Traduzione a cura di Marzio Cipriani su fonte www.national-hebdo.com
Nel linguaggio corrente, l’espressione “Occhio per Occhio, Dente per Dente” è simbolo della vendetta crudele che indigna i popoli civilizzati. Ma in realtà, gli storici del diritto mostrano da sempre come questo principio costituì un immenso progresso nella storia della giustizia, perchè stabilì per la prima volta che la riparazione del danno (del crimine) deve essere proporzionale allo stesso. Questa stessa espressione si trova letteralmente in due punti nella Bibbia (nel libro dell’Esodo ed nel Levitico), in mezzo a molte altre espressioni analoghe tra cui “Piede per Piede”, “Ustione per Ustione” e “Vita per Vita”.
La Legge del Taglione, parte integrante della legge di Mosè, rappresento’ infatti un immenso progresso, perchè implicò, da una parte, che la pena non dovesse andare oltre - in termini quantificativi - al danno subito, e, dall’altra, che solo il colpevole del crimine dovesse essere punito e non tutta la sua famiglia, la sua tribù o il suo popolo.
Tale legge assunse nell’immaginario collettivo il senso di vendetta crudele sotto l’influenza del Cristianesimo; citando Gesù stesso, durante la sua predica sulla montagna, la vera giustizia consiste non nella vendetta, ma nel perdono delle offese ricevute. I sistemi giudiziari occidentali sono tutti ispirati in qualche modo al Cristianesimo, ed ecco la ragione della visione negativa della Legge del Taglione.
C’è da dire che, infatti, vi sono state due grandi rivoluzioni nella Storia del Diritto: la Legge del Taglione, ed il Cristianesimo.
La Legge del Taglione, che è la prima vera norma giuridica di carattere penale della storia dell’umanità, è la barriera tra civilizzazione e barbarie. E’ questo il senso dell’accusa diplomatica di risposta non proporzionale mossa contro Israele. Il confine tra civilizzazione e barbarie implica che sia incivile, ad esempio, distruggere lo Stato confinante perchè due dei propri soldati sono stati rapiti, e massacrare civili in replica ad attacchi militari (140 palestinesi uccisi a Gaza al momento della scrittura di questo articolo in risposta al rapimento di un solo uomo).
E che sia ancora più barbaro distruggere infrastrutture che nulla hanno a che fare con la guerra per vendicarsi di un gruppo che non ha alcun rapporto con tali infrastrutture, e lasciare ad agonizzare uomini, donne e bambini innocenti impedendo di portar loro soccorso.
Ecco quindi che la Legge del Taglione sarebbe un immenso progresso se fosse applicata oggi da coloro che l’hanno ricevuta proprio in eredità, gli stessi che hanno ricevuto in eredità il concetto di “nessuna pace senza giustizia”, e che dovrebbero quindi sapere per principio che non è moltiplicando le più tragiche ingiustizie che otterranno la pace.
E’ curioso constatare che gli Israeliani non mettono in pratica la legge di Mosè, ma la massima del comunista stalinista Vaillant-Couturier : “Per un occhio, i due occhi; per un dente, tutta la bocca”.
Questo non porterà loro più fortuna che quanta ne portò ai Sovietici.
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