India: due donne stuprate come punizione per essersi convertite al cristianesimo
Traduzione a cura di Letizia Coppola per Novopress Italia (Fonte: Life Site)
Un gruppo di attivisti indù ha stuprato due donne in un villaggio perchè colpevoli di essersi converitite dall’Induismo al Cristianesimo, riporta l’Indian Catholic News.
Indira Iyengar, membro della Commissione sulle Minoranze di Stato del Madhya Pradesh, ha infatti affermato davanti alla stampa di aver raccolto la denuncia delle due donne, violentate dagli attivisti del Bajrang Dal, aggiungendo : “Questo atroce trattamento è inflitto alle donne che abbandonano l’Induismo in favore del Cristianesimo. E’ un atto di infinita crudeltà che viola i più elementari diritti umani. E’ un atto che deve essere condannato, ma nessuno ci ascolta qui e la polizia, come anche la collettività, si sente soltanto disturbata da avvenimenti come questo”.
Rekka Bai, una delle vittime, dichiara infatti di non sapere più a chi rivolgersi: ” La polizia non ci ascolta, pensa che la nostra denuncia sia tutta una messa in scena.”.
Indira Iyengar conferma la denuncia di Rekha Bai, affermendo che la polizia ha portato la giovane in questura dove è stata picchiata e messa in cella per alcune ore. Iyengar certifica che l’attacco ha avuto luogo il 28 maggio, e aggiunge: “Vogliamo che il Primo Ministro del Madhya Pradesh sia al corrente di quelo che succede qui. Reclamiamo la fine di questa inuguaglianza.Vogliamo semplicemenete sentirci al sicuro.”
Il sistema di giustizia tribale, ancora in uso nei piccoli centri e nei quartieri isolati, permette ai capi-villaggio di ordinare stupri di gruppo come punizione per donne accusate di trasgredire alle leggi sociali: ad esempio in Pakistan, lo scorso febbraio, ha riportato il Telegraph, tre uomini hanno abusato di una donna rea di aver rifiutato di abortire illegalmente.
Il Bajrang Dal rigetta le accuse che gli sono rivolte e chiede alla Commiccione sulle Minoranze di lasciar perdere il losco affare, che diffama l’organizzazione.
“La comunità Cristiana sta modificando la vita di tutti, qui. Non li tollereremo più, per la nostra religione.” afferma il capo del gruppo Devendra Singh Rawat. « Il Bajrang Dal rispetta tutte le donne, indipendentemente dalla loro religione. Veniamo però screditati, e questo non possiamo accettarlo”.
La setta induista, che sostiene di rispettare tutte le religioni, denuncia infatti sul suo sito la “campagna di odio” ai danni della stessa, portata avanti dagli oppositori e che sporca l’immagine dell’organizzazione.
Il sito intenet vanta anche la militanza degli attivisti del Bajrang Dal, “allenati per sconfiggere le forze anti-induiste”. Uno dei partecipanti dichiara in un’intervista che questi allenamenti gli hanno insegnato a “combattere coloro che non rispetano l’induismo”.
La Commissione sulle Minoranze di Stato del Madhya Pradesh ha rimarcato la sua intenzione di andare avanti fino ad ottenere giustizia per le donne vittime della violenza, portando il caso davanti alle più alte autorità.




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....Il giorno che tireranno giù l'arca di Noè da qualche cucuzzolo ancora innevato dell'India, vedrai che se la papperanno!!!
