Da Tanzi a Ruggero Jucker, ecco chi ne beneficerà
Tra i 12.756 detenuti che beneficeranno dello sconto di pena ci sono i protagonisti dei casi giudiziari che hanno fatto più discutere
Roma, 29 lug. (Adnkronos) - Calisto Tanzi, ex numero uno della Parmalat, responsabile del crack del colosso alimentare che ha danneggiato centinaia di risparmiatori, o le regine delle televendite Vanna Marchi e la figlia Stefania Nobile, accusate di aver messo su una truffa da oltre 2 milioni di euro. Sono solo alcuni dei nomi 'famosi' che potrebbero beneficiare dell'indulto approvato oggi dal Senato. Il provvedimento dà la possibilità a migliaia di detenuti di varcare le porte del carcere e tornare in libertà.
Tra i killer 'beneficiari' del provvedimento c'è anche Ruggero Jucker, l'imprenditore milanese che il 20 luglio del 2002 uccise con 41 coltellate la fidanzata Alenja Bortolotto. ''Anche Jucker, condannato in via definitiva a gennaio del 2005, dopo aver ottenuto con il patteggiamento un dimezzamento della pena da 30 a 16 anni di carcere è tra i beneficiari dello sconto di pena'', ha dichiarato all'ADNKRONOS l'avvocato e deputato di Forza Italia Michele Saponara, difensore insieme all'avvocato Vinicio Nardo dell'imprenditore omicida della 'Milano bene'.
Saponara, eletto dal Parlamento in seduta comune tra gli otto membri laici del nuovo Csm e legale dell'ex deputato di Forza Italia Cesare Previti nel processo Imi-Sir, sul testo all'esame della commissione Giustizia del Senato, ha le idee chiare: ''E' un provvedimento che si doveva approvare da una vita. Per un periodo si parlò anche di indultino, e ora finalmente si è a un passo dall'approvazione definitiva dell'indulto''. Così anche Ruggero Jucker, che oggi ha 40 anni, grazie allo sconto di pena potrebbe lasciare il carcere di San Vittore nel 2015 anziché nel teorico 2018. Qualche fallimento alle spalle, problemi di lavoro e tante bugie ai genitori su esami mai sostenuti all'università. E' questo il profilo che i pm hanno ricostruito dell'imprenditore, che in una notte di luglio uccise in un appartamento del capoluogo lombardo la fidanzata 26enne e cercò di alterare poi la scena del delitto gettando gli abiti sporchi della ragazza nella lavatrice, insieme alla marijuana che aveva fumato.
Tra i 12.756 detenuti (su un totale di 61.396 sparsi tra le 206 carceri italiane) che beneficeranno dello sconto di pena di tre anni per le pene detentive e fino a 10mila euro per quelle pecuniarie, in applicazione ai reati commessi a tutto il 2 maggio 2006, ci sono i protagonisti dei casi giudiziari che hanno fatto più discutere. Primo tra tutti il delitto di Novi Ligure, commesso dall'allora minorenne Erika De Nardo, che insieme al fidanzatino Omar nel febbraio del 2001 aveva ucciso la madre e il fratellino nella loro casa. Anche Erika, condannata a 16 anni per il duplice omicidio, potrebbe tra qualche anno tornare in libertà. Beneficiario dello sconto di pena anche Pietro Maso, il giovane veronese che nel 1991 uccise i genitori per andare in vacanza e che ha già scontato 15 dei 30 anni di condanna.
Con l'indulto invece che nel 2021 Maso potrebbe anticipare l'uscita dal carcere al 2018. Pena scontata anche per l'autore della strage di Rozzano: Vito Corso, che per uccidere due pregiudicati sparò sulla folla provocando la morte di una bimba e di un anziano, fu condannato a 20 anni. E ora potrebbe stare in carcere tre anni in meno del previsto. Dell'indulto potrebbe usufruire anche Mattia, uno dei minorenni che stuprarono e uccisero a Leno, in provincia di Brescia, la 14enne Desire'e Piovanelli, gia' condannato a 10 anni.
Sconti di pena in vista anche i devastatori di Corso Buenos Aires a Milano, che lo scorso 11 marzo si resero protagonisti di una vera e propria guerriglia urbana e che hanno ricevuto una condanna a 6 anni con rito abbreviato. Tra i nomi 'eccellenti' beneficiari dell'indulto c'è anche Calisto Tanzi, ex numero uno di Parmalat, che grazie allo sconto di pena rischierebbe al massimo 5 anni con la continuazione dei reati e si vedrebbe ridotta la pena a non piu' di due anni con la condizionale.
Sempre nell'inchiesta Parmalat usufruirebbe del provvedimento, concesso in base all'art. 79 della Costituzione, l'ex direttore generale del colosso alimentare Fausto Tonna, che vedrebbe cancellati i 3 anni di reclusione. Anche per le regine delle televendite Vanna Marchi e la figlia Stefania Nobile, condannate a 10 anni per la maxi truffa da oltre 2 milioni di euro ai danni dei consumatori, gli anni di pena potrebbero essere ridotti. Infine, ci sono i detenuti meno noti, che secondo l'avvocato Carlo Taormina, saranno molto meno dei 12 mila previsti.
''E' una previsione troppo azzardata - ha dichiarato all'ADNKRONOS il difensore di Annamaria Franzoni, la madre di Cogne accusata di aver ucciso il figlioletto - non si arriverà a 12 mila persone che usciranno dal carcere''. Per Taormina è inutile e insensato parlare di nomi eccellenti o criminali meno conosciuti che beneficeranno dello sconto di pena. ''Si tratta di un condono molto modesto - ha aggiunto l'avvocato - sono state fatte troppe esclusioni. Non ha senso escludere reati come l'usura, il riciclaggio e il terrorismo e applicare il provvedimento all'omicidio. Siamo davanti a una schizofrenia di una legislazione fatta con i piedi''.
Infatti lo sconto di pena riguarda soltanto i reati di omicidio, furto, rapina, ricettazione, truffa e spaccio di sostanze stupefacenti, se non commessi in associazione, i reati finanziari, fiscali, contro la pubblica amministrazione e anche per il voto di scambio. Non si applica invece ai reati come il terrorismo, l'associazione eversiva, la strage, la banda armata. Restano esclusi anche il riciclaggio, l'usura, il traffico e la detenzione di stupefacenti, il sequestro, la violenza sessuale, la prostituzione minorile e la riduzione in schiavitù.




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