di sinistra e destra.
Fuori il sionismo dalla storia,
Intifada fino alla vittoria!




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