Poiché dato il popolare discredito della figura del consulente pare si voglia sostituire questa con quella più aggiornata del "manager", giova ricordare quanto pubblico denaro si è buttato nel cesso per alimentare una classe politica dagli appetiti inesauribili sia con il decentramento amministrativo, sia con la societarizzazione selvaggia degli enti locali sia con l'istituzione, appunto, di figgure di consulenti e dei futuri prossimi venturi managers...
Toscana milionaria
Troppe consulenze milionarie. E' l'accusa sottesa all'indagine che la Corte dei Conti della Toscana ha aperto sia nei confronti del presidente della giunta regionale Claudio Martini che del sindaco di Firenze Leonardo Dominici, entrambi esponenti diessini. Al vaglio degli inquirenti 300 consulenze sospette assegnate negli ultimi anni per un totale di 5 milioni di euro. Per quanto riguarda la Regione, tra gli incarichi esterni affidati dal presidente no-global Martini sui quali sta indagando il pm della Corte dei Conti, Acheropita Mondera Oranges) ce ne sono alcuni abbastanza singolari. Si va dai 79 mila euro spesi per un corso di guida in fuoristrada per il servizio antincendi ad oltre 50 mila euro spesi per studiare la navigazione interna della Toscana. La Corte dei conti intende appurare se i compiti affidati ai consulenti esterni potevano essere svolti con gli stessi risultati dai dipoendenti regionali in organico. Ma che ci sia stato un ricorso esagerato alle consulenze esterne lo conferma un membro della stessa maggioranza al governo, il vicepresidente regionale della Toscana Federico Gelli, esponente della Margherita. "in effetti", ammette Gelli, "c'è statauna discutibile proliferazione dei ricorso alle consulenze esterne. E non tutte, per la verità, di alto profilo". Come si sta cercando di arginare il fenomeno in regione? Tagliando almeno il 30 per cento degli incarichi conferiti.


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