GOVERNO: PRONTO PERCORSO PER IL 'TEST' DELLA FINANZIARIAIl governo sta studiando un percorso per superare la finanziaria senza intoppi e chiudere cosi' il dibattito sull'allargamento della maggioranza. Alla ripresa dei lavori, tra fine agosto e primi di settembre, anche se qualcuno pensa a qualche anticipo estivo, Prodi, insieme ai ministri economici, a Chiti e a Santagata, dovrebbe incontrare i capigruppo dell'Unione per "impostare il confronto nella maggioranza e poi con le parti sociali" sulla manovra 2007.
La manovra, infatti, viene ritenuta da tutti il test chiave per capire la durata del governo. "Se si supera quella - spiegava oggi un ministro diessino - si superano molti problemi e alla fine i dolori ci saranno per la Cdl". L'iter che si sta studiando a palazzo Chigi, dunque, prevede innanzitutto il dialogo, e dunque anche strumenti adeguati al dialogo.
Moratoria, dunque, per quanto possibile su decreti e fiduce.
"Il dl come strumento per manovrina e legge Bersani - si spiega in diversi ministeri - era causato dal rischio di sanzioni comunitarie. Ora abbiamo piu' tempo e superata l'emergenza c'e' modo di avviare un dialogo".
Innanzitutto con la maggioranza. Dunque settembre sara' mese di incontri e vertici nell'Unione. Incontri sollecitati oggi in un'intervista dal capogruppo dell'Ulivo Dario Franceschini, che spiega come "preparare la finanziaria" sia un metodo da seguire per evitare di far trovare il Parlamento davanti a cose approvate altrove e da accettare senza troppo confronto ma con molti malumori.
Poi con le parti sociali, ma anche in questo caso avendo la barra a dritta in base agli orientamenti dell'Unione. "Prima - spiega un ministro - dobbiamo avere le idee chiare noi, dobbiamo essere sicuri che nessuno dei nostri ha il mal di pancia. Poi ci dobbiamo confrontare con le parti sociali per avviare la concertazione".
Un metodo che potrebbe essere sperimentato gia' alla ripresa su alcuni provvedimenti, tra cui quelli annunciati da Bersani per la 'fase due' delle liberalizzazioni. La convinzione a palazzo Chigi e' che se il governo procedera' con questo metodo e provvedimenti forti, alla fine sara' la maggioranza a restringersi. "Il governo deve essere virile" spiegava in Transatlantico Bersani. Cioe' deve presentare provvedimenti che catalizzino il favore di opinione pubblica e Unione; a quel punto sara' la Cdl a sentire la necessita' di un confronto con l'esecutivo. Porre a freddo il tema dell'allargamento, invece, e' un modo "debole" di procedere. E poi, spiegava pochi giorni fa a Montecitorio un esponente Dl, "non esiste un 'mister allargamento', nessuno si sta dedicando a questo esercizio". Dunque nell'Unione, oggi almeno, tutti sembrano concordi: metodo e programma possono fare premio su eventuali alchimie politiche. "Ma l'allargamento - spiegava un esponente Ds - sara' comunque il tormentone estivo. Basta non credergli".




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