Alle volte si parla del passato, magari remoto per non parlare di "ieri".
Rossellini ha prodotto un Film documentario ,restaurato da poco, che si intitola "storia d'Italia". In quella sua opera, quando si prende in esame il monachesimo Benedettino nel contesto delle invasioni barbariche, si spiega l'antimonio e Rossellini lo elabora come Antimonaco.......
Un'interpretazione strana e "sui generis". Fellini fu l'alievo di Rossellini e i due erano appassionati di esoterismo e conoscevano ambedue il "Mistero delle cattedrali". Lo citavano spesso e anche a sproposito.Fellini era preso dalle persone ritenute "magiche", però nella sua confusione confondeva la psicologia con l'alchimia, forse erano i tempi del dopoguerra, in ogni caso il regista riminase un accanito magista, frequento tutti i personaggi "strani" come Rol, Enel (possedeva l'anello del grande esoterista), inseguì per anni Castaneda senza mai incontrarlo in vita, conobbe de Boni e tutto il milieo magico italiano ed poi internazionale. Lesse e rilesse i testi di Fulcanelli, era convinto che l'alchimia fosse legata ai sogni, e indago per tutta la sua vita in questo suo personale mondo onnirico trascrivendo per anni, al risveglio, le storie avute da Morfeo. Molte immagini dei suoi noti film furono elaborazioni alquanto personali di questo suo mondo, tentativi, che però affascinarono il grande pubblico italiano del boom economico. Una femminilità abnorme, vicina alle dee madri portatrici di fecondità ed abbondanza proprie del Mediterraneo arcaico , era convinto che il sesso fosse un mezzo di conoscenza e che l'alchimia occidentale fosse un revaival del tantra vedico.Vide nella prostituzione un continuarsi della sacralità e così adattò (con dovizia ) le notti di Cabiria (pensate ai Cabiri, erano i sacerdoti dell'isola di Lemno dediti ai misteri della prostituzione sacra) il film fu girato in luoghi "demoniaci" come la salita che da Ariccia conduce al lago di Nemi. Lo definirono genio, ma di alchimia capiva poco o nulla. Negli ultimi anni della sua vita con lo scrittore di Carlo e il disegnatore Milo Manara fece un viaggio nello Yucatan (e anche in quella occasione non incontrò l'antropologo Castaneda, sfiga). Si dice che successero fatti strani e inspiegabili sopratutto quando salirono sul teocalli più importante di Cicenizza.Anche il superficiale Umberto Eco cita costantemente il "Mistero delle cattedrali" ma questo presunto filosofo è un disastro dato che la sua indagine rimane nella superfice del problema. Ad onore di cronaca, per quello che ne so, ritengo che in questo forum ci siano stati interventi di una competenza profonda. Chiaro sono tentativi,e la mia è una semplice infarinatura, ma tentativi importanti. Persone che si sono spinte in varie direzioni a provare e riprovare. E poi sostengono che gli esoteristi siano contro la scienza, Decisamente falso.




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